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Diritto di copiaAvete mai prestato un libro ad un amico o parente? Avete mai preso in prestito un CD da un amico e magari avete copiato su una cassetta un paio di canzoni che vi piacevano? Forse non lo sapete ma avete in qualche modo infranto la legge. Avete infatti violato il diritto d’autore. Non sono un “tecnico”, ma per quanto ne so quando si acquista un CD non si acquista una canzone ma “il diritto” di ascoltare una canzone. Pertanto un amico, o anche un parente, non avendolo acquistato, non ha semplicemente il diritto di ascoltarla. Pazzesco? Niente affatto. Il motivo di questa legge forse un po’ anti-intuitiva e’ la protezione del diritto d’autore. L’idea e’: se un cantautore incide un CD e poi tutti se lo copiano a vicenda, il cantautore non guadagna una lira mentre “tutti” si godono I frutti del suo lavoro. Cio’ non sarebbe giusto e di conseguenza bisogna far rispettare il diritto d’autore. Ora, a prate che una caso cosi’ estremo non si verificherebbe mai nella realta’, nessuno sembra considerare l’ipotesi che chi apprezza un artista ne compra I prodotti indipendentemente, mentre chi vuole solo ascoltare questa o quella canzone per una settimana, non comprerebbe mai un CD intero e quindi il danno economico “teorico” derivante dal duplicare delle canzoni non si tradurrebbe mai in danno reale.
Ma perche’ dico questo? Beh. Forse avrete letto o sentito anche voi di uno dei decreti che sono stato accorpati con la finanziria e che prevedono l’applicazione del diritto d’autore anche ad articoli gratuity pubblicati online. Per chi volesse approfondire suggerisco questo eccellente post di Dike_vendicatrice. Ora, ci sono due interpretazioni a questa legge: una e’ quell ache Dike stessa da: la legge e’ una “ridicola” restrizione che non solo non ha niente a che vedere con la finanziaria ma sembra porre delle incredibili restrizioni su loggers e private cittadini che nella stragrande maggioranza dei casi copiano poche riche soltanto per poter scrivere due righe di commento ad una notizia. Ho letto pero’ anche l’opinione di Beppe Grillo il quale ha accolto invece la notizia con favore ipotizzando che questa stessa legge finira’ col ridurre l’accesso ed il “linkaggio” a quotidiani principali la cui attivita’ finanziaria e’ basata prevalentemente sulla pubblicita’ e che quindi non possono essere considerati una fonte di informazione attendibile in quanto la pubblicita’ stassa onn puo’ che condizionarne il tipo di notizie ed il modo in cui queste vengono raccontate.
Beh, io c’ho pensato e francamente non riesco a condividere l’ottimismo di Grillo. E’ vero che ci sono tanti giornali indipendenti e gratuity online. E’ vero anche che avere una informazione libera ed indipendente dalla pubblicita’ e’, piu’ che un sogno, un miracolo. Temo che l’effetto principale di questo decreto sara’ quello di scoraggiare qualcuno dal commentare liberamente le notizie. Se mail la “profezia” di Grillo si avverera’ (e me lo auguro), temo che cio’ sara’ in un lontano futuro. E chissa’ quante alter cose saranno cambiate fino ad allora. |






Inviato da: lunaspina_66
il 17/09/2008 alle 19:33
Inviato da: Anonimo
il 19/06/2008 alle 03:02
Inviato da: edmondo2000
il 16/06/2008 alle 11:39
Inviato da: girasolenotturno
il 29/04/2008 alle 23:03
Inviato da: Anonimo
il 23/03/2008 alle 11:06