Di squadre che hanno tutto da perdere che si impastano di fronte a squadre che non hanno nulla da guadagnare é piena la storia del calcio; ne consegue che l'incredulità che ha accolto la sconfitta della Scozia in quel di Tbilisi é del tutto fuori luogo. Quello che semmai andrebbe rimarcata é la storica fragilità esterna della selezione britannica che ha saputo tornare con i 3 punti solo dalla agevole, tecnicamente e per loro anche logisticamente, trasferta nelle isole Far Oer e da quella lituana. Prima di ieri erano già tornati con uno 0-2 sia da Kiev che da Bari, con i 3 punti conseguiti in quel di Parigi mercé di una polpetta avvelenata con cui i francesi intendevano estromettere l'Italia dai primi due posti. A conti fatti se la Scozia é ancora in corsa lo deve all'ottimo rendimento interno: sul terreno amico ha sempre vinto e spera di farlo anche contro l'Italia nell'ultima uscita, per poter tornare a giocare una fase finale dell'europeo dopo 12 anni dall'ultima partecipazione. La Georgia, dal canto suo, dopo aver concluso la corsa dell'Ucraina gioca un altro scherzo ad un altra compagine in piena bagarre qualificazione ed è un vero peccato che non sia lei l'ultima squadra a dover affrontare la Francia. Francia a cui invece basterà un punto per la qualificazione matematica, dopo la sofferta vittoria contro i baltici. La buona notizia è però passata inosservata sui media francesi dove tiene ancora banco la debacle di sabato scorso nella semifinale di coppa del mondo di rugby. Mentre la squadra campione e quella vicecampione non sono ancora sicure di partecipare all'europeo del prossimo anno, altre 3 squadre si sono qualificate matematicamente: si tratta di Romania, Repubblica Ceka e Grecia. Per queste ultime in particolar modo la qualificazione arriva grazie ad una affermazione esterna contro una rispettiva rivale storica, non solo sportiva. La Repubblica Ceka passeggia 3-0 in terra tedesca chiudendo i giochi nel girone D; mentre la Grecia va ad imporsi a Costantinopoli eliminando o quasi i padroni di casa ora chiamati a vincere ad Oslo per strappare il secondo posto alla Norvegia. Tuttavia il match-clou di questo mercoledì era in programma a Mosca, dove, per il gruppo E, si giocava Russia-Inghilterra con in palio il secondo posto nel girone, alle spalle della Croazia. La partita oltretutto, a parte il posto ad Euro2008, aveva numerosi altri motivi di polemica. Londra infatti, ospita numerosi ex-oligarchi e neo-miliardari arrichitisi saccheggiando il patrimonio pubblico russo durante l'epoca eltsiniana. Vladimir Putin interruppe il banchetto e costrinse all'esilio i nuovi boiardi anni '90 che, perlopiù, trovarono rifugio nella capitale britannica: dalla loro nuova residenza continuarono la loro partita i vari Abramovich, Berezovski e compagnia cantante ed é da Londra che partirono gli attacchi più violenti degli ultimi anni contro il Cremlino. L'affaire Litvinenko finito con una cena al Polonio e l'assassinio della giornalista Politovskaja, entrambi segnati in conto a Putin con i media occidentali che strillavano in prima pagina le responsabilità del Cremlino; ma anche le polemiche contro l'utilizzo delle risorse energetiche da parte del governo russo oltre alle rivoluzioni colorate dei paesi vicini. L'atmosfera sugli spalti dello stadio moscovita era molto pesante e ricordava quella dei filmetti tipo Rocky 4, così dopo quelli del Meazza a "La Marseillaise" stavolta tocca al paludato "God save the Queen" finire subissato dai fischi. L'Inghilterra però non si lascia impressionare: gioca meglio e va in vantaggio con un goal di Rooney. Nel concitato finale però, una doppietta del neoentrato Pavlyuchenko (chiare origini ucraine, ma non "arancione" evidentemente) ribaltava la situazione trasformando un dubbio rigore e con un tap-in su corta respinta del portiere inglese. Oggi sui media d'oltremanica si spara alzo zero contro tutto e tutti: il CT, l'arbitro, il pubblico moscovita e naturalmente Putin. A mio avviso non é il caso di stracciarsi del tutto le vesti: la settimana é ancora giovane e dopodomani in finale di coppa del mondo di rugby ci sono gli springboks (32-0 per loro nel girone eliminatorio); il peggio deve ancora arrivare.
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