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Il Rigattiere

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Post N° 6

Post n°6 pubblicato il 28 Ottobre 2005 da malcom44
Foto di malcom44

Certi giorni passo intere ore a fissare la folla che transita, oltre la porta della mia bottega. Durante quelle ore non entra nessuno. Spengo la radio e, se abbastanza luminoso, chiudo le luci del soffitto.
Nella silenziosa penombra la vista dell’andirivieni, fuori sulla strada, sembra illuminato da fari di scena. Passa la signora vestita d’animale sottobraccio al marito col riportino in testa. Passa la ragazza dalle gambe magre e la gonna inesistente. Passa il rifiuto della società con lo strascico dei cartoni. Passa il bambino con la gomma in mano ed il cellulare in bocca. Passa Lucia con i suoi occhi bassi tra i capelli fermi nel giaccone, come un fumetto: mi saluta. Mi piace e lo sa ma non si ferma.
Passa questo scorcio d’umanità facendo sui sampietrini lo stesso scalpitio della grandine, lasciando sulla terra la stessa traccia.
Non mi sento particolarmente triste in quelle ore. Tanto meno mi sento particolarmente diverso da quei figuranti che si danno il cambio nell’ammuina.
In fondo vorrei essere semplicemente tra loro. Uno di loro. Solamente che uscire fuori mi terrorizza. Mi inchiodo alla sedia come alle poche certezze rimaste.
Non vorrei neanche entrasse nessuno. Non saprei che dire, cosa vendere, di che parlare.
Ci sono quelle ore che si prova difficoltà a vivere.
Mi stringo le mani al ventre come a comprimere un dolore inesistente. I miei occhi si gonfiano di pianti mai sgorgati. Sento freddo, brividi lungo il corpo. Mi accarezza la solitudine.
Certi giorni penso di chiudere bottega lasciando appeso un cartello: chiuso per viaggio.
Vorrei avere il tempo e la forza per percorrere ogni centimetro quadrato di questa terra. Vorrei andarmene da ‘qui’ dicendo “Mi mancherai, Madre Terra!”.
Vorrei viaggiare tenendoti per mano o viaggiando cercarla quella mano da stringere. Vorrei distendermi a terra nelle località cercando di percepire il battito dei luoghi.
Certi giorni penso a cosa stia aspettando per partire..
Forse di averne abbastanza.

 
 
 
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