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"SI CHIAMAVA ANNA FRANK"
Non sono un'eroina ma soltanto una dei tanti bravi olandesi che si sono comportati bene come me, e alcuni meglio di me, durante quel terribile periodo di tanti anni fa, rimasto nitidissimo nella memoria di chi ne fu testimone. Non passa giorno che non ripensi ai fatti di allora.
In quel periodo non meno di ventimila olandesi hanno aiutato gli ebrei e altri perseguitati bisognosi di rifugio.
Io ho dato volentieri il mio contributo,ma mi ha aiutato mio marito, perché il compito era al di sopra delle mie sole forze.
Non sono certo un essere eccezionale non ho mai pensato di meritare particolari riconoscimenti.Desideravo soltanto assistere chi si era rivolto a me e fornire un aiuto assolutamente indispensabile. Quando mi hanno persuaso a narrare la mia storia, ho preso coscienza del ruolo storico di Anna Frank e di cio' che significa la sua vicenda per quei milioni di persone che ne sono stati commossi
Ogni sera all'ora del tramonto vi sono luoghi nel mondo in cui si alza il sipario e viene rappresentato un dramma basato su diario di Anna.
Ho deciso di usare i nomi che Anna aveva inventato per alcuni dei suoi personaggi e l'ho fatto per rimanere fedele allo spirito del racconto originale. fra le sue carte è stato trovato un elenco di pseudonimi. Evidentemente Anna desiderava mascherare l'identità di certe persone nel caso che le vicende della sua vita nel rifugio venissero pubblicate dopo la guerra.Non ha alterato il mio nomignolo "Miep", perché è assai diffuso in Olanda; invece ha cambiato in "Henk" il nome di mio marito, che è "Jan" e il nostro cognome, Gies, è diventatato "Van Santen".
Al momento della pubblicazione del diario, il signor Frank allo scopo di tutelare la privacy delle persone reali, ha deciso di mantenere i nomi usati da Anna, pero' ha preferito lasciare i nomi veri per i membri della sua famiglia. Io ho fatto lo stesso sia per coerenza col diario di Anna che per discrezione; inoltre per indicare persone non menzionate nel diario ho utilizzato varianti dei nomi inventati da Anna o appellativi di mia invenzione. Ho fatto soltanto un'eccezione per Gies, il mio cognome. Le vere identità sono comunque depositate nell'archivio di stato olandese.
Sono infatti passati molti decenni e alcuni dettagli sono stati probabilmente dimenticati.
Ho ricostruito conversazioni e fatti seguendo fedelmente il filo dei miei ricordi, ma non è sempre stato facile, e il passare del tempo non favorisce la nitidezza della memoria.
Il mio racconto parla di gente comune coinvolta in eventi eccezionali e terribili:spero con tutto il cuore che fatti simili non avvengano mai piu'. Le persone comuni di tutto il mondo devono impegnarsi affinché così sia.
Miep Gies
Di solito si conosce il "Diario di Anna Frank", questo libro, la maggioranza delle persone non lo ha mai letto né lo conosce...Facevo parte anche io di quella maggioranza fino a che pochi anni fa, un amico non me ne parlo', la curiosità mi spinse a comprarlo e lo lessi tutto d'un fiato...La piccola Anna...che abbiamo imparato ad amare da quando a scuola ci hanno fatto leggere il suo piccolo libro, conosciuto in tutto il mondo e tradotto in tutte le lingue...
Questo "Si chiamava Anna Frank", è il raccondo di come Miep Gies ebbe modo di conoscere la famiglia Frank, del suo ruolo nell'"alloggio segreto" e della sua testimonianza nel ricordo di quella bambina tanto piena di vita e di sogni...
So che esiste anche un altro libro sempre su Anna Frank, scritto da Alison Leslie Gold e si intitola: "Mi ricordo Anna Frank", ho intenzione di comprarlo presto...è come essere vicina nel tempo, a Anna, come percorrere con lei quel lungo cammino, fatto di speranza, di paura, di silenzi e di sogni...
Un saluto a voi tutti, vi auguro una dolce notte....amici miei :)))
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Preso dal blog di Vecchiodruido!
Non sapremo mai
quanto bene puo'fare
un semplice sorriso.(Madre
Teresa di Calcutta)

Questo ovetto l'ho preso dal blog di Zeubunga, è un'idea molto carina e
sono curiosa di vedere cosa nascerà! L'ho adottato e gli ho messo nome Pulciotto
Un altro stupendo video creato
da FaberOberon...
L'amicizia, un sentimento importante,
un legame a volte indissolubile per
tutta la vita...
Per gli amici e le amiche che conosco
da sempre, per le amicizie
appena nate,
per chi passa da qui e lascia una
piccola traccia di sé...
GRAZIE FABER,PER QUESTO VIDEO STUPENDO
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