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Un blog creato da Virplatonicus il 19/06/2006

Smisurata preghiera

Vita di un aspirante filosofo, disputazioni e dialoghi, alla ricerca costante di verità e virtù, viaggiando in direzione ostinata e contraria

 
 

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What a dream I had
Pressed in organdy
Clothed in crinoline
Of smoky burgundy
Softer than the rain

I wandered empty streets
Down past the shop displays
I heard cathedral bells
Tripping down the alleyways
As I walked on

And when you ran to me
Your cheeks flushed with the night
We walked on frosted fields
Of juniper and lamplight
I held your hand

And when I woke
And felt you warm and near
I kissed your honey hair
With my grateful tears
Oh I love you girl
Oh I love you

Simon & Garfunkel

 

 

« ReferendumLa morte »

Dalla parte delle donne

Post n°5 pubblicato il 22 Giugno 2006 da Virplatonicus

Prinçesa (Fabrizio Dé André) da "Anime Salve" del 1996

Sono la pecora sono la vacca
che agli animali si vuol giocare
sono la femmina camicia aperta
piccole tette da succhiare

Sotto le ciglia di questi alberi
nel chiaroscuro dove son nato
che l'orizzonte prima del cielo
ero lo sguardo di mia madre

"che Fernandino è come una figlia
mi porta a letto caffè e tapioca
e a ricordargli che è nato maschio
sarà l'istinto sarà la vita"

e io davanti allo specchio grande
mi paro gli occhi con le dita a immaginarmi
tra le gambe una minuscola fica

nel dormiveglia della corriera
lascio l'infanzia contadina
corro all'incanto dei desideri
vado a correggere la fortuna

nella cucina della pensione
mescolo i sogni con gli ormoni
ad albeggiare sarà magia
saranno seni miracolosi

perché Fernanda è proprio una figlia
come una figlia vuol far l'amore
ma Fernandino resiste e vomita
e si contorce dal dolore

e allora il bisturi per seni e fianchi
in una vertigine di anestesia
finché il mio corpo mi rassomigli
sul lungomare di Bahia

sorriso tenero di verdefoglia
dai suoi capelli sfilo le dita
quando le macchine puntano i fari
sul palcoscenico della mia vita

dove tra ingorghi di desideri
alle mie natiche un maschio s'appende
nella mia carne tra le mie labbra
un uomo scivola l'altro si arrende

che Fernandino mi è morto in grembo
Fernanda è una bambola di seta
sono le braci di un'unica stella
che squilla di luce di nome Princesa

a un avvocato di Milano
ora Princesa regala il cuore
e un passeggiare recidivo
nella penombra di un balcone

o matu (la campagna)
o cèu (il cielo)
a senda (il sentiero)
a escola (la scuola)
a igreja (la chiesa)
a desonra (la vergogna)
a saia (la gonna)
o esmalte (lo smalto)
o espelho (lo specchio)
o baton (il rossetto)
o medo (la paura)
a rua (la strada)
a bombadeira (la modellatrice)
a vertigem (la vertigine)
o encanto (l'incantesimo)
a magia (la magia)
os carros (le macchine)
a policia (la polizia)
a canseira (la stanchezza)
o brio (la dignità)
o noivo (il fidanzato)
o capanga (lo sgherro)
o fidalgo (il gransignore)
o porcalhao (lo sporcaccione)
o azar (la sfortuna)
a bebedeira (la sbronza)
as pancadas (le botte)
os carinhos (le carezze)
a falta (il fallimento)
o nojo (lo schifo)
a formusura (la bellezza)
viver (vivere)

E' una canzone estremamente complessa, sia dal punto di vista strutturale (notare il bilinguismo... non so quale sial la seconda lingua... se qualcuno lo sa me lo faccia sapere..9 sia dal punto di vista semantico... Io non l'o mai capita del tutto sinché lo stesso Dé André, nel cd parlato del 2001 (postumo, quindi) in cui egli commenta alcune sue canzoni... Dunque questa canzone descrive un bambino che disidera esser donna. La donna è un essere estremamente complicato; si capisca, del fatto che, essendo (purtroppo) maschio, posso saperne quanto un maschio, quindi mi aspetto numerosi commenti su ciò che sto per scrivere.
L'essere donna, dicevo, è estremamente complesso. Il maschio invece, si identifica subito con una parola: sesso. In genere anche la donna viene identificata con una parola: troia. Piano, questo necessita una spiegazione. Ora, facciamo alcuni esempi. Se un uomo si vanta della lunghezza del suo pene, è un figo, se lo fa una donna, è una troia. Se un uomo prova un orgasmo, è normale, è vero, se lo fa una donna, è una troia che finge. Se uo uomo ci prova, è un figo, se ci prova una donna, è una troia. Se un uomo si veste di pelle, è un figo, se lo fa una donna, è una troia. E' legittimo che un uomo guardi il sedere di una donna, la donna, se lo fa, è una troia. Vi sembra giusto. E sono solo alcuni esempi. Tutto questo solo perché l'uomo ha un manico che gli pende in mezzo alle gambe??? Ecco dove siamo finiti. Hai il pene?, bene, hai la vagina?, vien qui che ti scopo. Se un uomo piange, è un coglione, se una donna piange, è normalissimo.Se un uomo combatte per le libertà delle donne, è un finocchio, se non pensa al sesso, è un finocchio, se gli piace la poesia, è un finocchio, se non si masturba, è un finocchio. Intendo finocchio in senso spregiativo, detto dagl etero che si vantano di avere un cazzo lunghissimo. Invece, i cosiddetti "finocchi", omosessuali, gay (ogni termine che uso ha ormai assunto, nell'opinione pubblica, carattere spregiativo), loro hanno tutto il mio rispetto. Loro sono i prinçesa di oggi, coloro che non hanno timore di ammettere che hanno sensazioni femminili, che dicono no alla strumentalizzazione della donna come oggetto di sesso, loro hanno tutto il mio rispetto. Ora, scrivo questo articolo perchè sono anche io una prinçesa. Non nel senso che sono omosessuale, nel senso che non m interessa quella cosa che m pende in mezzo alle gambe, ogni volta che mi si dice "Tira fuori le palle", io penso "Vorrei non averle!". Perché esser donna credo sia magnifico. Avere la possibilità di nutrire un altro essere per nove mesi, e poi veder che i tuoi sforzi son valsi a qualcosa, quando nasce. Io ringrazio ogni singola donna di questo mondo di esistere, ringrazio mia madre per avermi messo al mondo, ringrazio mio padre (anche lui era una prinçesa), ringrazio non so chi per il fatto che gli estrogeni esistono.

Ultima cosa: ogni donna è donna è pura donna (gameti XX), ogni uomo è mezza donna (XY)... ditelo a quegli zotici cazzoni (scusate ma è l'unico termine) che si vantano del loro pene, che si vantano di andare a caccia di prostitute (deficienti, è illegale e vergognoso [le donne vengono costrette da alcuni di voi]).

E ora, commenti chi di dovere.

P.S.: Chiedo scusa se qualcuno non si riconosce in quello che ho detto. Se ho offeso qualcuno, me lo faccia sapere, il mio era un discorso in generale

 
 
 
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SMISURATA PREGHIERA (DA “ANIME SALVE”, 1996)

Alta sui naufragi
dai belvedere delle torri
china e distante sugli elementi del disastro
dalle cose che accadono al disopra delle parole
celebrative del nulla
lungo un facile vento
di sazietà di impunità

Sullo scandalo metallico
di armi in uso e in disuso
a guidare la colonna
di dolore e di fumo
che lascia le infinite battaglie al calar della sera
la maggioranza sta la maggioranza sta
recitando un rosario
di ambizioni meschine
di millenarie paure
di inesauribili astuzie

Coltivando tranquilla
l'orribile varietà
delle proprie superbie
la maggioranza sta
come una malattia
come una sfortuna
come un'anestesia
come un'abitudine

per chi viaggia in direzione ostinata e contraria
col suo marchio speciale di speciale disperazione
e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi
per consegnare alla morte una goccia di splendore
di umanità di verità

per chi ad Aqaba curò la lebbra con uno scettro posticcio
e seminò il suo passaggio di gelosie devastatrici e di figli
con improbabili nomi di cantanti di tango
in un vasto programma di eternità

ricorda Signore questi servi disobbedienti
alle leggi del branco
non dimenticare il loro volto
che dopo tanto sbandare
è appena giusto che la fortuna li aiuti
come una svista
come un'anomalia
come una distrazione
come un dovere

Fabrizio Dé André

 

SHIVA

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SOCRATE

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PLATONE ED ARISTOTELE

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BUDDHA

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DORME, DORME PLACIDO SULLA COLLINA

“… E dov’è Jones, quel vecchio suonatore
che giocò con la vita per tutti i suoi novant’anni,
affrontando la tormenta a petto nudo,
bevendo e facendo chiasso,
senza mai un pensiero né a moglie, né a parenti,
non al denaro, non all'amore, né al cielo?
Eccolo! Ciancia ancora delle porcate di tanti anni fa
delle corse bel boschetto di Clary
di ciò che Abe Lincoln disse una volta a Springfield

(da “La Collina” di E.L. Masters)

 
 
 
 

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