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Un blog creato da Virplatonicus il 19/06/2006

Smisurata preghiera

Vita di un aspirante filosofo, disputazioni e dialoghi, alla ricerca costante di verità e virtù, viaggiando in direzione ostinata e contraria

 
 

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What a dream I had
Pressed in organdy
Clothed in crinoline
Of smoky burgundy
Softer than the rain

I wandered empty streets
Down past the shop displays
I heard cathedral bells
Tripping down the alleyways
As I walked on

And when you ran to me
Your cheeks flushed with the night
We walked on frosted fields
Of juniper and lamplight
I held your hand

And when I woke
And felt you warm and near
I kissed your honey hair
With my grateful tears
Oh I love you girl
Oh I love you

Simon & Garfunkel

 

 

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La virtù

Post n°13 pubblicato il 07 Luglio 2006 da Virplatonicus
 

La virtù... cosa sarà mai? Ah ah... Partiamo dalla parola in sé... Il semantema radicale italiano è dato dal latino "virtus, virtutis", stessa radice di "vir", uomo. Anche il greco ha questa caratteristica, "aretè, ès, ha la stessa radice di "aner, andros", uomo. Quindi, dall'analisi di queste due lingue, abbiamo riscontrato che uomo e virtù vanno di pari passo. Quindi, o la virtù è insita nell'uomo, oppure lo scopo dell'uomo è il raggiungere la virtù. Io propendo per la seconda. Però, bisogna vedere cosa intendiamo noi oggi per virtù. Certamente non valore in guerra, né partecipazione alle vicende dello Stato, perché sia il sistema politico sia quello bellico sono differenti. Ciò non significa che non dobbiamo prender parte alle vicende politiche. Però l'uomo virtuoso deve fare dell'altro.  Ora, la virtù si può raggiungere anche al di fuori del senso morale, io credo. Perché, come diceva Socrate, io credo che la virtù sia conoscenza. E, direte, siccome la piena conoscenza è irraggiungibile, nessuno può esser virtuoso. Forse è vero, forse no. Forse l'uomo è ignorante dalla nascita. Anzi sicuramente. Ma ciò non deve essere un freno. Anzi deve esser uno stimolo, ad apprender sempre di più, a cercare nuovi maestri. E il vero maestro, non insegna, aiuta ad apprendere. E' diverso. Il maestro, attraverso il metodo maieutico, aiuta ad imparare. Per questo Platone scrive sempre in dialoghi. Mai un'argomentazione in stile classico, sempre in dialoghi.  Così aiuta ad apprendere.

Quindi il vero uomo virtuoso è colui che sa di essere ignorante, che desidera conoscere sé stesso prima che il resto, che sa che non arriverà mai ad avere la perfetta sapienza, ma sa come raggiungerla.

 
 
 
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SMISURATA PREGHIERA (DA “ANIME SALVE”, 1996)

Alta sui naufragi
dai belvedere delle torri
china e distante sugli elementi del disastro
dalle cose che accadono al disopra delle parole
celebrative del nulla
lungo un facile vento
di sazietà di impunità

Sullo scandalo metallico
di armi in uso e in disuso
a guidare la colonna
di dolore e di fumo
che lascia le infinite battaglie al calar della sera
la maggioranza sta la maggioranza sta
recitando un rosario
di ambizioni meschine
di millenarie paure
di inesauribili astuzie

Coltivando tranquilla
l'orribile varietà
delle proprie superbie
la maggioranza sta
come una malattia
come una sfortuna
come un'anestesia
come un'abitudine

per chi viaggia in direzione ostinata e contraria
col suo marchio speciale di speciale disperazione
e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi
per consegnare alla morte una goccia di splendore
di umanità di verità

per chi ad Aqaba curò la lebbra con uno scettro posticcio
e seminò il suo passaggio di gelosie devastatrici e di figli
con improbabili nomi di cantanti di tango
in un vasto programma di eternità

ricorda Signore questi servi disobbedienti
alle leggi del branco
non dimenticare il loro volto
che dopo tanto sbandare
è appena giusto che la fortuna li aiuti
come una svista
come un'anomalia
come una distrazione
come un dovere

Fabrizio Dé André

 

SHIVA

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SOCRATE

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PLATONE ED ARISTOTELE

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BUDDHA

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DORME, DORME PLACIDO SULLA COLLINA

“… E dov’è Jones, quel vecchio suonatore
che giocò con la vita per tutti i suoi novant’anni,
affrontando la tormenta a petto nudo,
bevendo e facendo chiasso,
senza mai un pensiero né a moglie, né a parenti,
non al denaro, non all'amore, né al cielo?
Eccolo! Ciancia ancora delle porcate di tanti anni fa
delle corse bel boschetto di Clary
di ciò che Abe Lincoln disse una volta a Springfield

(da “La Collina” di E.L. Masters)

 
 
 
 

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