Un blog creato da coccolina251 il 06/12/2009

CUORI D'AMORE

CURATI DI ME, DELLE COSE MIE E IL MIO CUORE SI CURERA' DI TE

 
 
 
 
 
 

IO SONO L'IMMACOLATA CONCEZIONE

IO SONO L'IMMACOLATA CONCEZIONE

LA MIA CONSACRAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

Inizia sotto lo sguardo amoroso di Maria, esempio di abbandono fiducioso in Dio, la quale da sempre dice al mondo che “nulla è impossibile a Dio”, la mia nuova vita. Mi sono consacrata al Suo Cuore Immacolato l'8 dicembre 2009. D'ora in poi sarà Lei a guidarmi, a consigliarmi, a suggerirmi santi pensieri.

A voi auguro di poter avere la grazia di riconoscervi figli di una Madre meravigliosa, viva, affettuosissima e preoccupata per ogni Sua creatura che si allontana dalla Sua amorevole protezione.

 

 
 
 
 
 
 
 

DEVOZIONE A GESÙ BAMBINO DI PRAGA

Gesù Bambino di Praga - Arenzano

Tutto ottiene chi prega davanti a Gesù Bambino!

"Abbiate pietà di Me ed Io avrò pietà di voi".
"Più voi Mi onorerete, più Io vi favorirò".

 
 
 
 
 
 
 

Gesù ti ama

 
 
 
 
 
 
 

PREGHIERA DI LIBERAZIONE

"Il Signore sia sopra di te per proteggerti
davanti a te per guidarti;
dietro di te per custodirti;
dentro di te per benedirti.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo"

 
 
 
 
 
 
 

NESSUNO TI AMA COME ME!

Gesù

 
 
 
 
 
 
 

SE NON RITORNERETE COME BAMBINI, NON ENTRERETE!

"Ogni bimbo che viene al mondo porta il lieto annunzio che Dio ancora non si è stancato degli uomini." Tagore

O Gesù fammi ancora riposare sul Tuo dolcissimo Cuore, esattamente come questa mattina mentre mi svegliavo e Ti sussuravo di poter appoggiare la mia testa sul Tuo petto. Vorrei ascoltarne il battito e sentire le Tue braccia forti stringermi mentre mi dici che non c'è amore più grande del Tuo!

Non lo dimenticherò mai, mio dolce Gesù!

se non ritornerete come bambini, non entrerete mai!

"Il mondo si sostiene mediante il respiro dei bambini" Talmud babilonese

 
 
 
 
 
 
 

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Signore, io non so perché, ma so che tu lo sai e questo mi basta.

Don Oreste Benzi


 
 
 
 
 
 
 

 

 
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SE TU CONOSCESSI IL DONO DI DIO...

Post n°9 pubblicato il 01 Febbraio 2010 da coccolina251

Gesù parla a Suor Consolata Betrone

"Quando Iddio ama un'anima di un amo­re non comune, ma da beniamina, le dà Ge­sù Crocifisso, cioè non le dà mai Gesù senza la croce. La croce è un pegno d'amore. La croce è come l'anello nuziale; dopo la mia grazia, è uno dei doni più grandi che lo possa fare.

   L'amore vero ed efficace si mantiene sal­do nella prova. Chi mi ama, mi serve e chi mi serve, mi onora.

   Mi compiaccio di abitare nei cuori afflit­ti e oppressi per mio amore, perchè dove maggiormente si soffre, più perfettamente si ama.

   Quanto più tu chiudi gli occhi alle cose della terra, tanto più Gesù te li apre alle cose del cielo, e quanto più mortifichi il tuo corpo, tanto più si vivifica lo spirito.

Hai per Sposo un Dio crocifisso: potre­sti desiderare altro che la croce?

   Chi ama la croce, ama Dio. 

   Vi sono varie qualità di croci: croci che vengono direttamente da Dio e alle quali l'uomo non può sottrarsi per nessun moti­vo, nè in alcun modo; e croci che l'uomo si merita con le sue infedeltà alla grazia e specialmente con l'ingratitudine e la tra­scuratezza delle grazie ricevute.

   Io maturo le anime nel dolore.

   Io non so trovare cosa più preziosa della croce, perchè le gioie, le consolazioni, gli onori passano, ma il merito della croce resta.

   Non devi più cercare riposo che nella croce.

 L'amore vero, dove vede un sacrificio si slancia come a una preda, e più il sacri­ficio è nascosto, intimo, e noto solo a Dio, più lo fa volontieri.

Il dolore è la fucina del divino amore.

   Il sacrificio deve essere per un'anima ciò che è l'olio per una lampada. Più l'olio è fino e più la luce è bella, ma costa anche di più.   

   Non lasciar vedere ciò che ti costa, fa' come se ti facesse molto piacere.

   In tutte le opere che intraprendi per mio amore, troverai la tua croce; in tutte, sem­pre.

   La mia croce è sempre stata e sarà sem­pre il sigillo della verità e dell'autenticità delle mie grazie.

   La tua unica consolazione sarà nella cro­ce, quella croce che lo feci mia, portan­dola per primo.

   Sempre avanti, tieniti abbracciata alla croce come alla tua salvezza; ama la mor­tificazione, praticala fedelmente in tutte le occasioni, sia spirituali sia materiali; dà tutto al tuo Gesù che ti ha dato tutto e, se è necessario, dagli anche la vita. Sii umile, umile, umile, e il demonio fuggirà da te. Egli teme le anime umili.

   La croce è come una Comunione conti­nua: Io vi sono nascosto come sotto le spe­cie sacramentali. La S. Comunione si può fare una volta al giorno, ma la comunione del dolore, tutto il giorno.

   Tu devi andare incontro con amore a tut­te le croci che Gesù ti prepara; devi rice­verle con spirito di fede.

   Se tu vuoi farmi vivere in te, devi croci­figgerti spiritualmente: la croce è la mia volontà e i chiodi saranno la tua fedeltà.

   Il più perfetto consiste nel fare la volon­tà del Signore tale e quale è, nè più nè me­no; così nel soffrire, non desiderare di es­serne più carica, nè di esserne liberata.

   Fa sempre la mia volontà, anche quando ti costa di più ; tu sai che Io conto tutti i tuoi sacrifici e te li compenso abbondante­mente.

   Non si può essere mio vero amante, se non si ama con me anche la croce. Questa servì a me quale testimonio dell'amore gran­de che ho portato agli uomini; ai miei fe­deli e ai miei seguaci deve servire quale prova evidente dell'amore generoso che mi portano. Tutti devono portare la croce, ma non tutti sanno portarla come si deve. Pren­dendola di mala voglia, la trovano pesante e insopportabile. Non così accade a chi sin­ceramente mi ama: unicamente bramoso di dimostrarmi l'amore che mi porta, sceglie il patimento e il dolore quale mezzo effi­cacissimo per tale scopo, abbraccia volon­tieri la croce, se la tiene ben preziosa e non la cambierebbe certamente con le più grandi gioie di questo mondo.

   Chi giunge a scoprire la preziosità della croce, trova in essa la fonte perenne di un gaudio ineffabile che rallegra l'anima, an­che quando è oppressa da ogni sorta di do­lori e di affanni.

   Chi mi ama di puro amore, mi serve con fedeltà e generosità. Non mi piacciono i cuori divisi e suddivisi. Chi ama le creature più di me ed è disposto a sacrificare il mio amore a quello delle creature, è in­degno di me. Chi invece si consacra tutto a me e si dà alla pratica di ciò che il mio puro amore esige, troverà in me e per me il vero gaudio celeste.

   Il dolore è un potente vincolo per due cuori che si amano sinceramente.

Il mistero della croce è un mistero d'a­more; sono poche le anime che Io intro­duco negli intimi penetrali del dolore.

   Si sta bene sulla croce con Gesù e per Gesù: si prova una soavità tutta partico­lare, quando si è imparato a starvi; ma bisogna imparare da Gesù. Gesù solo sa insegnare il segreto di trovare dolce ciò che è amaro, caro ciò che è ripugnante".

 
 
 
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PER LA GLORIA DEL PADRE

L'icona del PADRE

Desidero che ogni famiglia esponga alla vista di tutti la MIA IMMAGINE.

Desidero che ogni famiglia possa mettersi così sotto la mia protezione speciale per potermi onorare più facilmente.

Là, ogni giorno, la famiglia mi farà partecipe dei suoi bisogni, dei suoi lavori, delle sue pene, delle sue sofferenze e anche delle sue gioie, perché un PADRE deve conoscere tutto quello che riguarda i suoi figli. Io lo so certamente perchè sono là, ma AMO TANTO LA SEMPLICITA'. So piegarmi alla vostra condizione: mi faccio piccolo con i piccoli, mi faccio adulto con gli uomini adulti, con i vecchi mi faccio simile a loro perché tutti comprendano ciò che voglio dire loro per la loro santificazione e la mia gloria.

Desidero anche che questa immagine venga esposta in tutti i luoghi pubblici, negli ospedali, nei laboratori, nelle caserme, negli uffici, nelle scuole, nelle sale dove i ministri delle nazioni prendono decisioni, infine dovunque si trovino le mie creature, anche se ce ne fosse soltanto una!

Che il segno tangibile della mia presenza sia un'immagine che mostri che Io sono veramente là, presente. Così tutti gli uomini faranno tutte le loro azioni sotto lo sguardo del Padre e Io stesso avrò sotto i miei occhi la creatura che ho adottato dopo averla creata, così tutti i miei figli saranno sotto lo sguardo del loro tenero Padre.

Indubbiamente anche adesso sono dovunque, ma vorrei essere rapprensentato in una maniera sensibile!

Lettera di Dio Padre a Madre Eugenia Elisabetta Ravasio, messaggio riconosciuto valido dalla Chiesa

 
 
 
 
 
 
 

BENEDICI TUTTI I MIEI AMICI CHE PASSANO DI QUI!

Gesù Misericordioso

 
 
 
 
 
 
 

PREGHIERA MOLTO EFFICACE PER I MORIBONDI

Miliardi e milioni di volte, Gesù mio misericordia. Misericordia Gesù mio per ogni moribondo fino alla fine del mondo. Miliardi e milioni di volte noi offriamo al Padre Celeste il Preziosissimo Sangue di Gesù per ogni moribondo, fino alla fine del mondo e li ricopriamo con il Sangue Preziosissimo di Gesù e con il Cuore Immacolato e Addolorato di Maria e con le sue Lacrime amare affinché il crudele nemico non abbia alcun potere su di loro. 

Io ho bisogno di anime che recitino questa preghiera tutti i giorni se è possibile più volte. Miei cari figli, che Dio vi benedica con la Sua forza divina e anch’io vi benedico. La vostra Mamma Celeste.

 

 
 
 
 
 
 
 

IL SORRISO DI DIO: GIOVANNI PAOLO I

Papa Giovanni Paolo I

 
 
 
 
 
 
 

Angioletto

 
 
 
 
 
 
 

SACRA FAMIGLIA

ORIGINE DI QUESTA IMMAGINE 

Una persona fotografò un sacerdote durante l'Elevazione della S. Messa. Quando sviluppò il film, apparve con sua grande sorpresa, l'immagine della Sacra Famiglia. In seguito a dubbi inviò la foto nel­le vicinanze di Roma per farla controllare e la risposta fu positiva: l'immagine era autentica. Alla domanda da dove venisse, Gesù rispose: "Non importa da dove viene e come, nessuno deve assumersi il merito. Con questa immagine voglio portare aiuto al mondo. C'è la famiglia di Nazareth. E' preziosa per le famiglie e porta la mia benedizione. Con questa viene la fede, la preghiera e la mia stessa presenza nella casa". Questa immagine perciò, può essere considerata un regalo dal Cielo. P.Christian Michel sac.

 
 
 
 
 
 
 

S. TERESA DI GESU' BAMBINO DEL VOLTO SANTO

Santa Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo

 
 
 
 
 
 
 

LE SETTE SANTE BENEDIZIONI

Nota: nelle benedizioni che seguono il segno di croce si fà quando c'è il simbolo +.

1. Mi benedica la potenza del Padre Celeste + la sapienza del Figlio divino + l’amore dello Spirito + Santo. Amen....

2. Mi benedica Gesù crocifisso, per mezzo del suo preziosissimo Sangue. Nel nome del Padre + e del Figlio + e dello Spirito + Santo. Amen.

3. Mi benedica Gesù dal tabernacolo, per mezzo dell’ amore del suo Cuore divino, Nel nome de Padre + e del Figlio + e dello Spirito + Santo. Amen.

4. Mi benedica Maria dal Cielo, Madre celeste e Regina e riempia la mia anima di un più grande amore a Gesù. Nel nome de Padre + e del Figlio + e dello Spirito + Santo. Amen.

5. Mi benedica il mio angelo custode, e tutti i santi Angeli vengano in mio aiuto per respingere gli attacchi degli spiriti maligni. Nel nome de Padre + e del Figlio + e dello Spirito + Santo. Amen.

6. Mi benedicano i miei Santi patroni, il mio santo patrono di battesimo e tutti i Santi del Cielo. Nel nome del Padre + e del Figlio + e dello Spirito + Santo. Amen.

7. Mi benedicano le anime del Purgatorio e quelle dei miei defunti. Che siano i miei intercessori presso il trono di Dio affinché io possa raggiungere la patria eterna. Nel nome del Padre + e del Figlio + e dello Spirito + Santo. Amen.

Discenda su di me la benedizione della santa Madre Chiesa, del nostro Santo Padre Papa Francesco, la benedizione del nostro vescovo ..., la benedizione di tutti i vescovi e sacerdoti del Signore, e questa benedizione, così come viene diffusa da ogni Santo Sacrificio dell’ altare, discenda su di me tutti i giorni, mi preservi da ogni male e mi dia la grazia della perseveranza e di una santa morte. Amen.

Queste bellissime benedizioni possono essere invocate sia su di se che sugli altri sostituendo il “discenda su di me” con “discenda su di te o su di voi” e si consiglia molto ai genitori sui propri figli e familiari malati e non. Invocare la benedizione di Dio è il compito di ogni cristiano perché Gesù ha raccomandato molto di benedire anche i propri nemici. Ricordiamoci il precetto “benedite e non maledite coloro che vi perseguitano affinché siate figli, veri figli del vostro Padre Celeste.