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Cozze
Post n°34 pubblicato il 28 Aprile 2010 da jack.a.l
Stamattina ho assistito ad una scena incredibile! Seduti di fronte a me sul treno c'era una coppia, entrambi dai 20 ai 25 anni. Lei molto alta e carina, lui un bel tipo, il classico aspetto del bravo ragazzo. Per tutti i miei 15 minuti di viaggio, lei non ha fatto che parlare, continuamente, come una macchinetta, con un tono squillante e fastidiosissimo. Parlava direttamente rivolta a lui con continue frasi e paroline sdolcinate. Ogni 30 secondi si fermava un attimo, faceva gli occhi dolci e gli dava un piccolo bacio sulla bocca.
Lui aveva un espressione di panico e di rassegnazione. Ogni tanto cercava di distogliere lo sguardo, si guardava intorno in cerca di compassione e di un'improbabile via di fuga. Era il ritrattto della disperazione. Quando cercava di fuggire con lo sguardo lei gli prendeva il viso con una mano e lo girava di nuovo verso il suo. Un paio di volte è riuscito a incrociare il mio sguardo, mi ha fissato come se volesse chiedere pietà, come se volesse chiedermi un aiuto per uscire da quell'incubo. Avrei voluto potergli parlare, gli avrei detto: "Caro giovane amico, temo che tu abbia ancora molte cose da imparare. Jack.a.l * scusate ... avevo scritto un pudoratissimo "sedere" invece che un più esplicito "culo" ma non userei mai il termine "sedere" con un ventenne ... anzi ... ora che ci penso non lo userei con nessuno, neppure con mia nonna :-) |

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