Inganni del tempo.

Post n°9 pubblicato il 24 Aprile 2012 da keepty67
Foto di keepty67

Questa NON è una di quelle mattine.

Sono trascorsi 5 mesi, 20 giorni e 3 ore, da quando il mondo di Rorò è crollato come cenere al vento. 

Rorò la mattina si sveglia, prepara i bambini per la scuola, un bacio carico d'amore, un augurio di buona giornata , dal balcone di casa li vede andar via, e poi.....

Non c'è fretta, niente di importante dev'esser fatto, la casa è in ordine, non era mai stata così in ordine in passato, un caffè, una sigaretta, un sospiro annoiato, un altro e un altro ancora. 

Nei due mesi successivi al disastro, Rorò aveva ritrovato il gusto di poter dedicare del tempo a tutte quelle cose che le piacevano tanto, prima di tutto giocare con i figli, aiutarli nei compiti,accompagnarli nelle loro molteplici attività, poi il bricolage, la pittura, i libri, scrivere sul suo blog, dedicarsi ai bambini della casa famiglia, andare al mercatino senza l'ansia del poco tempo, riordinare e pulire la sua piccola casa, cambiare le tende e riorganizzare gli armadi, e poi ancora, si era dilettata in cucina, torte, pizze, conserve, confetture......... tutto era meravigliosamente bello e appagante.

Rorò si guarda nello specchio e non si riconosce: appagante????

Ricordi e immagini di un passato non tanto lontano, si affacciano prepotentemente nella sua mente, ricordi che fanno male, ricordi che pesano come macigni: " Andiamo ragazzi è tardi, forza muovetevi, mamma deve andare a lavoro e si deve ancora vestire...."  " ma quando avrò un pò di pace ?" " sono le 8,30 e ancora non ho rifatto i letti, sicuramente la tangenziale è incasinata e io sto ancora qua, devo sbrigarmi, le chiavi dove sono, ma possibile che tutte le mattine è la stessa storia ?"

Rorò esce fuori al balcone, ha bisogno di aria, i ricordi la soffocano.

Paradosso dei paradossi, voleva del tempo per se stessa, ora vorrebbe non averne , tutto questo tempo, tanto, troppo, è diventato padrone della sua vita.

Sono solo le 9,00 di mattina, Rorò spegne la sigaretta, un altro sospiro di rassegnazione... La decisione è presa, Rorò si prepara per scendere, andrà al mercatino, ieri ha visto delle melanzane paesane di ottima qualità, dopo aver fatto i carciofini sott'olio, oggi preparerà le conserve di melanzane.

 

                                                 Rorò


 
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Donna!!!

Post n°8 pubblicato il 24 Marzo 2012 da keepty67

 

 

Pubblico spesso questo video, lo considero il più grande omaggio fatto alle donne!!

 

 
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Rituali

Post n°6 pubblicato il 17 Marzo 2012 da keepty67
Foto di keepty67

I rituali possono divenire monotoni, a volte intollerabili ,a volte piacevoli, si accettano, si odiano, ci si rassegna , ma quello che li caratterizza, è la proprietà intrinseca di essere una certezza...e Rorò queste certezze le aveva perse.

In un giorno che era nato per essere un giorno qualsiasi, Rorò si ritrova sulla stessa tangenziale trafficata e caotica di sempre, stessi automobilisti intolleranti e esauriti, stessa voglia di caffè, stesso ingorgo, stessa rassegnazione.

Finalmente il casello, l'uscita di Monteruscello e il cancello scorrevole verde che dovrà aprire per iniziare il suo rituale mattutino: il cancello, la porta blindata, le luci, la macchina del caffè e..........no, niente sigarette stamattina, 7 mesi prima Rorò ha smesso , un pò le manca, ma è felice di esserci riuscita, fumare prima di cominciare il lavoro vero e proprio faceva parte del suo rituale, ma questa schiavitù, chiamata vezzo per addolcire la pillola, non le appartiene più.

Il cancello verde è già aperto, che strano, sono ventidue anni che Rorò arriva prima degli altri, questa anomalia la lascia basita, meravigliata e una fastidiosa inquetudine comincia a serpeggiare nella sua mente, forse esagera, non c'è proprio nulla di preoccupante, qualcuno dei suoi colleghi deve aver messo la sveglia un pò prima senza accorgersene.

Macerie ancora fumanti troneggiano nel piazzale del parcheggio, vetri rotti anneriti dal fuoco, pezzi del tecnigrafo sparsi ovunque, le piante di rosmarino e l'albero del limone bruciati e agonizzanti, lo sgabello verde ,proprio quello che Rorò usa per disegnare, è stato ghigliottinato, il sedile in un angolo, la struttura dispersa , in quel cumulo contorto dal calore, non si vede, non si riconosce.

Rorò guarda atterrita la scena che ha davanti, è ancora seduta in macchina, si è fermata a metà tra il piazzale e la strada, una realtà da incubo, un incubo diventato realtà.

Le fanno cenno di parcheggiare, in quell'angolo libero da detriti, di scendere, di avvicinarsi, di parlare , di capire, di chiedere........di chiedere.....di capire......di non piangere!!!!

Qualcuno le si avvicina, le offre un sostegno, un fazzolettino di carta, un abbraccio e una sigaretta. Rorò accetta tutto quello che le viene offerto senza accorgersene, il suo sguardo vaga da un cumulo di macerie fumanti all'altro, respira a fatica, il fumo è acre, insopportabile, il lezzo della plastica si mescola paradossalmente all'odore del legno, le rose miracolosamente incolumi, contrastano con la devastazione, una nota stonata in quell'ammasso di rottami, presto appassiranno, non ci sarà più nessuno a prendersene cura.

E' ora di andare, la scientifica e i carabinieri devono prendere possesso della struttura, controlli di routine dicono, Rorò invece la vede come una violazione dell' intimità, uno stupro, una violenza gratuita, non può fare nulla per opporsi, è così che deve esser fatto.........

Di ritorno verso casa, in un'orario anomalo per le sue abitudini, Rorò attraversa la tangenziale e non la riconosce, il traffico inesistente, la tranquillità e la strada libera, non le appartengono , tutto è strano, è nuovo....ma da oggi nulla sarà più come prima.

E' il 4 novembre, un giorno qualsiasi che si è trasformato in un giorno indimenticabile, una ricorrenza nefasta, il giorno in cui Rorò perde le sue certezze, il giorno in cui Rorò realizza che non avrà più i suoi rituali da compiere, solo uno di quei rituali è sopravvissuto: Rorò ha ripreso a fumare !

 
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Passione

Post n°5 pubblicato il 06 Marzo 2012 da keepty67
Foto di keepty67

Come uno schiavo sono incatenato, alle catene della tua malia, e mai vorrei che fosse ahimè, spezzato il dolce incanto della mia follia. ( Antonio De Curtis )


La PASSIONE, è quella sensazione struggente che ti attanaglia lo stomaco , monopolizza tutte le tue attenzioni e prende possesso delle tue facoltà di intendere e volere.          Nel corso degli anni, ho avuto molte passioni, alcune le avevo dalla nascita, come fossero scritte nel codice genetico, altre mi sono state lasciate in eredità, altre le ho acquisite con l'adolescenza, alcune sono scomparse, alcune rimpiazzate, alcune dimenticate e poi riscoperte, alcune invece, le più forti, le posseggo ancora. L'elemento in comune di tutte le mie passioni, è il religioso accanimento con il quale mi sono dedicata. Ogni passione che ho coltivato e coltivo, diventa un pensiero fisso, almeno fino a quando non ho soddisfatto la mia sete di creatività. A questo punto sarebbe lecito pensare, che faccio tremila cose, che mi piacciono al momento e che poi le abbandono per un giocattolo nuovo.......NON è così!  Le passioni che invadono la mia tranquillità, diventano protagoniste assolute dei miei sogni, dei miei pensieri,dei miei momenti liberi, sia se si tratta di un hobby, sia se si tratta di un amore, sia se si tratta di un lavoro retribuito, e tutte vengono trattate con doveroso rispetto e portate a termine, alcune rimangono altre perdono il loro fascino .

Faccio un banale esempio: avevo i miei 10 anni, fuori scuola diedero in regalo il classico album di figurine, quell'anno fu pubblicato quello dei condottieri più importanti della storia,  e io mi appassionai talmente alla ricerca delle figurine mancanti, che presi pace solo quando incollai l'ultima. Da quel giorno non ho più collezionato figurine, avevo soddisfatto la mia passione e non provavo più interesse nel ripetere l'esperienza. Oggi vedo i miei figli che passano da un album all'altro come fosse un cambio di calzini, e chiaramente nessuno viene completato. Stesso discorso per gli amori giovanili, e anche per quelli adolescenziali avanzati, perdevo la testa per un tipo che magari non voleva saperne niente di me, e fin quando non riuscivo a conquistarlo, il fuoco della passione non si spegneva neanche con un idrante a disposizione. Spesso non sono riuscita ad ottenere le attenzioni che volevo, ma se riuscivo nel mio intento, sopratutto dopo una lunga e faticosa guerra, il tipo in questione diventava una nullità, e lo mollavo. Bella tipa, direte voi, può darsi , ma stiamo parlando di amori giovanili.

Crescendo, i gusti cambiano, si matura e alcune cose diventano parte integrante della tua vita, ci sono interessi e passioni che non perdono valore , anzi lo acquistano, altre si evolvono e pur rimanendo le stesse, si manifestano in modo diverso. 

A quest'ultima categoria appartengono le mie attuali passioni: la pittura e la scrittura. Fino a poco tempo fa, ammiravo estasiata i grandi Maestri, Van Gogh e Cezanne erano i miei fari, oggi dipingo e pur non essendo neanche lontanamente pari a loro, posso capire cosa provavano accarezzando una tela. Stesso discorso per i libri, ancora oggi ne compro e ne leggo tanti, ma nello stesso tempo provo un piacere infinito nel mettere nero su bianco. Poi c'è quella del " fai da te ", da piccola aiutavo mio padre passandogli i ferri del mestiere, oggi mi si vede camminare per casa con trapano e martello fra le mani e un sorriso ebete e soddisfatto stampato sul viso.

Di qualsiasi natura sia , la passione è nutrimento per l'anima, in questo mondo dove il digitale e il virtuale mortificano la creatività e la fantasia, nutrire delle passioni è l'unica ancora di salvezza per uscire fuori dalla fila, e se questo ti rende diverso agli occhi degli altri, bhè ...peggio per loro!

                                                          Rorò

 
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Io sono

Post n°4 pubblicato il 24 Febbraio 2012 da keepty67
Foto di keepty67

Capita che almeno una volta nella vita, passando davanti allo specchio,vieni attratta dall'immagine riflessa, capita che ti fermi e osservi:" Chi sei tu?"

Esame di coscienza,attimo di riflessione,crisi esistenziale, chiamatela come volete, ma capita, e quando capita,l'immagine riflessa pretende una risposta. A me è capitato in questi giorni.

Io sono..........

Io sono tante cose, e tante altre ancora, alcune sono piacevoli, altre detestabili.         Io sono la donna matura, madre e moglie, porto sicuro per la famiglia, ma sono anche la ragazza adolescente che ancora si emoziona nei rari momenti in cui un arcobaleno decide di mostrarsi tra mostri di cemento, si perchè il panorama che si gode da casa mia è proprio questo,montagne di calcestruzzo orribili,che si contengono il primato dell'altezza.                                                                                                                   Io sono la fidata patner lavorativa che considera il suo lavoro una missione, ma sono anche la collega un pò pazzoide che ride di gusto e sforna battute ironiche e a volte un pò piccanti. Io sono una pallina di ping-pong impazzita, che trascorre la sua giornata tra il serio e il faceto.                                                                                      Io sono la sorellina più piccola, che tanto si è divertita da ragazza, e che i nipoti prendono ad esempio, e nell'augurarmi che non mi copino PROPRIO IN TUTTO, provo una sorta di cinico orgoglio, quando le loro mamme, in tono concitato,li rimproverano: " sei uguale a tua zia! "                                                                                                Io sono colei che, contro tutto e tutti, contro la morale ipocrita e meschina della Società Bene, si è sposata con un extracomunitario, arabo, musulmano. Io sono però, anche molto vendicativa. Io sono quella che dopo 10 anni di matrimonio risponde:      " Sai sono ancora sposata con lo stesso extracomunitario, il nostro amore è forte e passionale come il primo giorno, la nostra comunione tra culture diverse funziona una meraviglia..........  Tu invece avevi sposato il ragazzo di buona famiglia, italiano, cattolico, il classico ragioniere con la testa sulle spalle, e......come mai vi siete separati?"   Io sono quella che gode impunemente nel vedere l'espressione sgomenta e imbarazzata della tipa con cui sta parlando.                                                               Io sono l'amica che puoi telefonare anche solo per raccontarle i tuoi guai, ma sono anche l'amica che ti telefona a mezzanotte, solo perchè vuole sentire la tua voce.

L'immagine riflessa continua a guardarmi, aspetta, sa che c'è dell'altro.

Io sono un libro aperto, io sono quello che tu credi che io sia.......Se dipingo, io dipingo emozioni, io sono quello che vedi. Se scrivo, io scrivo sensazioni , io sono quello che leggi. Se amo, amo senza riserve, se odio, odio senza rimorsi.

L'immagine sorride , l'esame è superato.                 

 

                                                        Rorò

 
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