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Poiché tutto quello che è nato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede. Chi è che vince il mondo, se non colui che crede che Gesù è il Figlio di Dio? 1Giovanni 5:4,5 

 

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Devi Morire

Post n°101 pubblicato il 30 Marzo 2009 da ociatt0
 

 

Devi morire!


"In verità, in verità vi dico che se il granello di frumento caduto in terra non muore, rimane solo; ma se muore, produce molto frutto. Chi ama la sua vita, la perde, e chi odia la sua vita in questo mondo, la conserverà in vita eterna. Se uno mi serve, mi segua; e là dove sono io, sarà anche il mio servitore; se uno mi serve, il Padre l'onorerà" (Giovanni 12:24).

 

Non v'è alcun dubbio che in questo passo Cristo stia parlando di Sé stesso: della Sua "discesa", della Sua morte espiatoria e della "fecondità" del Suo sacrificio. Egli è "caduto in terra", "è morto" e, essendo stato risuscitato, non è "rimasto solo"... Dopo il tormento dell'anima sua vedrà la luce, e sarà soddisfatto; per la sua conoscenza, il mio servo, il giusto, renderà giusti i molti, si caricherà egli stesso delle loro iniquità. Perciò io gli darò in premio le moltitudini, egli dividerà il bottino con i molti, perché ha dato sé stesso alla morte ed è stato contato fra i malfattori; perché egli ha portato i peccati di molti e ha interceduto per i colpevoli (Isaia 53:11, 12). Molti... moltitudini... molti... questo è il "frutto del tormento dell'anima Sua". Possiamo ben dire che la morte di Cristo ha prodotto molto frutto!

Questo versetto, inoltre, si può applicare ai suoi discepoli. Anche noi possiamo realizzare uno scopo supremo per la nostra vita, ma dobbiamo agire secondo lo stesso principio che ha ispirato il ministerio di Cristo. Infatti, Egli aggiunge... Chi ama la sua vita, la perde, e chi odia la sua vita in questo mondo, la conserverà in vita eterna. Il Signore vuole che anche tu ed io portiamo molto frutto e questa verità la possiamo sperimentare ogni giorno se siamo legati a Lui che è la Vera Vite. Restando, però, nella figura del granello di frumento, piccolo e apparentemente inutile possiamo superare alcune "paure" che spesso tolgono luce e gioia alle nostre giornate. Considerandoti piccolo granello di frumento, stamattina il Signore ti dice...

 

Non avere paura di "cadere per terra"! Quanto impegno mettiamo e quanta pena ci diamo per coccolare e alimentare il nostro ego, la nostra personalità? Dalle cure più esteriori e superficiali a quelle più interiori e profonde, troppa gente non fa altro che cercare di "tirarsi su", affermarsi, imporsi sull'altro e farsi notare. Non di rado ciò accade perfino fra credenti e servitori del Signore (ricordate Diotrefe?). Dov'è finita l'affermazione di Giovanni: "L'uomo non può ricevere nulla se non gli è dato dal cielo... Bisogna che egli cresca, e che io diminuisca"? Sei un piccolo granello di frumento, non vali granché e non puoi far molto, ma sei nella mano di Dio. Se ti farà cadere per terra, non avere paura e continua a fidarti di Lui! Egli ha un piano per te!

Non avere paura di rimanere da solo. Sì! Perché Gesù ha detto che se non muori rimarrai solo. Ma non è detto che debba essere così. Scegli di credere e confidare in Cristo per morire ogni giorno di più con Lui, per non restare da solo. Ascoltiamo come diceva uno che cadde per terra e morì: "... sono morto alla legge affinché io viva per Dio. Sono stato crocifisso con Cristo: non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me!" e quello che lo Spirito Santo ci consiglia anche dopo aver creduto in Cristo: Fate dunque morire ciò che in voi è terreno: fornicazione, impurità, passioni, desideri cattivi e cupidigia, che è idolatria. Quanti compromessi, peccati e infedeltà sono originati dal timore di restare da soli: relazioni, amicizie e unioni che nulla hanno di sano e di spirituale e che niente possono produrre di edificante o utile! Scegliamo di "morire con Cristo" e non saremo mai soli, perché Gesù si è impegnato con noi: "Se uno mi serve, mi segua; e là dove sono io, sarà anche il mio servitore; se uno mi serve, il Padre l'onorerà".

Non avere paura dell'inutilità. Sì, perché Gesù dice che il granello di frumento (la mia e la tua vita, affidata alle Sue mani), caduto in terra ... se muore, produce molto frutto. Quanto senso d'inutilità c'è nella vita delle persone! I "grandi personaggi" della storia e contemporanei, dello spettacolo e dello sport, dell'economia e della cultura, sono invidiati, ammirati e spingono gli animi "a grandi cose" che poi, per la maggioranza, non si realizzeranno mai. E questo produce frustrazione, depressione o, quantomeno, disillusione e amaro pragmatismo che porta a vivere i giorni tutti uguali, senza alcuna speranza di lasciare il segno. Gesù stamani ti dice che non è detto che sia così: se tu, piccolo granel di frumento, sei disposto a "cadere per terra e a morire" non solo non resterai da solo, ma porterai molto frutto per la gloria di Dio. Sì, forse non firmerai capolavori dell'arte, non lascerai copiose ricchezze ai tuoi figli... forse non avrai né figli né ricchezze... Se, però, sei disposto a morire con Cristo perché Egli viva in te, tu porterai molto frutto! Quanti parenti, amici e conoscenti che ti sono intorno e che ancora non conoscono la potenza attuale e soprannaturale dell'Evangelo? Non credi di poter essere tu lo strumento per raggiungerli e condurli a Cristo? Perché dovrebbero rimanere nei loro peccati, senza conoscere Colui che può salvarli per grazia, mediante la fede nel Suo sacrificio? V'è forse uno scopo più alto per cui vivere?

Come il Figlio di Dio è caduto in terra, è morto e ha portato molto frutto, secondo lo stesso principio e mediante la Sua divina potenza vogliamo realizzare lo stesso miracolo. Sia questa la nostra preghiera di questa settimana: "Sì! Signore fa che il Tuo Figlio cresca in me e che il mio ego diminuisca! Son certo che non mi lascerai da solo, e non ho dubbi che - per la Tua grazia - la mia vita avrà un senso. Perché porterà molto frutto per te!". Amen!

Aniello A. Esposito

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