Creato da Shahriya.r il 21/05/2012

ALF LAYLA WA-LAYLA

Spero che il cielo cessi una buona volta di essere irato contro di noi e ci faccia trovare l’occasione di dirci senza testimoni che ci amiamo e non cesseremo mai di amarci.

 

AMO

Post n°416 pubblicato il 08 Gennaio 2015 da Shahriya.r

Chi non rischia nulla, non ha nulla e non è nulla. Può evitare le sofferenze e l'angoscia, ma non può imparare, sentire, cambiare, crescere, progredire, vivere o amare. E' uno schiavo, incatenato dalle sue certezze o dalle sue assuefazioni.

Leo Buscaglia

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Mi sento stanco, ho affondato la testa nel cuscino e dormivo, senza forze mi sono abbandonato lì, c'erano solo i miei occhi fuori dalle coperte che coprivano la testa e la mano sul mouse per vedere se arriva qualche tuo messaggio, sono rimasto così due ore, non ho voglia di leggere, di vedere film, solo un pò di musica in sottofondo. Si oggi sono davvero stanco, giornata pesante, discussioni senza senso che hanno coinvolto me solo perchè mi trovavo lì. Bisogna sempre cercare di comprendere le motivazioni ma alla fine chi comprende chi deve sempre giustificare e comprendere? In questi giorni ti sto pensando parecchio, ho voglia di sentirti, il sogno di ieri notte mi è rimasto impresso, vorrei davvero si chiudesse la porta e trovarmi al centro di questa stanza con te. Cosa succederebbe? 

 
 
 

SI RITROVANO IN UN ISTANTE

Post n°415 pubblicato il 28 Ottobre 2014 da Shahriya.r

Il mondo per me era un mistero da scoprire. Curiosità, bruciante volontà di impadronirmi delle leggi segrete della natura, e una felicità vicina all'estasi quando esse mi si svelavano: queste sono le prime sensazioni che riesco a ricordare.
Mary Shelley

 

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L'altra settimana guardavo un film che mi hai mandato, mi sono ritrovato nel protagonista, la stessa vivacità, da un momento difficile riesce a risollevare la sua voglia di fare in un esplosione di idee, magari non saprò suonare una chitarra elettrica, ma posso provare ad imparare tutto ciò che non conosco, tutto ciò che può arricchirmi e darmi qualcosa in grado di agitare i miei pensieri e la mia vita. Ieri ho iniziato a studiare un po' di programmazione per i siti web, eppure ci ero già riuscito, da solo, senza corsi, magari il risultato è stato un po' basico ma credo di esserci riuscito, come quello che sto facendo ora, da una capra che non aveva voglia di scrivere sono nati quanti? 12 blog? Credo di si, nonostante ultimamente non sia molto prolifico per il poco tempo e la tanta stanchezza credo di aver tenuto la media di un post e mezzo al giorno, un giorno riuscirò a scrivere anche qualcosa di più corposo, il tutto sta nell'iniziare e nell'avere lo spunto giusto (attendo il tuo supporto).

 

 
 
 

INVECCHIANDO...

Post n°414 pubblicato il 12 Agosto 2014 da Shahriya.r

Invecchiando mi sono accorto che non mi piace sopportare le prese per il culo di quanti si definiscono amici, non le sopporto più e non reagisco esageratamente, reagisco solo in base a quanto la mia voglia di non sopportare altri trattamenti da pirla. Quindi non sto zitto, reagisco, mando a fare un culo e non perdono. Ieri sera è stato il culmine di una settimana che già immaginavo finisse così, lunedì mi chiama questo mio amico, un'ora al telefono per dirmi che il sabato sera è stato pesante, stancante che lui non farà mai più una cosa così, che non andrà più in discoteca al mare, che c'è un pidocchioso che approfitta sempre della macchina, che l'altro deve fare quello che vuole se no ha la faccia da cane bastonato se non si fa quello che vuole e una serie di cose che sinceremente ho pensato adesso manda a fare in culo tutti... Passa un giorno, sorrisi, battute, come niente fosse. Mi sono detto, o qui si tratta di squilibrio mentale o non so cosa possa essere, dalla furia, su argomenti non seri ma di più, se faccio un conto in un anno a prendere la macchina sono in due e sempre loro ogni weekend, la spesa che devono sopportare passa i mille euro, non voglio fare i conti in tasca, ma visto che hai passato un'ora abbondante a smadonnare al telefono con me per raccontarmi, buon senso vuole che chiudi i rapporti o per lo meno li metti in chiaro. Invece, la sera leoni la mattina coglioni. Quindi ieri sera mentre i villeggianti ritornavano dal mare e io riposavo all'ombra del sicomoro ho avuto un faccia a faccia, dovuto ad una somma di cose, a quel punto, dopo aver sparato le mie cartucce e aver zittito la piazza ho preso la macchina e me ne sono tornato a casa. Ho scritto un messaggio al cane bastonato M. il quale da bravo cane ha tirato in ballo una cagata, a quel punto gli ho risposto per le rime e ho aggiunto di starmi lontano. Non mi piace fare ne il pagliaccio, ne farmi trattare da pirla, se vogliono fare gli amici, che quando ti volti ti sparlano dietro, prego, quella è la via, io non la seguo. 

 
 
 

LIBRO

Post n°413 pubblicato il 28 Luglio 2014 da Shahriya.r

In queste settimane ho arrancato, purtroppo quando la tensione mi prende mi stende, c'è poco da fare, quando troppe cose si accumulano uno può essere forte quanto vuole, o farsi scivolare addosso quanto vuoi ma alla fine crolli. Due settimane fa uscendo con un ragazzo di almeno una decina d'anni meno di me, mi facevo carico di un problema che sta vivendo in questo periodo, che l'ha riportato a riavvicinarsi alla droga dopo due anni, sono riuscito con due parole a fargli cambiare atteggiamento, gli ho detto di non azzardarsi a rifare nulla di ciò che ha fatto e se dovesse risuccedere di chiamarmi immediatamente che qualche soluzione l'avrei trovata. Pare abbia capito e ogni tanto mi scrive per ringraziarmi, mi scrive spesso per chiedermi se ci sono la sera per fare qualcosa in compagnia degli altri, ma fino ad ora sono riuscito a rimanere sulle mie visto che si è sempre trovato insieme ad altre persone più che coscienziose. Se ripenso a quello che gli è successo davvero tanti anni fa è da brividi, assistere a una scena così drammatica è stato traumatizzante, spesso osservo le sue mani, hanno un tremolio quasi impercettibile dovuto ad un insieme di cose che ha affrontato dopo essere scivolato in un limbo sconvolgente. In questo piccolo angolo d'Italia quanti amici ho perduto per scelta o per l'incedere della vita. Quanti non hanno retto all'urto, rocce d'uomini, duri con le mani rovinate dal lavoro, tutto sembra amplificato qui, la gente si conosce, ma rimango lo stesso sconvolto, non posso giudicare, solo cercare di comprendere. Domani inizierò una nuova esperienza, oggi pomeriggio ho parlato a lungo con il figlio del titolare, il quadro della situazione è drammatico, non tanto per il lavoro, quanto per l'organizzazione, c'è da fare un lavoro serio e non da poco per svoltare verso qualcosa che riesca a dimezzare i tempi, di ordinativi, bolle e fatture. Mi auguro di riuscirci... Certo che anche lui oggi mi è sembrato in seria difficoltà interiore per tutti gli sforzi che fa per riuscire a rimanere in linea di galleggiamento. Lottare sempre su ogni fronte, con i denti con il cuore, già, poi mi capita di parlare di te, mi chiedono cosa riesce a radicarsi in noi in certi rapporti, non mi viene da dire l'amore, è solo una parola, il problema è la totalità dei sentimenti che si riescono a provare, mentale, fisico, a pelle, tutto quello che le parole anche descrivendo minuziosamente non potranno mai riuscire. Perchè mi vedono male, perchè sto così? Perchè quel poco che ho vissuto è stato troppo per essere contenuto in un solo cuore, perchè tutto ciò che giorno per giorno ho delineato è la figura della donna che amo, perchè... perchè tanti perchè, mentre ripenso a quel libro che avrei voluto scrivere a quattro mani, ci penso e ci ripenso solo perchè mi spengo spesso, muto e triste cercondo una carezza o un sorriso magari poteva essere bello scriverlo, ma alla fine sulle mie pagine c'è molto di ciò che vorrei raccontare. Osservo un sogno e sei tu.

 
 
 

PAZIENZA...

Post n°412 pubblicato il 22 Luglio 2014 da Shahriya.r

Lasciando stare la possibilità di iniziare un nuovo lavoro, purtroppo quello che non va in questo momento sono io, fuori luogo, sbagliato, superfluo, inutile, in più, una serie di termini che mi sono balenati in mente mentre pedalavo, purtroppo anche questa volta mi sono dovuto fermare prima, ho fatto quindici chilometri in meno di quello che mi ero prefissato, ma non ce l'avrei fatta di testa e di conseguenza di gambe, il frullatore che si è messo ad andare mi ha sconvolto su tutti i fronti, in questi mesi è stata una serie di colpi da ko che alla fine un pò ci sono andato a terra, ho alzato parecchia polvere e da laggiù mi sono solo sentito un pò più triste e incapace di lasciare uscire tutte quelle parti di me che mi hanno permesso di continuare a lottare, sorridere e amare. Niente da fare non è successo, non ci sono riuscito e non ci riesco. Mentre pedalavo pensavo che il mio posto ideale sarebbe un bell'eremo su qualche montagna, una casa senza niente, senza nessuno, solo silenzio intorno, mi sono alzato sui pedali per la salita, l'ho fatta con talmente tanta rabbia sono arrivato in cima in pochissime pedalate. 

C'è un cielo che promette pioggia.

 

 
 
 
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