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FICAROLO NELLE FONTI DELLA domus CASOTTI E DELLA CHIESA DI SAN SALVATORE
Post n°310 pubblicato il 04 Dicembre 2014 da marialberta2004.1
Tag: PIGAIANI LUCIANO CLICCA Tag, in alto a sinistra, poi CLICCA Pigaiani Luciano, per vedere tutti i post della recensione Luciano Pigaiani, La “domus Casotti” e San Salvatore di Ficarolo con le dipendenze di San Lorenzo alle Caselle e Santa Croce di Salara, 2014 dattiloscritto. PARTE QUARTA Viene così offerto un contributoalla Storia della società ferrarese nonchè alla Storia ecclesiastica e religiosa ferrarese, durante gli anni del conflitto fra Papato e Impero (secoli XI° e XII°), in una ricerca capace di fare i conti con quella di altri studiosi; una ricerca svolta con la consueta attenzione alla paleografia e alla diplomatica, nonché alla organizzazione del territorio medievale volta al controllo delle acque e alle tipologie del loro sfruttamento, alla funzione di raccordo esercitata dai monasteri e dalle chiese locali. Curioso e importante il manifesto interesse dell’autore per la storia dell’agricoltura (ne è un esempio la chiara dissertazione su ‘piede ferrarese’, pertica, biolca, manso alle pagine 81-82), per il paesaggio agrario e la storia agraria, nonchè l’attenzione alla toponomastica fondiaria locale (pp. 8, 53, 54 nota 165,93), e a quella popolare derivante da nomi e soprannomi (le località di Mudrioli,Vignale, Cagarabia, p. 87). Questo insieme di notizie precise e difficili da reperire sono, come sostiene l’autore, “testimonianza indispensabile per la conoscenza delle vicende economiche e sociali di Ficarolo, Salara, Gaiba e Caselle” (p. 87). Certo, se Pigaiani indica nuove linee d'indagine storica, egli non risponde a tutti gli interrogativi che si è posto: restano aperte la questione di una possibile parentela o affinità tra Casotto e i Marchesella (altra importante famiglia ferrarese), nonché la parentela dei Marchesella con la famiglia Duca-Traversari di Ravenna. Come detto, la Bibliografia ben qualificata, comprende, oltre alle Fonti inedite, quelle edite in numero davvero cospicuo e pubblicate nelle Appendici!, tra le quali sono presenti Monumenta Germaniae Historica, Rerum Italicarum Scriptores, Antiquitates Italicae Medii Aevi, Fonti per la Storia d’Italia, Regesti ravennati e ferraresi, Codici, Raccolte di carte antiche, gli studi dei capiscuola (George Duby, Vito Fumagalli, Gina Fasoli, Ovidio Capitani), e la Bibliografia locale con Antonio Samaritani e Adriano Franceschini, Andrea Castagnetti, Augusto Vasina, Gherardo Ortalli, Dante Balboni, Italo Marzola. Insomma, anche nell'ultima opera di Pigaiani, all’ampiezza bibliografica si unisce il ricco corredo di regesti,codici, appendici e apparati documentari, inerenti la ricerca. Non manca la scrittrice tedesca ElkeGoez, studiosa contemporanea presso i “Monumenta Germaniae Historica”, autorevole esperta della storia matildica. Dopo aver partecipato ad un volume dei “Monumenta” sui documenti e la corrispondenza di Matilde (1999), nel 2012, Elke Goez ha pubblicato in Germania e presentato anche in Italia la biografia “Matilde di Canossa”, in preparazione al 2015, novecentenario della morte della “gran Contessa” (Matilde di Canossa, Primus Verlag -Primus Editore, Darmstadt 2012).
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