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LA POESIA NELL'ORLANDO FURIOSO DI LUDOVICO ARIOSTO

Post n°352 pubblicato il 24 Maggio 2016 da marialberta2004.1
 
Foto di marialberta2004.1

 Clicca sull’immagine: Ritratto di Ludovico Ariosto tratto dall’Orlando Furioso del 1532 

CLICCA TAG, in alto a sin., poi CLICCA ARIOSTO e FURIOSO, per notizie su Ariosto, sull'Orlando Furioso e le altre sue Opere, e per la Bibliografia

  

Maria Alberta Faggioli Saletti

LA POESIA nell’ Orlando Furioso di Ludovico Ariosto (1474-1533). 

2016 V° Centenario della prima edizione del Furioso

 

5 La varietà delle vicende e dei luoghi, i sentimenti, il “distacco” dell’Ariosto 

Vicende incredibili, magiche e meravigliose,ma anche combattimenti, duelli, incontri inaspettati, improvvise scomparse, e fughe (la fuga di Angelica, anzi la figura di Angelica in fuga è, già nel primo Canto, l’elemento unificatore).

 

Questa molteplicità, secondo Attilio Momigliano, ha due cardini: la guerra fra cristiani e saraceni, con la battaglia a Parigi, e l’amore, con la pazzia di Orlando (Attilio Momigliano, Saggio su L’Orlando Furioso,Laterza, Bari 1928).

 

Lanfranco Caretti aggiunge che la varietà dei luoghi contribuisce a “creare l’impressione di vasti orizzonti e di distanze illimitate, la quale è uno degli aspetti più suggestivi del poema” (Lanfranco Caretti, Ariosto e Tasso, Einaudi,Torino 1970).

 

E per di più si tratta di luoghi simbolici, presenti nell’immaginario contemporaneo: castelli (i castelli del Mago Atlante), palazzi (il palazzo di Alcina), giardini, fontane, boschetti, grotte, la selva (dove combattere il nemico e cercare la donna amata).

 

Luoghi geografici: Africa e Francia, India, Media, Tartaria (continente asiatico) sono alcuni luoghi presentati fin dal primo canto: …che furo al tempo che passaro i Mori / d’Africa il mar, e in Francia nocquer tanto seguendo, / l’ire e i giovenil furori / d’Agramente lor re (Canto I, Ottava 1); Orlando, che gran tempo inamorato/ fu de la bella Angelica, e per lei/ in India, in Media , in Tartaria lasciato/ avea infiniti ed immortal trofei,/ in Ponente con essa era tornato,/ dove sotto i gran monti Pirenei/ con la gente di Francia e de Lamagna/ re Carlo era attendato alla campagna (Canto I, Ottava 5).

 

Alla varietà delle vicende e dei luoghi, si uniscono sentimenti caldamente umani. Anzitutto l’amore, quello dell’Ariosto stesso e quello di alcuni personaggi, l’amore malinconico, patetico, inconsolabile o che finisce in tragedia (Zerbino e Isabella), l'amore come sentimento di purezza (Bradamante), come pazzia furiosa (Orlando), l’amore fedele e quello infedele, quello tenero e sensibile o rude, prepotente,ossessivo, strano e imprevedibile (Angelica corteggiata dai più valorosipaladini si innamora di Medoro, un semplice soldato). Ma tra i sentimenti,spiccano anche la gentilezza, generosità, amicizia, fedeltà, la virtù guerriera, l’onore, il coraggio, la lealtà e il rispetto degli avversari secondo il codice cavalleresco, l’ira, il tradimento, l’eroismo, l’insania (la follia, di Orlando), e la ricchezza di desideri (verso Angelica inafferrabile) che muove l’azione narrativa (Maria Alberta Faggioli Saletti, Ludovico Ariosto, Orlando Furioso, Angelica ol’erotismo Wednesday, 20 January 2010, www.spigolature.it; Ead., Angelica o l'erotismo nell’Orlando Furioso di LudovicoAriosto (1474-1533), Tag: ARIOSTO-FURIOSO-EROTISMO, Post n°225 pubblicatol’ 11 Aprile2010, da marialberta2004.1, BLOG Letteratura e Storia Ferrara).

 

La moltitudine dei sentimenti non impedisce al poeta di raccontare fatti e situazioni con cordiale partecipazione, mantenendo un certo “distacco”emotivo, distacco che, nelle Satire, egli conserva ugualmente nel trattare i casi della sua vita e delle persone incontrate (il distacco ironico dell’Ariosto è trattato nel presente saggio, al punto 5 “Aria confidenziale”, “tono sospeso fra la realtà e il sogno”, “ironia”, “armonia”,personaggi. Lo stile dell’Ariosto?).

 

Ecco una scelta di versi su amore, insania e desiderio (non solo amoroso):

Chi mette il piè su l'amorosa pania,/cerchi ritrarlo, e non v'inveschi l'ale;/ che non è in somma amor, se non insania,/ a giudizio de' savi universale (Canto xxiv, Ottava 1); 

Forse era ver, ma non però credibile,/ a chi del senso suo fosse signore;/ ma parvefacilmente a lui possibile,/ ch'era perduto in via più grave errore./ Quel che l’uom vede, Amor gli fa invisibile,/ el’invisibil fa vedere Amore./ Questo creduto fu; che ‘l miser suole/ dar facilecredenza a quel che vuole” (Canto I, Ottava 56);

Ingiustissimo amor, perché sì raro/  corrispondenti fai nostri desiri? ... da chi disia il mio amor tu mi richiami,/  e chi m'ha in odio vuoi ch'adori ed ami” (Canto II, Ottava 1, versi 1-2 e 7-8); 

Questo disir, ch'a tutti sta nel core,/ de' fatti altrui sempre cercar novella...”  (Canto II, Ottava 36, versi 1-2).

 

Infine, la descrizione degli effetti terribili della pazzia di Orlando: Li agricultori, accorti agli altrui esempli,/ lascian nei campi aratri e marre [zappe] efalci:/ chi monta sulle case e chi sui templi/ (poi che non son sicuri olmi nésalci),/ onde l’orrenda furia si contempli,/ ch’a pugni, ad urti, a morsi, a graffi, a calci,/ cavalli e buoi rompe, fracassa e strugge;/e ben è corridor chi da lui fugge./…Fece morir diece persone e diece,/ che senza ordine alcun gli andaro in mano:/ e questo chiaro esperimento fece/ ch’era assai più sicurstarne lontano./Trar sangue da quel corpo a nessun lece,/ che lo fere e percuote il ferro invano (Canto 24, Ottave 7, 10).

 

 

 

 
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