Creato da liberemanuele il 26/01/2009

Catallaxy

ordine spontaneo vs ingegneria sociale

 

 

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Va bé ... Auguri!

Post n°76 pubblicato il 26 Dicembre 2009 da liberemanuele
 

 

 

I festeggiamenti sono iniziati, Natale ha portato doni e un giorno di pace (per lo meno si spera) per tutti. Adesso già si pensa a giovedì, la fine dell'anno, e intanto lunedì per alcuni si tornerà a lavoro. Che dire di queste feste ... nulla di interessante. Come tutti gli anni faccio i conti tavole troppo imbandite, parenti che sbucano da ogni porta e qualche regalo che non guasta (Sara mi ha stampato e rilegato l'Azione Umana di von Mises!!! troppo forte 'sta frega!).

Cerco di non seguire troppo le vicende politiche trincerandomi dietro un placido "Non mi interessa" ... ormai è anche passata la riforma sanitaria voluta dal Nobelissimo Obama, Ryanair da gennaio chiuderà con le rotte nazionali (la libera impresa nell'Italia berlusconiana va forte!) e Copenaghen non ha avuto risultati (e sta a vede' che bisogna ringraziare il nazionalismo 'sta volta).

Già Ryanair ... mi è capitato di leggere qualche mese fa un libro interessante su questa fantastica compagnia e sul genio che ne sta a capo, Michael O'Leary. Togli tutto l'inutile e rimane solo il meglio: viaggiare a basso prezzo!

Ma questo è importante per noi "umili", quelli che faticano ad arrivare alla fine del mese, che si barcamenano tra un lavoro e un altro e che magari, per Natale, con qualche liquidità in più (tredicesime, la bustina della nonna o semplicemente i pochi spiccioli risparmiati) si vogliono fare un viaggetto per qualche capitale europea. La stessa politica aziendale per cui sui biglietti appare il costo del biglietto diviso dalle tasse è un aiuto per la consapevolezza del viaggiatore dei costi cui fa fronte - quindi anche dell'onnipresente peso statale.

Fino ad oggi Ryanair è stato un valido ed economico mezzo anche per gli spostamenti nazionali, ma da gennaio non più ( mentre rimangono le rotte europee).

Ma vediamo cosa è successo. Ryanair e lo stesso Enac quattro anni fa, firmano un protocollo che prevede per il check-in la validità dei soli documenti di identità e passaporto. All'indomani di una sentenza del Tar, l'Enac ne approfitta per cambiare le carte in tavola. La solita storia all'italiana: le regole non sono mai certe, gli operatori di una qualsiasi settore sono soggetti a nuovi rimescolamenti da parte dello Stato che gode nel far vedere chi comanda. Ryanair non ci sta, per responsabilità e serietà, e si tira in dietro: in gioco è la sicurezza dei passeggeri e per una compagnia aerea seria queste buffonate sono davvero troppo!

Michael O'Leary è stufo delle autorità italiane, che già con la vicenda di Ciampino hanno dato prova della politica aggressiva a favore di Alitalia - che dopo averci dato in pasto i suoi debiti, già ne sforna di nuovi.

I potenti d'altronde non hanno problemi di trasporto: viaggiano in prima classe con tutto spesato da noi. I dirigenti Alitalia poi sono amici intimi della politica, ne viene che per difendere la compagnia di bandiera e i suoi lussi ne paghiamo tutti le spese - perchè un concorrente in meno nelle tratte nazionali farà volare il prezzo (almeno quello) dei biglietti.

Siamo proprio un bel paese ...

Va bé ...Buone Feste!

 
 
 
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