DIO E GLI UOMINI
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L'ETA' DEL FUOCO
Post n°66 pubblicato il 26 Agosto 2007 da deontologiaetica
MENTRE IL SUD D'ITALIA BRUCIA... Le fiamme devastano la Grecia. Dopo tre giorni in cui la penisola del Peloponneso è stata letteralmente divorata dagli incendi, la situazione diventa sempre più drammatica. E' salito, intanto, a 57 morti il bilancio delle vittime. Ad aggravarlo è arrivata la morte di quattro ragazzi sull'isola di Euboa. Secondo i media, si tratta di ragazzi residenti nel piccolo paese di Aliveri che erano impegnati ad aiutare i residenti a fuggire dai roghi. Decine di paesini del Peloponneso occidentale sono stati evacuati per mettere in salvo i residenti dalle fiamme che nella notte hanno raggiunto la costa di Tolon, dove si erano rifugiate oltre 400 persone. L'evacuazione di decine di villaggi si è resa necessaria per i roghi fuori controllo, e l'unica notizia incoraggiante è che i venti sono leggermente diminuiti, rendendo più facili le operazioni aeree di soccorso. Le autorità hanno però lanciato l'allarme per Olimpia, con il suo tempio di Hera assediata dal fuoco sulla costa occidentale del Peloponneso. Le fiamme divampano intorno a Pelopion, ad appena 4 chilometri dal sito archeologico, ha sottolineato la tv di stato greca. "Tutti i villaggi intorno ad Olimpia sono in fiamme", ha detto un abitante di Pelopion. ll portavoce dei vigili del fuoco, Nikos Diamandis, ha spiegato che i roghi si sono diffusi nelle località che circondano le rovine dell'antica città, culla dei Giochi dell'età classica, e che è iniziata l'evacuazione dell'area. Intanto, sarebbero una quarantina i roghi attivi nella penisola del Peloponneso, nella regione di Atene e sull'isola Eubea. Incendi si registrano nei pressi del porto di Kalamata, vicino a Sparta a sud della penisola. Fronti di fuoco sono segnalati poi nella zona di Corinto, nel nord del Peloponneso, e a Euboa, seconda isola greca. Il governo di Atene ieri ha dichiarato lo stato di emergenza in tutto il Paese e tre giorni di lutto: fino a domani le bandiere sventoleranno a mezz'asta su tutti gli edifici pubblici.Secondo stime non ufficiali, negli ultimi tre giorni sono andati distrutti 70mila ettari di boschi e campi. Dallo scorso maggio fino a tre giorni fa, a causa degli incendi in Grecia erano bruciati 65mila ettari. E la paura i diffonde tra i numerosi turisti stretti nella morsa del fuoco.Tra le vittime dei roghi, fa sapere la Farnesina, non ci sono cittadini italiani. L'Unità di crisi del ministero degli Esteri è "in contatto costante" con il ministero dell'Interno e la Protezione civile della Grecia. Le autorità greche, informa la Farnesina, "parlano di un leggero miglioramento della situazione perché il vento sta calando". Dal ministero dell'Interno e dalla Protezione civile di Atene è arrivato in queste ore il "ringraziamento per aiuti ricevuti dai vari Paesi europei, tra cui l'Italia", spiegano quindi dalla Farnesina, precisando che in Grecia "le strade sono state riaperte, ma l'invito delle autorità a connazionali e turisti è di usare molta prudenza perché i roghi sono ancora attivi". Ad aiutare la Grecia a spegnere gli incendi sono operativi da oggi 13 mezzi aerei, canadair ed elicotteri, e altri sono attesi per domani da diversi Paesi dell'Europa. Oltre al canadair inviato sabato dalla Protezione civile italiana guidata da Guido Bertolaso, il portavoce dei vigili del fuoco ha spiegato che ne sono arrivati 4 dalla Francia, mentre per domani ne sono attesi altri 4 dalla Serbia e 2 dalla Spagna. Due elicotteri sono arrivati come contributo all'emergenza in Grecia dalla Germania e altri due dall'Olanda. Anche Israele, Romania, Norvegia e Slovenia hanno inviato un elicottero, mentre Svizzera e Islanda hanno offerto assistenza.Proseguono, intanto, le indagini per identificare i responsabili dei roghi. Ieri quattro persone sospettate di incendio doloso sono state arrestate. |
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