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il mistero: " mauro de mauro" forse ad una svolta
Post n°74 pubblicato il 20 Settembre 2007 da deontologiaetica
PREMESSA : Nel lontano 1970, in una calda sera di settembre spariva per sempre a Palermo Mauro De Mauro, coraggioso giornalista de "L'Ora".Da allora il suo corpo non è stato mai ritrovato e fitto è rimasto il mistero sulla scomparsa del giornalista.Ma negli ultimi tempi si è fatta strada una nuova ipotesi che collegherebbe la scomparsa del giornalista con alcuni protagonisti della 'ndrangheta calabrese, a testimonianza di come, già in quegli anni fosse robusto il legame fra la cupola della mafia siciliana e le famiglie storiche reggine della potente organizzazione criminale calabrese. Nel 1971, vengono ritrovati dei resti di un pregiudicato di Lamezia Terme. Resti che vengono identificati con Salvatore Belvedere che era evaso il 3 giugno del 1970 dal carcere di Lamezia Terme insieme ad altri tre pregiudicati di altissimo livello e fra questi anche Pino Scriva di Rosario che in seguito divenne collaboratore di giustizia. Nel 1978 la Procura generale di Catanzaro, ponendo alcuni dubbi sulla validità del riconoscimento del cadavere, inoltrò una comunicazione nella quale si affermava che il Belvedere fosse, in realtà ancora latitante. Qualche anno più tardi un boss della 'ndrangheta, che in seguito venne ucciso in una guerra di mafia confidò ad un assistente di polizia, oggi deceduto, che il corpo ritrovato nel 1971 non era quello di Belvedere ma del giornalista palermitano Mauro De Mauro. Una messa in scena che avrebbe fatto comodo al pregiudicato calabrese e che avrebbe consentito di far sparire il corpo del giornalista. Tutto in un accordo fra i vertici della mafia siciliana e della 'ndrangheta calabrese. E su tale ipotesi che potrebbe anche essere anche non suffragata da fatti , considerando anche i tanti anni oramai trascorsi, esiste una relazione di servizio archiviata dalla Dda di Catanzaro ed acclusa ad un rapporto investigativo datato nel settembre del 1995. Tale tesi è, fra l'altro, debitamente argomentata nell'ultimo libro del giornalista Arcangelo Badolati "Ndrangheta eversiva. I familiari del giornalista Mauro De Mauro, scomparso da Palermo nel settembre del 1970, hanno deciso di nominare il professore Paolo Procaccianti, Direttore dell'Istituto di medicina legale dell'Università di Palermo, come proprio consulente. La decisione è stata adottata questa sera. Procaccianti, sabato prossimo, parteciperà alle operazioni peritali disposte dalla procura di Catanzaro sul corpo, tumulato in un cimitero calabrese, che secondo fonti della Dda calabrese potrebbe essere quello del giornalista. La procura di Catanzaro ha aperto un procedimento contro ignoti in cui si ipotizza il reato di omicidio pluriaggravato. Il delitto secondo l'ipotesi investigativa sarebbe avvenuto nel 1971, almeno 4 mesi dopo, cioè, la scomparsa di De Mauro da Palermo. Il giornalista, in pratica, sarebbe rimasto sotto sequestro a lungo e poi ucciso "in provincia di Catanzaro". "Nominiamo un nostro consulente - dice ad Apcom l'avvocato Francesco Crescimanno che assiste i familiari di De Mauro - per dare un contributo per l'accertamento disposto della Procura di Catanzaro". COMMENTO : NESSUNO CHE ABBIA UN MINIMO DI BUON SENSO PUO' VERAMENTE CREDERE CHE QUEI RESTI DI 36 ANNI FA APPARTENGANO AL POVERO MAURO DE MAURO, MA TANT'E' L'ACCERTAMENTO VA FATTO. |
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