UN POSTO NEL MONDOAccadono cose che sono come domande, passa un minuto oppure anni e poi la vita risponde.. |
I MIEI SLIME ADOTTIVI
Magari l’hai buttata sul comodino e già non ti va più di andare avanti. Forse la voglia di leggere ti è sempre mancata, forse no.
A me è mancata quella di parlare.
Allora facciamo uno sforzo in due, ok?
Io racconto e tu leggi.
Può darsi che, tra qualche pagina, ci accorgiamo che non siamo così distanti, che la tua storia è la mia e la mia la tua.
E scopriamo che ci ha fatto bene questo sforzo.
Ci vuole pazienza. Prima o poi passa il vento e si va.
Si va nel verso giusto, che poi, forse, è proprio quello sbagliato, chissà... Sì, prima o poi passa il vento, arriva un soffio e ti regala un po’ di movimento.
Per me è arrivato all’uscita di una di quelle mattine tutte uguali. Ho scontrato una magia.
E da quel giorno è cambiato tutto.
Perché, a volte, ti serve un passo falso per capire come si cammina e dopo prendi il via... Ti serve un inciampo, poi metti un piede dietro l’altro e non cadi, no, stavolta no, hai trovato equilibrio.
Ed è una gran conquista.
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LETTERA DI VASCO SUL FESTIVAL ANNULLATO
Post n°15 pubblicato il 19 Giugno 2007 da molly257
"Ieri ero ancora sotto shock, oggi sono triste. Non mi era ancora capitato che un mio concerto fosse annullato. Ero pronto, teso come un arco e improvvisamente sono qui solo.in una camera d'albergo inutile e frustrato Doveva esserci la grande festa del mio concerto all'Heineken ed è stato cancellato da un maledetta tromba d'aria che ha devastato mezza città e il bellissimo parco sangiuliano. I biglietti saranno rimborsati dall'organizzazione ma la gioia di ritrovarsi insieme sul prato ad ascoltare musica dal vivo chi ce la rimborsa? Avete ragione ma non è facile organizzare un concerto per centomila persone e il parco mi dicono non sarà più disponibile almeno fino all'anno prossimo. Non so ancora in che modo e dove ma vi prometto che qualche cosa mi inventerò magari a settembre. Un lavoro di preparazione e di attesa di mesi và in fumo per dieci minuti di uragano. Questo mi ha fatto pensare a quanto siamo piccoli e impotenti di fronte alla natura capricciosa e selvaggia e a quanto siamo fortunati quando va tutto bene. Di fronte alle calamità naturali bisogna arrendersi, piegarsi per non spezzarsi. Guardare oltre l'orizzonte e ricominciare tutto da capo.senza perdersi d'animo mai..e combattere e lottare contro tutto contro. questo è il nostro destino di uomini ed è questo che ci rende grandi. Oggi sono "spento" ma giovedì a s.siro sarò acceso!" Ecco. |











