Creato da testadirapa3 il 25/01/2011
un viaggio, tante anime perse.
 

 

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Primi passi.

Post n°129 pubblicato il 12 Luglio 2012 da testadirapa3

Non fecero in tempo a sistemarsi sul campo d'allenamento che Moltren li raggiunse, spiegò che uscito da poco dalla fucineria aveva incontrato il consigliere e lo incaricò di quanto dovesse portare al Capo Fabbro e di farlo il più presto possibile con l'ingiunzione della massima segretezza sulla cosa. Fatto quello si era diretto al campo d'allenamento per incontrarli. <<Bene visto che siamo tutti presenti,>> esordì il Guardiano Pheels, <<la mia idea sarebbe di mostrarvi la magia di cui disponiamo e che presto, spero, voi saprete in grado di usare e gestire. Per fortuna abbiamo sia Moltren che Dorian, gli ultimi allievi, in modo da farvi vedere di cosa sono capaci. Ragazzi, vi pregherei di usare le formule nelle vostre esposizioni, in modo che possano imparare anche quelle, anche se al momento sono praticamente inutili, visto che non sanno neanche che cosa sia la magia. Moltren, mi sposteresti quella pietra?>> <<Magia elementare, Guardiano?>> Ironizzò il ragazzo, poco dopo pronunciò la formula: <<Rukor Muhl Are!>> Subito la pietra desiderata prese a vibrare e a fare ciò che il ragazzo voleva. Successivamente i ragazzi diedero sfoggio di tutte le loro arti magiche a titolo di spettacolo. Formule e gesti si accavallarono agli occhi degli Eledai, Dorlan per gioco creò una fiammella che danzò ai piedi di Michelle per poi scomparire ad un suo comando. <<Basta così!>> Ordinò Brooken Pheels, dopo quasi un'ora di spettacolo. <<Avete visto ciò che si può fare con qualche parola e un po’ di buona volontà.>> Riprese il Guardiano. <<Ora uno di mi dovrebbe fare la stessa cosa. William, venga qui e faccia vedere di cosa è capace.>> William si portò nella stessa posizione usata da Moltren e, sentendosi piuttosto stupido, pronunciò la formula: <<Rukor Muhl Are.>> Non successe nulla, né qualche secondo dopo, né qualche minuto dopo. William che continuava a sentirsi sempre più stupido con quel braccio alzato, cominciò a sperare che da qualche parte non spuntasse una telecamera e il solito tizio che diceva "Sorridi sei su Candid Camera". <<Va bene così basta.>> Quella richiesta da parte del Guardiano fu benaccolta da William che cominciava veramente a credere di trovarsi in un grosso scherzo. <<Adesso ditemi cosa c'era che non andava?>> Lo chiese a tutti, compresi Moltren e Dorlan. Nessuno diede una risposta. <<Ve lo dico io. Non sapete di cosa stiamo parlando. Normale che non sapendo questo, tutto il resto viene da se. Un altro problema e farvi accettare quello che siete, su questo siamo sulla buona strada, visto che alcuni di voi ha dei poteri svegli.>> Si avvicinò alla pietra e la colse e avvicinandosi al gruppo continuò a parlare. <<Partiamo da un punto fondamentale. Ogni cosa è dotato di propria vita, anche questa pietra. Non vita come potete pensarla voi, ma vita energetica. Ogni cosa ha questa energia. Noi possiamo vedere questa energia, io basta che voglia la vedo perché ormai sono pratico di questo. Qualche giorno loro due non sapevano nulla di questa energia, però Moltren erano anni che esercitava la magia, con scarsi risultati, ma la esercitava. Conosciuta la parte nascosta della magia ha capito i suoi meccanismi e ha saputo manovrarla. A voi manca tutto: magia, conoscenza e visione dell'energia. I vostri primi passi saranno quelli di riuscire a vedere questa energia, non vi chiedo grandi sforzi, solo la pazienza necessaria per rilassarvi e vedere questa energia. dovrete focalizzare la vostra vista e la vostra mente su di un oggetto, vicino e piccolo. Fate un tentativo con la vostra mano e ci riuscirete, mi raccomando una cosa: lasciate ogni pensiero fuori dalla vostra mente, l'unica cosa che deve rimanere è la vostra mano. Non vi fate deviare da pensieri del tipo "Ma che sto facendo" o "Che stupida cosa". Pensieri di questo tipo faranno rallentare il vostro apprendimento. Ora mettetevi comodi e osservate la vostra mano. All'opera!>> Fecero quanto richiesto dal Guardiano Pheels, si misero tutti seduti per terra a diversi metri l'uno dall'altro, e presero a fissarsi la mano, i più la destra, Didier e Michelle la sinistra. Brooken Pheels si avvicinò ai due ragazzi, appoggiati al tronco dell'albero tagliato il giorno prima. <<Vedete il loro Campo, vi accorgerete di chi sta per scoprire l'energia proprio dalle sue fluttuazioni.>> Disse sottovoce ai due ragazzi, in modo da non dare troppo disturbo ai nuovi allievi. Seguirono il suo consiglio e osservarono quanto si evolveva il loro Campo, ma per quanto i primi si sforzassero, loro non vedevano questa fluttuazione. <<Guardiano, cosa c'è che non va?>> Chiese Dorlan dopo due ore di osservazione. <<Nulla, come ho già detto, voi sapevate di cosa stessi parlando e avevate un minimo di base. Loro sono un foglio bianco, o quasi. Devono pulire il loro foglio da pregiudizi e incomprensioni... Ma guarda chi ci sta riuscendo!>> I ragazzi notarono nel Campo di Michelle un notevole cambiamento, da piatto che era potevano evidenziare diversi battiti e gradualmente cresceva. Michelle era rimasta fissa e immobile con lo sguardo sulla sua mano. Non riusciva a eliminare pensieri discordanti tra loro. Continuava a pensare alla sua natura felina e a quella umana, gatta o donna... Ma certo, la sua vista felina era la chiave, purtroppo per lei la vista umana rimaneva l'unico ostacolo. Doveva tornare ad essere una gatta e trovarlo in quella forma e poi ritornare umana. Cominciò a pensare a come poter tornare nelle forme feline... Il Guardiano Pheels, Moltren e Dorlan osservarono Michelle che gradualmente rimpiccioliva e cambiava aspetto, fino a ritornare la solita gatta bianca. La gatta rimase immobile per un po’, fissa su di un punto vicino a lei... Michelle era riuscita a tornare una gatta. Finalmente la sua vista felina l'avrebbe aiutata. Si mise a fissare un ciuffo d'erba davanti a lei e piano piano riuscì a vedere di cosa stesse parlando il Guardiano. Prima vide un alone colorato propagarsi attorno al ciuffo d'erba che stava osservando, via via che lo osservava quell'alone divenne più colorato e distinto. Provò ad allargare il campo visivo, ad includere a poco a poco altre piccole cose. Quando però vide che la concentrazione felina non gli permetteva di tenere per troppo tempo quella visione decise di tornare un essere umano. Cercando di non perdere la visione del Campo, cominciò a pensare alla sua forma umana. Il trio di spettatori stava osservando ogni mossa di Michelle. <<Si!>> Fece trionfante il Guardiano Pheels mentre osservava la mutazione di Michelle. Anche Moltren e Dorlan avevano capito che stava succedendo e osservarono con maggior attenzione il suo Campo di Potere, dal colore della madreperla e molto più esteso di quanto si aspettassero. <<Guardiano, non lo trova strano?>> Chiese Dorlan sottovoce. <<Cosa, l'estensione del Campo? Assolutamente no. Ricordatevi che sono o almeno dovrebbero essere gli Eledai, e in secondo luogo lei ha un campo più esteso a seconda di quante trasformazioni ha avuto.>> <<Che vuol dire, che lei sarà la più potente dei sette?>> Chiese Moltren distogliendo lo sguardo da Michelle. <<Non sto dicendo questo. Ognuno di loro ha un modo per aumentare il proprio Campo, basta trovarlo. Guardate adesso.>> Michelle stava ritornando alla forma umana, questa volta la trasformazione fu controllata e calma. Era attenta a non perdersi nel dolore che questa comportava. Quando la trasformazione fu completata continuò ad osservare il solito ciuffo d'erba. Ora vedeva meglio il Campo di Potere, non molto grande e condizionato da vari fattori esterni. Una volta capito il meccanismo di quel tipo di visione allargò il raggio d'azione. Comprese prima la sua mano, vide per la prima volta il suo Campo di Potere, aveva il suo stesso colore di capelli, o di peli quando era una gatta. Via via che si sentiva più sicura aumentava il suo campo visivo. Non ci mise molto a comprendere ogni cosa che vedeva. Era un tripudio di colori e pulsazioni, persino le pietre avevano un alone che le circondava e che interagiva con i Campi circostanti. Vide il Campo di Karl, esile, così come lo erano degli altri Eledai. Vide il Campo del Guardiano, di Moltren e di Dorlan. Variopinto e vasto quello del principe, simili ma diversi quelli degli altri due. <<Basta così!>> Le disse il Guardiano Pheels. Sentì la voce come se arrivasse da notevole distanza eppure le era a non più di un paio di metri. Si costrinse a tornare ad una normale visione umana, nello stesso momento sentì come un'esplosione di suoni, cosa che le fece portare le mani alle orecchie per proteggersi dal rumore. <<Non ti preoccupare, fra un po’ ti sentirai meglio.>> Le disse il Guardiano Pheels sottovoce, sia per non disturbare gli altri, sia per non assordarla di più. <<Basta così anche voi.>> Disse Brooken Pheels a tutti gli altri. Da William a Karl smisero di fare quello che stavano facendo. Nessuno era riuscito a vedere alcunché e a molti di loro era venuto il mal di testa a forza di concentrarsi. <<Non siete riusciti a vedere nulla, va bene lo stesso, non mi sarei aspettato che lo faceste. Neanche loro due ci erano riusciti subito.>> <<Ma Michelle ci è riuscita subito?>> Obiettò Karl. <<Lo deve alla sua doppia natura, animale e umana. Voi dovreste liberare la vostra mente da ogni pensiero contrastante, e non penso che lo abbiate fatto.>> In effetti era vero, William più tentava di concentrarsi e più gli venivano in mente Miriam e i suoi figli. Come del resto a tutti gli altri venivano in mente persone care. Ad Angelo continuava a venire in mente la scena della sera prima, quella testa tagliata e tante facce felici di aver eliminato qualcuno. <<Michelle>> continuò il Guardiano, <<ha questa doppia natura che le ha permesso di pescare le qualità necessarie per ottenere ciò che voleva. Voi dovreste attingere alle qualità che già avete e credete che non vi servano. Ma non adesso, abbiamo tutto il tempo che vogliamo. Adesso è il caso che mangiate qualche cosa o sverrete dalla fame.>> D'improvviso, come se le parole del Guardiano fossero un ordine al loro stomaco, si ritrovarono più affamati di quanto non pensassero. William controllò il suo orologio: <<Accidenti, scherzando e ridendo sono quasi le due.>> <<Chissà come è finita la partita?>> Si chiese Moltren. <<Dovremmo aver perso. Tuo padre non è venuto a dirci nulla.>> Gli rispose Dorlan. La delusione nei visi dei due ragazzi si poteva vedere a chilometri di distanza. Silenziosi si accodarono al gruppo affamato.

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Fenice_A_ngela
Fenice_A_ngela il 18/07/12 alle 22:10 via WEB
Non appaio nei tuoi amici perche Sono stata bannata (giustamente) quindi non mi lamento ^_^ Questo con cui sto scrivendo Ŕ il mio nuovo spazio, ti aspetto. E adesso una notizia fantasticaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa SONO COSI FELICE CHE QUASI NON RESPIRO!!!!!!!!!!!!!!!! GREEN HILL: E' VITTORIA DI TUTTA L'ITALIA. (ANSA) - ROMA, 18 LUG - "Si tratta di una grande vittoria di tutta l'Italia che ama gli animali e vuole vedere rispettati i loro diritti. il segno che in questo Paese le cose stanno davvero cambiando". Michela Vittoria Brambilla, commenta il sequestro dell'azienda Green Hill disposto dalla Procura di Brescia ed eseguito dal corpo forestale dello Stato. "Dopo la mia visita all'interno della struttura nell'ottobre scorso - avevo presentato alla Procura della Repubblica e ai Nas una dettagliata denuncia in merito alle condizioni in cui venivano tenuti i cani, chiedendo il sequestro dello stabilimento e l'affidamento in custodia degli animali. Ciˇ che ho visto nei capannoni di Green Hill era agghiacciante, per il complesso della situazione in cui versavano quelle povere creature, sottoposte a torture tanto fisiche quanto psicologiche". Brambilla parla poi di "condanna morale per un'attivitÓ che rappresenta solo un grande business sulla sofferenza degli animali e offende il sentimento di amore e di rispetto nei loro confronti, proprio della stragrande maggioranza dei cittadini. Strutture del genere non possono pi˙ esistere nel nostro Paese.
 
 
testadirapa3
testadirapa3 il 08/08/12 alle 23:27 via WEB
adesso una nuova vitÓ per quelle dolci creature
 
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