Creato da uhhh74 il 19/07/2007
SE UCCIDERE E' SBAGLIATO, lo è anche nei confronti di una gallina o di un pollo, non solo nei confronti di un uomo o di un cane.

PERCHE' VEGETARIANI?

 

PERCHE' VEGETARIANI?

La sofferenza e la morte degli animali che troviamo già incellophanati al supermercato avvengono in luoghi nascostiimmagine. immagine, ma... nessuno puo' razionalmente pensare che per avere una bistecca nel piatto non sia stato prima necessario tenere prigioniero in condizioni pietose un animale e poi ucciderlo. La carne non cresce sugli alberi

--> Guarda il video La Terra divorata.

--> Infezioni trasmissibili dagli animali che si mangiano agli uomini e Farmaci e sostanze tossiche presenti negli animali d'allevamento. 

 

SALVA IL PULCINO

 
SALVA IL PULCINO

NON MANGIARE POLLO

NON UCCIDERGLI LA SUA MAMMA !

 

PERCHE' MAI DOVREI DIVENTARE VEGETARIANO?

 
PERCHE' MAI DOVREI DIVENTARE VEGETARIANO O VEGANO?
 
Se è necessaria meno terra per sfamare un vegan è chiaro il minore impatto ambientale di questa scelta alimentare.
In termini numerici: destinando un ettaro di terra all'allevamento degli animali otterremmo in un anno 66 chilogrammi di proteine; destinando lo stesso terreno alla coltivazione della soia otterremmo nello stesso tempo 1848 chilogrammi di proteine, cioe' 28 volte di piu'.
Gli allevamenti intensivi sono una minaccia per la Terra. Inquinano l'ambiente e consumano enormi quantità d'acqua, cereali, petrolio, pesticidi e farmaci. I risultati sono disastrosi.
 

ABUSI ORRIBILI LEGALIZZATI

 

immagine

 

FIRMIAMO?

 

COSA PUOI FARE TU? 

ripensa la tua alimentazione e opta per una scelta vegetariana: salverai la vita direttamente a molti animali ogni anno! Clicca qui e scopri le motivazioni e i vantaggi della scelta di mangiare senza infliggere crudeltà.


PETIZIONE PER DARE PIU' SPAZIO E RICONOSCIMENTO ALL'ALTERNATIVA VEGETARIANAqui

PETIZIONE CONTRO LA CRUDELTA' SUGLI ANIMALI CHE MANGIAMOqui

PETIZIONE CONTRO L'ALLEVAMENTO IN BATTERIA DELLE GALLINE OVAIOLEqui

ALTRA PETIZIONE CONTRO LA CRUDELTA' DEGLI ALLEVAMENTI...  qui

Guardiamoci un video? (E RIBELLIAMOCI...) ...è il video sull'indecenza dello sfruttamento intensivo a livello industriale di poveri infelici, per un bisogno che potremmo, se solo volessimo, soddisfare in maniera differente (LEGUMI, PASTA, RISO, FRUTTA, VERDURA, CEREALI, SEITAN, NOCI, ecc.)  qui

  • ELENCO VIDEO:  in fondo alla pagina qui

  •  ... FIRMIAMO?  5 minuti x firmare 5 petizioni...
     

    POLLO??... CHE SCHIFO !!

     

    VIAGGIO AL CENTRO DI UN HAMBURGER

    http://www.youtube.com/watch?v=VLV70v-XQwk

    3 reasons

    http://www.youtube.com/watch?v=aiBSiXsS9m0

    DIETRO ALLE PORTE CHIUSE.....

    http://www.youtube.com/watch?v=P_C1EtT9lkI

    VIDEO MALTRATTAMENTO ANIMALE - GALLINE

    http://www.youtube.com/watch?v=XwZEdBhs2d4

    POLLI MESSI

    IN FORNO PRIMA DI IMPAZZIRE...   CLICCA QUI

     

    LE GALLINE OVAIOLE E I POLLI DA CARNE  ...QUI

    E QUI 

     

    CARNE E FAME NEL MONDO

     

    CARNE E FAME NEL MONDO.

    COSA DICE LA FAO

    http://blog.libero.it/NONUCCIDERE/4052413.html

     

    HAI ALTRI DUBBI?

     

     PASSA PRIMA QUI

    E POI QUI (Domande frequenti su vegetarismo e veganesimo, sito segnalato da carlo!).

     

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    Citazioni nei Blog Amici: 15
     

    MANI SU xIL SEDERE x ASPORTARE LE INTERIORA

     
    QUESTI BASTARDI LI HANNO LEGATI PER I PIEDI E POI INFILANO DELLE MANI INTERE SU X IL SEDERE al solo fine di TORTURARE INUTILMENTE le vittime e  ASPORTARE LORO LE INTERIORA

    CLICCA QUI

     

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    CONCLUSIONI

     
    CONCLUDENDO... SOLO AI TEMPI IN CUI NON SI AVEVA ALTRO...

    Concludendo, solo ai tempi in cui non si aveva altro da mangiare era LECITO uccidere gli animali (era una questione di sopravvivenza).

    Procrastinare questa pratica, solo "perchè si preferisce mangiar carne anziché lenticchie", NON è più legittimato da alcun stato di necessità, E' SOLO UN CAPRICCIO.

    L'uccisione di altri esseri viventi, pur se da alcuni considerati "inferiori", è lecita solo per evitare la morte dell'uomo, per la sua sopravvivenza. 

    Non può scendere a MERO ARBITRIO dell'uomo, a mere "considerazioni personali", altrimenti diventa né più né meno dell'uccidere "PER SPORT".

     

    Ultimi commenti

     
    un abbraccio da un pollo!!! buon week-end,,agratius
    Inviato da: orazrome
    il 20/02/2009 alle 20:23
     
    ..mi viene la pelle.."d'oca" Buon...
    Inviato da: orazrome
    il 13/02/2009 alle 18:20
     
    un bacione a Caterina!!!!
    Inviato da: Trappolinax
    il 28/01/2009 alle 11:43
     
    grazie per il commento nel blog,ciao :)
    Inviato da: veganpanza
    il 24/10/2008 alle 21:38
     
    oops, sono sempre io. un bacione!
    Inviato da: uhhh74
    il 18/09/2008 alle 13:08
     
     

    FARMACI E ORMONI NEL POLLO

     
    Ecco cosa causa nei bambini la carne di pollo. Leggete questa mail....

     Dando ai bambini (ma la stessa cosa vale ovviamente anche per gli adulti) carne di pollo significa somministrare loro anche gli ORMONI e i RESIDUI FARMACI contenuti in questo tipo di carne, residui che possono condurre anche al cancro, e gli ormoni lo faranno gonfiare. I farmaci contenuti nel pollo gli ridurranno anche nel contempo le difese immunitarie.

     
     

     

     

    Petizione UNA GALLINA PER AMICA

    Post n°182 pubblicato il 15 Gennaio 2016 da uhhh74

    Ciao,

    Ho appena firmato lapetizione "Michela Vittoria Brambilla, Maria Elena Boschi: Una Gallina perAmica: per il riconoscimento legislativo anche delle galline dacompagnia!" e vorrei chiederti di aiutarci aggiungendo il tuo nome.

    Il nostro obiettivo èquello di raggiungere 50.000 firme e abbiamo bisogno del tuo sostegno. Puoisaperne di più e leggere la petizione qui:

    http://chn.ge/234BaQ9

    Grazie!

     
     
     

    LA GALLINA E IL SUO UOVO (dal sito dei Vegani del gruppo EssereAnimali.org)

    Foto di uhhh74

    Troppo spesso nel pensiero comune dietro al consumo di uova non vi è alcuno sfruttamento. Nell’ignoranza generale le galline producono naturalmente uova e le offrono spontaneamente all’uomo, affinché esso se ne cibi. Tutto ciò è falso: le galline selezionate per produrre uova sono condannate ad un’esistenza che da ancor prima della loro nascita è sofferenza e privazione.
    Le galline sono stupende creature che se libere di seguire i propri istinti hanno una vita ricca alla ricerca del proprio stare bene: creare gruppi di vita organizzati secondo regole sociali, cercare il cibo razzolando, o un rifugio quando si sentono minacciate dall’ambiente circostante, deporre e covare le proprie uova nel nido. Hanno un forte bisogno di distendere le ali, hanno una buona cura delle loro penne e fanno regolari bagni di terra. Le  uova sono deposte se fecondate non per venir sottratte dall’uomo ma per essere covate e divenire pulcini... (mentre se non sono fecondate servono ai pennuti come riserva di cibo).

    Solo in Italia sono oltre 50 milioni le galline cosiddette “ovaiole”, con una produzione di 12 miliardi di uova all’anno. Fino a 300 uova rubate ad un’unica gallina ogni anno. Per soddisfare questi numeri i metodi di allevamento puntano ad ottenere al minor costo il maggior profitto: il 90 % delle galline viene infatti allevato in gabbie.

    Fila di gabbie sovrapposte_emilia romagna_gennaio 012

    Allevamento in gabbia  Negli allevamenti intensivi le galline vivono in condizioni terribili: stipate in gabbie talmente piccole da non riuscire neppure ad aprire le ali, che finiranno così per atrofizzarsi. Le zampe crescono deformi a causa della griglia metallica di cui sono fatte le gabbie. Questa condizione di affollamento e sofferenza porta gli animali a comportamenti innaturali causati dallo stress primi tra tutti il cannibalismo e l’aggressività verso i propri simili. Per limitare le ferite causate da questi atteggiamenti ai pulcini viene mozzato il becco bruciandolo o strappandone via una parte.

    Le gabbie, che rinchiudono fino a 6 individui,  riempiono enormi capanni industriali e sono sistemate in lunghe file e sovrapposte fino a 6 piani. In questi luoghi, veri e propri lager, spesso la luce viene tenuta accesa 24 ore al giorno, dettando il ritmo di una produzione incessante e negando alle galline il buio e il riposo.

    Galline in gabbie 'arricchite' conformi alla nuova direttiva_emilia romagna_gennaio 012

    Allevamenti a terra  Anche in questo tipo di allevamenti le l’obiettivo è ottenere il massimo nel minor spazio possibile e con il minor costo possibile. Per fare ciò le galline vivono in capannoni stipate fino a 18 individui per mq. Questo tipo di allevamento prevede che il capannone sia o completamente vuoto oppure stipato di animali. Questo metodo non permette che il fondo del capanno venga pulito se non quando il ciclo produttivo termina e costringe gli animali a vivere per tutto il periodo del loro sfruttamento camminando, mangiando e dormendo su uno strato sempre crescente di escrementi.

    Allevamenti all’aperto o biologici  Le condizioni di vita degli animali allevati all’aperto sono meno stressanti ma la logica dello sfruttamento è la stessa anche negli allevamenti cosiddetti biologici: le galline vengono considerate macchine da produzione. La scelta dell’allevamento all’aperto è da parte dell’allevatore spesso una scelta di mercato per poter vendere ad un maggior prezzo le uova.

    Bio-intensivo, tutte le uova biologiche reperibili nei supermercati vengono da questi luoghi_emilia romagna_gennaio 012

    2 anni  Questa è la media della vita di una gallina “ ovaiola”, ovvero l’età in cui, a prescindere dal tipo di allevamento in cui è rinchiusa diminuisce la quantità delle uova deposte e per l’allevatore diventa improduttivo mantenere in vita animali da cui non trarre guadagno.Le galline che vivono libere invece possono vivere anche fino ai 9 anni.

    I pulcini  Negli allevamenti le galline non possono covare le proprie uova (che non sono neppure fecondate) ed i pulcini nascono dalle incubatrici. Le uova vengono trattate con antibiotici per evitare infezioni. I pulcini maschi non daranno ovviamente uova e non sono adatti a diventare carne per gli umani perché non selezionati per questo scopo, vengono considerati scarti e perciò uccisi immediatamente dopo la schiusa (schiacciati, gassati, tritati) per venir gettati via o diventare mangime per altri animali.

    I pulcini femmine vengono preparate ad essere sfruttate: taglio del becco e somministrazione di farmaci per velocizzare la crescita ed aumentare la produttività.

    Investigazione all’interno di un Incubatoio_maggio 2009



    Fonte:   Mercy For Animals  U.S.A.

    L’uccisione  Quando, secondo i ritmi di questo terribile mercato, le galline diventano inutili vengono uccise con metodi brutali: stordite con l’elettricità, sgozzate, immerse in acqua calda. I cadaveri vengono fatti passare attraverso apparecchi che strappano le penne, un altro apparecchio ancora stacca loro la testa, poi le zampe che insieme agli intestini diventeranno mangime per i maiali. Ciò che rimane di questi poveri individui andrà poi, dopo diverse trasformazioni che tenteranno di cancellare tutta la sofferenza e il sangue versato, ad imbandire le tavole di quegli umani che considerano gli animali qualcosa di cui cibarsi.

    TRATTO DAL SITO DI ESSEREANIMALI.ORG qui

     
     
     

    'FABBRICHE DI UOVA' - Un'investigazione a cura di Essereanimali.org

    Post n°180 pubblicato il 15 Marzo 2012 da uhhh74
     

    'FABBRICHE DI UOVA' - ma gli animali NON sono macchine!  GO VEG

    Informare x resistere... qui

    - Roberta Ragni -


    15 ore di registrazioni video e oltre 1000 foto realizzate in 27 allevamenti situati nelle province di Bologna, Cesena, Ferrara, Forlì, Ravenna e Rimini. Si tratta dell’investigazione più completa mai condotta in Italia sugli allevamenti di galline ovaiole, realizzata dagli attivisti di essereAnimali, che ci conducono per mano all’interno di ogni tipo di lager progettato dall’uomo per la detenzione di milioni e milioni di galline, da quello in Gabbia a quello a Terra, passando per quello all’Aperto e per il Biologico. I risultati smascherano molti luoghi comuni su questi infernali lager, dall’utilità delle gabbie arricchite alle migliori condizioni nell’allevamento biologico.

    Ma andiamo con ordine. Basta dare un’occhiata alle immagini per capire che, in qualsiasi tipo di allevamento, le galline soffrono di carenze fisiche, evidenti nelle creste abbassate e nelle zampe bianche, causate dalla totale mancanza di luce solare, unita ad una dieta completamente inadatta induce in questi animali numerose carenze dal punto di vista biologico. Ricorrente anche la malformazioni del becco, determinata dall’amputazione che ne modifica la capacità di beccare e le costringe a convivere con problemi e dolori costanti dovuti all’esposizione dei centri nervosi. Quasi tutti gli esemplari presentano, poi, infezioni e malformazioni alle zampe, causate dalla crescita incontrollata delle unghie e dal continuo contatto con gli escrementi, soprattutto negli allevamenti a terra. Ma anche plumofagia e problemi al piumaggio, dovute sia all’aggressività tra le galline, accentuata dalle terribili condizioni di vita, che allo sfregamento con le grate delle gabbie.

    E capitato di trovare capannoni con luce accesa a qualunque ora del giorno e della notte. Nei casi in cui abbiamo trovato animali al buio abbiamo notato un fenomeno molto esplicativo. Ogni qualvolta li abbiamo illuminati per le riprese video o le fotografie abbiamo assistito ad una vera e propria corsa al cibo. Questo fenomeno viene assecondato e incentivato nei momenti in cui è necessario sviluppare la crescita degli animali in breve tempo”, raccontano ancora gli attivisti. Capitolo a parte va riservato poi al sovraffollamento, essenza stessa dellallevamento, in quanto condizione necessaria per trarre il massimo profitto dagli allevamenti. Le galline vengono così costrette a calpestare i propri simili per dormire, per raggiungere il cibo o semplicemente per spostarsi, senza poter quasi mai aprire le ali.

    Eppure, nessuna di queste problematiche viene curata o minimamente presa in considerazione e la morte di alcuni individui è un fattore che poco incide sui grossi numeri della produzione, tanto che la presenza di cadaveri è stata costante in ogni tipo di allevamento visitato, dove le carcasse vengono beccate e calpestate dagli altri animali, utilizzate come punto per depositare le uova o come superficie più comoda della grata metallica dove posarsi. Lentità della mortalità allinterno degli allevamenti è perfettamente percepibile dalle carcasse ammassate nelle celle freezer, stracolmi di vere e proprie montagne di corpi.

    Insomma, le immagini mostrate da essereAnimali, ben lontane dalle illustrazioni di galline libere e felici che spesso appaiono nelle confezioni esposte nei supermercati, non sono altro che la “normalità”. Nessun caso “patologico”, come quello dell’allevamento Bruzzese finito recentemente nel mirino degli attivisti di Nemesi Animale. “Non abbiamo tentato –spiega essereAnimali- di filmare casi particolarmente drammatici, o ricercato condizioni limite o palesemente fuori norma. Queste non sono le crudeli conseguenze di un allevatore irresponsabile ma la normalità terrificante sfruttamento animale. Riteniamo che le immagini della quotidiana sofferenza di questi individui siano di per sé già sufficienti per emanciparsi dal consumo di uova”.

    Così, fotogramma dopo fotogramma, questa colossale investigazione smonta pezzo dopo pezzo la convinzione che ancora hanno molte, troppe, persone, che credano che dietro al consumo di uova non vi sia alcuna sofferenza. E invece milioni di animali, che come noi sono in grado di percepire le emozioni, la gioia e il dolore, sono costretti, a causa delle loro uova, a vivere in condizioni agghiaccianti. La forza delle immagini smonta pure la beffa delle gabbie “arricchite”, diventate obbligatorie negli allevamenti in gabbia dal 1 gennaio 2012 grazie a una legge della comunità europea, che si rivelano solo minimamente più grandi nelle dimensioni e provviste di miseri arricchimenti ambientali che, come vedrete nel video, non modificano di molto la vita degli animali rinchiusi. “E’ stato molto difficile reperire strutture che hanno investito in questo adeguamento, e quando è successo le condizioni degli animali erano del tutto simili a quelle che avevamo già visto negli allevamenti in batteria, secondo alcune stime pare che il 50% delle aziende produttrici si debba ancora conformare alla nuova legge”, spiegano gli attivisti, secondo i quali tratterebbe di un escamotage per mettere a tacere la voce di chi vuole la fine dello sfruttamento animale.

     

    Infine, eccoci arrivati al grande bluff degli allevamenti all’aperto e biologici: qui le galline dovrebbero trascorrere almeno qualche ora all’esterno dei capannoni, ma, secondo l’investigazione, in nessuno dei 7 allevamenti visitati c’erano animali all’aperto. In tutti erano presenti aperture che permettevano l’uscita a ristrette aree esterne, ma tutte erano ben sigillate e gli animali presentavano sempre le stesse problematiche: individui stressati, spaventati, feriti, malati, senza piume, con la cute arrossata, con infezioni e deformazioni alle zampe e, non di rado, cadaveri abbandonati tra la sporcizia o calpestati dai propri simili. Unica piccola differenza il minor sovraffollamento e il mangime biologico. E se anche il biologico fosse un mero stratagemma per quietare le spinte di chi lotta per chiedere condizioni di vita migliori? L’inchiesta ci impone di fare i conti con le nostre coscienze, perché il vero problema potrebbe non essere il “metodo” di detenzione degli animali, quanto l’allevamento in sé per sé.

    Per ulteriori informazioni essereanimali.org/fabbriche-di-uova



    Tratto da: “Fabbriche di uova”, la piu’ grande investigazione sulle galline italiane, presenta il bluff delle gabbie arricchite e dell’allevamento biologico | Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr/2012/03/11/%e2%80%9cfabbriche-di-uova%e2%80%9d-la-piu-grande-investigazione-sulle-galline-italiane-presenta-il-bluff-delle-gabbie-arricchite-e-dell%e2%80%99allevamento-biologico/#ixzz1pBb3q5fB
    - Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!

     
     
     

    Presto sempre più persone capiranno che ...

    Post n°179 pubblicato il 21 Febbraio 2012 da uhhh74
     

    Presto sempre più persone apriranno gli occhi e comprenderanno che è perverso per mangiare stare ancora lì ad INGRASSARE ANIMALI tenuti miseramente in GABBIE o BOX, prigionieri a vita, miliardi su miliardi di animali, ingrassati SPRECANDO TANTO CIBO COLTIVATO APPOSTA e alla fine sgozzati per strappare loro "le carni". Quegli stessi terreni ben potremmo coltivarli a grano x noi anziché a mangime x loro (animali che abbiamo fatto nascere noi negli allevamenti intensivi!! Ogni volta che compriamo carne, finanziamo tutta questa "filiera" perversa della carne!), e se coltivassimo quei terreni a grano x noi, non sprecheremmo cibo che va a finire in feci e intanto ci sono intere popolazioni che muoiono di fame… Ma noi pare che ‘preferiamo’ sprecare cibo, avere più merda da spalare e da nuotarci insieme quando andiamo al mare… -))).D

     
     
     

    IL BLUFF DELL'ECOLOGIA DELLA NUTRIZIONE: IL NUOVO FRONTE si chiama IMPATTO ETICO !!

    Post n°178 pubblicato il 13 Febbraio 2012 da uhhh74
     

    ...stanca di leggere volantini in cui si faccia allarmismo sempre e solo sui soliti luoghi comuni, ecco ho raccolto in questo post 3 links per far fronte alla cosa...
    ***

    1) TUTTA la carne fa male (e si parla SIA di carne rossa, SIA di carne bianca, SIA di pesce):

    http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=1170

    2) ANCHE la carne di POLLO e di CONIGLIO, NON SOLO la carne di MUCCA, INQUINANO:

    http://www.luigiboschi.it/?q=node/27801

    3) A MANGIAR POLLI O CONIGLI SI UCCIDONO MOLTI PIU' ANIMALI!! - IMPATTO ETICO* - PROGETTO SCUOLA e SITO I.E.A - Impatto Etico Alimentazione  qui

    ** Una raccomandazione:

    Ragazzi, attenti a distribuire volantini o divulgare links sul tema dell’ecologia della nutrizione (così genericamente definito) perché questo materiale generalmente focalizza l’attenzione del lettore su quante feci fa un animale grande rispetto a un animale piccolo, SENZA MINIMAMENTE CONSIDERARE che di animali grandi ce ne vogliono MOLTI MENO x nutrire una stessa popolazione rispetto a se la nutrissimo con animali piccoli (e quindi si ucciderebbe MOLTO MENO!!!). Quindi NON diffondete materiale sull'ecologia della nutrizione, soprattutto se non fate prima questa premessa, perchè diffondere materiale su questo tema a persone completamente a digiuno sul tema etico del valore che ha ogni singola vita sarebbe, eticamente parlando, UN ABOMINIO.

     
     
     

    FAQ - VEGETARISMO

    Post n°176 pubblicato il 15 Settembre 2009 da uhhh74
     

    Foto di VeGgiePriDe

    1. Mangiare carne è o non è naturale?
    Che sia o meno naturale, è da dimostrare. Che cosa significa poi, "naturale", in quale contesto, tempo e luogo?
    Può essere naturale per alcune tribù primitive, ma, anche in questo caso, solo una piccola parte della loro dieta sarà basata sulla carne, mentre la parte più consistente sarà basata su frutta, radici, bacche, come è successo per i nostri progenitori.
    Noi, però, stiamo parlando di qui e ora. Qui, nei paesi ricchi. Ora, nel mondo moderno. Cosa vi è di naturale nell'allevamento di animali, e nei macelli? E cosa vi è di naturale, nelle nostre vite?
    Anche se l'uccisione di animali per cibarsi delle loro carni fosse naturale (ma non lo è, perché gli allevamenti intensivi e le catene di smontaggio sono quanto di meno naturale possa esistere sulla Terra), non vediamo motivi per aggrapparsi a questa "naturalità". Tiriamo in ballo il naturale solo quando ci fa comodo per giustificare le nostre abitudini? Possiamo anche farlo, ma non possiamo fingere che questo sia onesto e coerente.
    La nostra è una scelta basata sull'etica, ma anche sulle ragioni ecologiste (eccola qui, la Natura. Vi sta a cuore? Non distruggetela con allevamenti intensivi!), sociali, e salutiste. In sostanza, a questa domanda abbiamo risposto su tre piani:
    non ha alcuna importanza che sia naturale o meno se la scelta è etica;
    il mangiar carne, così com'è fatto oggi, non ha assolutamente niente di naturale;
    le nostre vite hanno ben poco di naturale, quindi, perché insistere su questo aspetto solo per tentare di giustificare una scelta carnivora?
    Infine: se vi sta tanto a cuore la coerenza e la "naturalità" (a noi no davvero), seguite il consiglio dello scrittore Percy Shelley: "Chi difende il cibo animale dovrebbe costringersi a un esperimento decisivo per stabilirne la validità... lacerare le carni di un agnello vivo coi soli denti, e affondare la testa dentro i suoi intestini, estinguere la propria sete nel sangue fumante; quando, fresco di questa orribile azione ritornasse agli irresistibili istinti della natura che si ergerebbero in giudizio contro di essa, e dicesse, la Natura mi ha fatto per questo genere di lavoro. Allora, e solo allora, sarebbe coerente".

    2. Ma allora anche le carote soffrono!
    Volendo rispondere in modo serio a una affermazione tanto palesemente disonesta, possiamo dire che: innanzitutto, i vegetali non hanno un sistema nervoso, e quindi, anche se sicuramente sono in grado di reagire agli stimoli esterni, non possiamo catalogare queste reazioni come sentimenti.
    Se anche così fosse, sarebbe un motivo in più per nutrirsi direttamente di vegetali anziché di cibi animali, perché per "produrre" carne la quantità di vegetali usata è molto maggiore di quella necessaria per il diretto consumo umano.
    Inoltre, abbiamo molti dubbi sul fatto che chi pone questa domanda abbia davvero a cuore la sofferenza dei vegetali: se è così insensibile da non aver problemi ad ammazzare animali per cibarsene, quando gli animali sono palesemente esseri senzienti che soffrono, perché dovrebbe farsi problemi ad addentare una carota? Una critica del genere fatta a un vegano potrebbe essere presa sul serio solo se provenisse da un fruttariano. Un fruttariano si ciba solo di frutta, e così facendo non causa né morte, né danno alle piante, perché la frutta si stacca dalla pianta in modo naturale.
    Chi è veramente interessato alla sofferenza delle piante, dovrebbe fare questa scelta.
    Se l'obiezione è invece sollevata per "dimostrarci" che non siamo coerenti fino in fondo nella nostra scelta, lasciateci rispondere "Da che pulpito vien la predica"! Chi non si preoccupa minimamente di arrecare sofferenza agli altri può star tranquillo e non essere accusato di incoerenza perché ogni cosa che fa è lecita, è la coerenza del menefreghismo. Chi invece si preoccupa di causare il minor danno possibile deve essere "perfetto", pena il venir tacciato di incoerenza. Molto comodo!
    Ma lasciateci dire che a noi della coerenza importa ben poco. Ci importa di fare il più possibile per minimizzare la sofferenza che arrechiamo, e il fatto di non poter essere perfetti non è certo una ragione per indurci a non fare niente del tutto.

    3. Anche gli animali si uccidono tra loro per mangiare.
    Alcune specie animali ne uccidono altre per cibarsene, la maggior parte delle specie invece è erbivora (o onnivora, potendosi nutrire, quando capita, di cibo animale). Perché dobbiamo prendere ad esempio i carnivori, e non gli erbivori (frugivori, nel nostro caso), a cui somigliamo di più per conformazione dell'intestino, della dentatura, degli arti? Inoltre, gli animali veramente carnivori non hanno scelta. Il leone non può nutrirsi di frutta, ne morirebbe, e non ha la possibilità di coltivare cereali e legumi. Noi sì, e abbiamo la possibilità di scegliere. Quindi la responsabilità è solo nostra, non della "Natura".

    4. Allora dovresti camminare sollevato da terra per evitare di pestare gli insetti.
    Rimandiamo per questo alla risposta alla domanda 2. Aggiungiamo solo che è ben
    diverso uccidere involontariamente degli insetti, durante il corso della nostra normale vita, e imprigionare, torturare e uccidere scientemente animali capaci di sentimenti.

    5. E' naturale difendere la propria specie.
    Sì, è naturale difenderci quando siamo attaccati, o quando una risorsa ci è necessaria per vivere e non vogliamo dividerla con altri (magari è egoista, ma è naturale). Nessuno degli animali che noi alleviamo e uccidiamo, però, ci attacca, attenta alla nostra vita, o ci è necessario per vivere.
    In quanto alle risorse, siamo proprio noi che le sprechiamo dandole in pasto agli animali d'allevamento. La semplice golosità, ingordigia, e inerzia al cambiamento non sono affatto reazione di difesa, e non possiamo mascherarle come tali.

    6. Se non alleviamo questi animali, si estingueranno.
    A questa "obiezione" vi sono varie risposte. Innanzitutto, il problema che il vegetariano etico si pone non è certo un problema di estinzione della specie, ma di sofferenza dei singoli individui. Inoltre, questi animali vengono fatti nascere e allevati solo per essere uccisi, non sono animali che vivono in natura. Si tratta di specie inventate dall'uomo, che in natura non esistono proprio. Esistono delle specie selvatiche che somigliano loro (i cinghiali, i bufali, vari uccelli, le lepri, ecc.), e che continueranno ad esistere, se l'uomo le lascerà in pace. Infine, far nascere degli animali con il solo scopo di tenerli prigionieri e poi ammazzarli non può essere certo visto come un servigio reso loro o alla loro specie. Molto meglio non farli nascere affatto.

    7. Ma se non uccidiamo gli animali per mangiarli, non ci sarà più spazio per noi sulla Terra.
    Questa obiezione è esattamente l'opposto della precedente, ma è basata su una incomprensione di fondo molto simile: questi animali non esistono in natura, siamo noi che li facciamo nascere. Non è che esistono, e noi li dobbiamo ammazzare affinché non arrivino a sopraffarci. Al contrario, siamo noi stessi che, facendoli nascere e allevandoli, rubiamo spazio alla nostra specie, e alle specie selvatiche, per far posto a questi animali: il 24% delle terre emerse del pianeta è occupato da bovini, e se contiamo anche il resto di animali d'allevamento la percentuale cresce.

    8. Ma non fai del male alle mucche se non le mungi?
    No. Le mucche, se lasciate vivere libere, non hanno alcun bisogno di essere munte. Le mucche producono latte quando partoriscono un vitellino, come le donne umane producono latte quando partoriscono un figlio. E, come le donne non necessitano di essere munte, perché il loro latte serve da nutrimento per il loro figlio, lo stesso succede alle mucche. Quel che accade negli allevamenti è che il vitello viene portato via alla madre appena nato, e il latte della mucca viene munto e venduto. La mucca è costretta a produrre una quantità di latte pari a 10 volte quella che produrrebbe per nutrire suo figlio, con conseguente ingrossamento abnorme delle mammelle, mastiti, e quindi grande sofferenza.

    9. Siamo carnivori, per questo abbiamo i denti canini.
    Sul fatto che siamo carnivori non v'è dubbio: non lo siamo affatto. Siamo onnivori, nel senso che possiamo mangiare di tutto, non che dobbiamo mangiare di tutto. Vi sono cibi che più si adattano al nostro organismo (la frutta, e i vegetali in generale), altri che vi si adattano di meno (la carne).
    Se l'argomento a favore del nostro presunto carnivorismo è solo quello dei denti canini... beh, pensate davvero che coi nostri "canini" noi possiamo essere in grado di lacerare le carni di un animale ammazzato coi nostri "artigli"?!? Confrontate i nostri canini coi denti dei veri carnivori, e vi farete un'idea più precisa.

    10. Ma se mangio le uova di gallina non fecondate, non va bene?
    Il nostro rifiuto di nutrirci di uova non è dovuto al fatto che dall'uovo potrebbe nascere un pulcino, sia perché in realtà il pulcino non è nato affatto, e quindi non può essere ucciso, sia perché negli allevamenti di galline ovaiole non esistono galli, e quindi le uova non sono fecondate. Il rifiuto di consumare uova deriva dal fatto che, per produrle, le galline sono tenute prigioniere in condizioni atroci, che vengono ammazzate a "fine carriera" (cioè dopo 2 anni), e che per "produrre" una gallina ovaiola un pulcino maschio deve essere ucciso.

    11. Gli animali sono stati allevati per fornirci cibo: "Sono allevati apposta".
    Questa affermazione è veramente disarmante. Sembra sottintendere che, se ammazziamo degli animali che vivono in natura, compiamo un atto condannabile, mentre se ammazziamo animali che abbiamo fatto nascere noi stessi, abbiamo tutto il diritto di farlo. Come spiegare che questo punto di vista non è così scontato e universalmente riconosciuto, ma è del tutto antropocentrico? Quel che noi sosteniamo è che non siamo padroni degli animali. Gli animali sono essere sensibili, non oggetti che possiamo usare a nostro piacimento. Non abbiamo il diritto di farli nascere, allevarli in prigionia tra mille sofferenze, e alla fine ammazzarli. Ne abbiamo il potere. Ma ciò non significa averne il diritto. Se noi non li facessimo nascere, non esisterebbero, certo. Ma questo non ci dà il diritto di ucciderli. Meglio non farli nascere affatto. Se li facciamo nascere per torturarli e ucciderli, abbiamo una responsabilità e una colpa ancora maggiori sulle nostre spalle.

    12. Gli animali trasformano i vegetali che non possiamo mangiare in carne che possiamo mangiare.
    Questo può essere vero in teoria, e poteva esserlo secoli fa. Ora non è più così, ma avviene invece il contrario. Come premessa va detto comunque che, anche se fosse così, non sarebbe lo stesso lecito, da un punto di vista etico, ammazzare gli animali, perché non ne abbiamo bisogno, possiamo ricavare tutti gli elementi nutritivi necessari dai vegetali, non abbiamo bisogno che altri animali li trasformino in nostra vece. Tutti gli aminoacidi essenziali sono già presenti nei vegetali. Detto questo, oggi gli animali vengono nutriti per lo più a cereali e soia, alimenti che si potrebbero usare in maniera molto più efficace per il consumo diretto umano. Un ettaro coltivato a cereali produce cinque volte più proteine di un ettaro destinato alla produzione di carne; i legumi (fagioli, piselli, lenticchie) ne producono 10 volte di più. Anche i bovini allevati a pascolo non fanno altro che rubare terra all'agricoltura, o alle foreste, comprese quelle tropicali (nella foresta Amazzonica l'88% dei terreni disboscati è stato trasformato in pascolo), provocando desertificazione e cambiamenti climatici. Ad oggi gli occidentali si possono ancora permettere questo smodato consumo di carne perché sfruttano la terra dei paesi del Sud e dell'Est del mondo che hanno un consumo di carne di molto inferiore. Se tutti consumassero tanta carne quanta ne viene consumata dagli abitanti dei paesi ricchi, non basterebbero tutte le terre emerse per garantire pascoli e mangimi per tutti gli animali. Mentre con le terre coltivate già oggi disponibili, si potrebbe nutrire una popolazione vegana ben superiore all'attuale popolazione mondiale, senza alcun problema di fame nel mondo.

    13. Ah, sei vegetariano, allora mangi solo pesce?
    Definizione di vegetariano: chi esclude dalla sua alimentazione tutta la carne, di mammiferi, volatili, pesci, molluschi, crostacei e di ogni altra specie. Chi non mangia animali terresti ma si nutre di pesci NON è vegetariano.

    14. Ma il tonno lo mangi ? Nooo? Ah già! Per via dei delfini…
    A questa domanda risponde già la replica alla precedente, ma vale la pena di sottolineare che un vegetariano non fa distinzione di specie: un delfino non è più importante di un tonno, entrambi meritano di vivere la propria vita lontani dall'influenza umana.

    15. Quella verdura lì l'hai tolta ad una mucca.
    Anche per questa domanda l'ingenuità è disarmante. Ma vediamo di provare lo stesso a rispondere. Innanzitutto, non siamo tanto noi che togliamo i vegetali di bocca alle mucche quanto piuttosto il viceversa (vedi domanda 12). Inoltre, quel che noi sosteniamo è che le mucche non si dovrebbero proprio far nascere (vedi domande 6 e 7), sono animali che alleviamo solo per poterli ammazzare (se non è gentile togliere la soia di bocca a una mucca, lo è forse ammazzarla?!), quindi, se non le facciamo nascere non vi sarà più il problema di rubargli il mangiare di bocca.

    16. Ma così i macellai rimarranno senza lavoro.
    Il passaggio da un mondo smodatamente carnivoro a uno totalmente vegano, se mai avverrà, sarà graduale, e non avverrà certo nel giro di pochi anni. Perciò vi sarà tutto il tempo per le future generazioni di scegliere lavori diversi. Diminuiranno i macellai, e aumenteranno altri tipi di lavoratori: fruttivendoli, addetti alla preparazione di pasti vegani, ecc.

    TRATTO QUI

     
     
     

    ELENCO ARTICOLI INTERESSANTI...

    Post n°175 pubblicato il 27 Luglio 2009 da uhhh74
     

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      9 aprile 2007 - Kathy Freston

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      I dispiaceri della carne secondo Porfirio
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      28 luglio 2005 - Roberta Pasero
    • Commenti sul VegFestival di Torino Commenti sul VegFestival di Torino
      Dopo circa una settimana dalla fine del VegFestival 2005, vorremmo
      condividere le nostre impressioni e sensazioni su questa iniziativa.
      28 giugno 2005 - staff del VegFestival

     
     
     

    CHE BELLO AVERE UNA GALLINA PER AMICA !

    Post n°174 pubblicato il 04 Maggio 2009 da uhhh74
     

    Sono Vegetariana da quando ero piccola. Di recente ho posato per alcune foto a sostegno della causa vegan.

     

     
     
     

    PER CHI VUOLE ESSERE VEGetariano o VEGANO...

    Post n°173 pubblicato il 04 Maggio 2009 da uhhh74
     

    SIMO, IN QUALI CIBI si trovano le PROTEINE ?

      SIMO, vorrei provare a diventare Vegetariano. IN QUALI CIBI si possono trovare le PROTEINE e il FERRO?

    PROTEINE LV(puke)
    Bistecche di soia e altre "carni" vegetali, come il burger di seitan o di soia, il wurstel di farro, gli affettati di seitan (buonissimi!!!); inoltre Tofu, frutta secca, legumi.

    FERRO LV(puke)
    Cereali e farine artificialmente arricchite, pasta, pane e riso, carni vegetali, fiocchi d'avena, orzo, frutta secca, semi di girasole, legumi in genere, pane integrale, pomodoro, broccoli.

    VITAMINA B12
    Cibi arricchiti come ad esempio i cereali o le bistecche di soia. Nota: controllare sempre l'etichetta per accertarsi che la Vitamina B12 sia presente nella preparazione, in quanto è un nutriente "opzionale" in alcuni casi, sopratutto nei cereali a basso costo. Inoltre la si trova nel lievito secco, nella spirulina, nella melassa.

    VITAMINA  D 
    cereali, latte di soia arricchito.

    PER LE RICETTE qui

     
     
     

    CHE BELLO AVERE UNA GALLINA PER AMICA

    Post n°172 pubblicato il 28 Marzo 2009 da uhhh74
     

    Quì Cat è sul divano a fianco a me... Stavamo guardando i Carabinieri del RIS, un martedì sera! ..Guardatela quanto è chioccina: sta socchiudendo gli occhi mentre si gusta le mie carezzine sulle ali!

    Quì Cat è sulle mie ginocchia e sta facendo le fusa... Quanto li gradisce i grattini sotto al becco! Dovreste vederla... allunga tutto il collo e si mette quasi a pancia in su!

    Quì io e Cat siamo nel parco e stiamo giocando insieme. Avete visto che visetto vispo che ha la mia Cat?

    Io e Cat ci stiamo riposando in una pausa pranzo, tra settimana.. poverona la mia Cat: quei 10 minuti tirati che riesco a regalarle nella pausa li preferisce passare tutti in braccio anziché a beccare l'erbetta e a stare con le zampine a contatto con il manto del prato!

     
     
     

    Scoprite le differenze... E poi ditemi se le differenze che trovate possono giustificare UN COSI' DIVERSO TRATTAMENTO !

    Post n°171 pubblicato il 12 Marzo 2009 da uhhh74
     

    Scoprite la differenza nell'immagine. E ditemi se la differenza che ci vedete giustifica un così diverso trattamento. Mail dedicata a chi ama i gatti e si sbaffa senza pensarci gli altri animali. Poi magari si definisce ipocritamente "amante degli animali"...

     
     
     

    OGGI E' GIOVEDI' GRASSO!!! Come ci vestiamo questa sera tesoro..?

    Post n°170 pubblicato il 19 Febbraio 2009 da uhhh74
     
    Foto di uhhh74

    Ci possiamo vestire da tartarughe ninja...che ne dici?

    Image and video hosting by TinyPic 

    Sììììììììì Leonardo, Raffaello e Michelangelo, ..ma direi anche Donatello..., erano Vegetariani.... VIVA LA PIZZA!!!

     
     
     
     
     

    CHI SONO I VEGANI...?

    Post n°168 pubblicato il 10 Febbraio 2009 da uhhh74
     

    Diciamo che i vegani possono essere definiti come coloro che NON si lasciano  INFINOCCHIARE dai mass-media...

    ... ma partono dai principi di ETICA e dalle nozioni di MEDICINA per cercare DA SOLI, CON L'AUSILIO SOLO DELLA PROPRIA INTELLIGENZA di contemperare le 2 necessità (quella di essere superiori -solo le bestie risolvono i problemi come quello di reperire il cibo uccidendo, non gli uomini...- e quella di essere sani come dei pesci),

    provando il tutto sul proprio corpo e poi mostrandolo (il corpo) agli altri dicendo che noi ce l'abbiamo fatta e che invece gli altri sono solo dei burattini pilotati dai mass-media, che incitano solo a comprare e comprare quello che pare a loro, con il risultato di farli arricchire alle spalle e sulla pelle (anzi sulla carne) degli animali che ammazzano senza reale necessità e questi animali non ci hanno mai fatto nulla di male.

     
     
     

    Il regalo di un amico su My Space

    Post n°167 pubblicato il 09 Febbraio 2009 da uhhh74
     

    Pensateci bene: questa è davvero la "CARNE".

    Il "corpo" dei reati commessi... ne vale davvero la pena dal momento che ci sono anche i legumi?

     
     
     

    uffi....-)))

    Post n°166 pubblicato il 06 Febbraio 2009 da uhhh74

    uffi... non si legge niente qua sotto...

    Però potete leggere meglio qua:

    http://blog.libero.it/ILMOMENTOGIUSTO/

     
     
     

    VORREI TORNARE A PARLARVI DI CATERINA...

    Foto di uhhh74

    Ieri sera ho preso  la mia cucciola Caterina (la gallina che ho salvato, ricordate?)  e me la sono messa sul divano, al mio fianco.

    Dovevamo guardare i carabinieri del RIS !

    A dire il vero abbiamo guardato insieme solo il primo episodio, perchè dopo ho notato che Caterina era stanca e l'ho portata nel suo lettino... povera cucciola!!

    I pennuti sono tutti così: ... loro SI FIDANO E SI AFFIDANO al loro amico umano... come possiamo poi tradirli e macellarli..???

    --------------------------------------------------

    (PICCOLA PARENTESI:  LA STORIA DI "THE PIPIONS" : UN PICCIONE SALVATO!)

    La mia amica d'infanzia Stefy mi ha raccontato che un suo amico aveva salvato un giorno un piccione, trovato con una zampina ferita. L'ha accudito fino alla sua completa guarigione, ma poi si è reso conto  che nonostante fosse guarito il povero piccione rimaneva comunque al suo fianco e la sera aspettava come sempre che il suo padroncino lo prendesse in braccio e lo mettesse a letto.

    Una sera questo amico aveva ospiti a casa (tra cui la mia amica Stefy) e si era completamente dimenticato che doveva mettere a letto il piccione ("the pipions" - come lo chiama questo ragazzo)!!

    Se n'è accorta proprio la Stefy perchè dietro al vetro della terrazza ha visto un piccione sotto l'acqua che dormiva in piedi. Il suo amico è quindi dovuto uscire, prenderlo in braccio e metterlo a nanna!! POVERONE CHE CUCCIOLO QUESTO PICCIONE!!!

    --------------------------------

    E Caterina è uguale!!! Aspetta sempre che sia io a metterla nella sua cestina quando ha sonno!!!

    Quello che volevo dirVi con questo post è che ieri mi è piaciuto troppo guardare la tele con la mia Caterina.

    Quando nel telefilm c'è stata una sparatoria Caterina si era presa un po' paura (poverona...!!), ma quando io le ho detto: "Caterina.. aiuto aiuto" lei si vede che si è fatta coraggio perchè voleva difendermi e ha alzato un'aluccia (quella dalla mia parte) come per volermi dire: "Vieni sotto la mia ala, se hai paura, Ti proteggo io!"

    E' trooooppooooooo cucciolaaaaaaaaaaa !!!

     
     
     

    CAMPAGNA SALVA UNA GALLINA !!!

    Post n°163 pubblicato il 17 Gennaio 2009 da simoveganblu



    Thank you for making a difference in 2008

    In
    2008, Humane Society International made extraordinary strides, bringing
    life-saving care to animals worldwide – and protecting millions more
    from future suffering. It was only possible because you took action
    online, made a donation, or told your friends and family about our
    work. From securing new international policies to responding to natural
    disasters in regions around the globe, together we helped create a
    better future for animals and people. Read more about what you helped us accomplish in the past year.

    http://www.hsus.org/hsi/action_center/victories/

    FIRMA LA PETIZIONE PER DIRE NO AGLI ALLEVAMENTI IN BATTERIA DELLE GALLINE OVAIOLE:

     QUI

      altre foto qui

     CAMPAGNA SALVA UNA GALLINA:

    qui

     


     
     
     

    CENA VEGAN BENEFIT X ANIMAL LIBERATION a Bologna

    Post n°162 pubblicato il 13 Gennaio 2009 da uhhh74
    Foto di uhhh74

    L'Associazione Ananda di Bologna sta organizzando una cena vegan a
    favore di Animal Liberation - http://www.animalliberation.it - per
    sabato 24 gennaio ore 20,00 presso il Centro Zonarelli in via Sacco 14
    (laterale di via del Lavoro) a Bologna.

    Programma della serata:
    - breve introduzione su temi interculturalità (15 minuti circa durante
    la quale verrà servito antipasto)

    - Cena

    Il Menu:

    Antipasto: tartine e crostini con salsa di verdure e tofunese
    Primo: zuppa d'orzo e verdure
    Secondo: tofu e patate al forno
    Dessert: torta vegan al cioccolato

    - Concerto

    L'importo è di 15 euro con prevendita e 17 euro se si paga al momento
    della cena - la prenotazione e' comunque obbligatoria.

    Per prenotare:
    valeria.cervellati@libero.it

     
     
     

    A CAUSA DELL'INVIDIA DELLA EX DEL MIO FIDANZATO, ORA IL BLOG E' MODERATO.

    Post n°161 pubblicato il 02 Gennaio 2009 da uhhh74
     

    Scusate amici, sono costretta a mettere moderato il mio blog, a causa dell'accanimento della ex di Davide, che sfoga qui tutta la sua rabbia repressa.

    Ci sentiamo presto amici, buon anno ancora!

    La Vs. simo

     
     
     
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