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« Quella più bianca ombra ...Fin che la barca va. »

Sarà tre volte Natale.

Post n°2301 pubblicato il 05 Novembre 2022 da fedechiara
 

Le confuse lingue di Babele.
Qualcuno di voi è convinto che le due manifestazioni 'per la pace' che si sono svolte a Roma e a Milano abbiano detto una parola chiara al proposito? Che ci si avvii, quindi e perciò, ad una trattativa di pace sulla base dei desiderata dei leaders di partito che quelle due manifestazioni hanno voluto e guidato?
Se lo credete siete fuori come le campane, suonati come pugili prossimi al knock out, rintronati come le zanzare vittime degli ultrasuoni perché nel corso di quelle inutili (e un filo ridicole) manifestazioni si è affermato il desiderio pio della pace legandola ad una precondizione che non sta né in cielo né in Terra bensì nello stolido strato iperuranio di quei leaders che si beano delle loro parole vuote e ingrassano nell'ascoltarle nel corso dei tiggi gridate alle due piazze fitte di gente illusa e che si lascia coglionare.
Dire 'voglio la pace e il ritiro della Russia dai territori occupati' non è solo cretinata sesquipedale di gente che scambia i propri desideri per realtà, come i pazzi nei pochi manicomi che residuano nella penisola, bensì stupidaggine assoluta, idiozia palingenetica ad usum gonzorum perché una potenza planetaria che quei territori è arrivata ad occupare manu militari e con il sacrificio di tante sue vite umane non vuole e non può riconoscere una sconfitta in sede di trattativa di pace se non in cambio di solidissime contro partite che la Nato non può e non vuole – a sua volta - concedere.
Id est l'autonomia politica dei territori occupati e referendum confermativi dello status quo ante la trattativa sotto severo controllo internazionale (inclusa la Cina e l'India per intenderci) più una garanzia piena, totale, assoluta e non negoziabile che l'Ucraina mai in vita entrerà nella cintura di aggressione stretta dalla Nato intorno alla Russia e all'Ucraina saranno tolti – sempre sotto stretto controllo internazionale est-ovest- quei sistemi d'arma capaci di violare le nuove frontiere patteggiate.

Poi, se vi piace, datevi pure convegno a dicembre, gennaio, febbraio, marzo ed aprile con nuove rumorose e inutili manifestazioni con le parole d'ordine più fantasiose e pie.
Magari: 'Basta con le atomiche e le maggiori metropoli distrutte!!'
Ricordate l'allegra canzoncina? Sarà tre volte Natale e anche i preti potranno sposarsi (ma soltanto ad una certa età).
E tornerà la pace in Ucraina e il burro (e il grano) abbonderà. 
La guerra è finita andiamo in pace.

Inserite il cd ché il film con finale in letizia e visi ridevoli va a cominciare.
palingèneṡi in Vocabolario - Treccani
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palingèneṡi in Vocabolario - Treccani
palingenesi palingèneṡi s. f. [dal lat. tardo palingenesĭa, gr. παλιγγενεσία, comp. di πάλιν «di nuovo» e γένεσις «generazione», rifatti secondo genesi]. – 1. Nel pensiero antico, termine con cui sono state indicate varie concezioni filosofiche e religiose riferenti...

 
 
 
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