Creato da fedechiara il 14/11/2014
l'indistinto e il distinto nel suo farsi
 

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Giugno 2019 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
 
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 2
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Ultime visite al Blog

Principessa.Smeraldafedechiaraacquasalata111ioebitaz1950iltuocognatino1daunfioredavide.russielloalex_sailstudiobonura2006rinazpaolagloria65marseonavv.rosariofedelemission_impossible.0faberi37
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
I messaggi e i commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

Messaggi del 03/05/2019

Cafayate, 27 marzo 2019.

Post n°851 pubblicato il 03 Maggio 2019 da fedechiara
 

 

E, a Cafayate, piccolo borgo antico degli altopiani andini, il tramonto è suggestivo e, nello sfilacciarsi delle case che aprono l'orizzonte lontano, capita di leggere le frasi d'amore degli adolescenti a caratteri cubitali sui muri – sempre le stesse, all over the world, forse con una nota aggiuntiva di ingenuità che nasce dall'isolamento del villaggio dove ancora 'la gente mormora'. E un filo di mormorio collettivo non è male e costituisce un sano'controllo sociale', a dispetto di quanto scriveva Leopardi prigioniero del suo asfittico borgo antico e delle siepi 'che di tanta parte dell'ultimo orizzonte...'.

E la religiosità qui è forte e la vedi dipinta perfino sui furgoni che passano per via - e le chiese sono stipate di bamboline e bambolini vestiti buffamente e sono i nostri santi Antonio, Chiara, Bartolomeo rinominati in castigliano e le madonne di ogni ricorrenza e umano bisogno (del Pilar, della Salute, del Rosario, Immacolata) dagli abiti coloratissimi della tradizione tessile di ogni villaggio.

E l'alba si disegna trionfale sopra il monte con la luna piena 'in coppa' e l'aria è tersa e cristallina e camminare per la città ancora addormentata è suggerimento che si dà al viaggiatore accorto per meglio respirare le atmosfere del villaggio e immaginarsi abitante onorario della cinta urbana periferica dove dalle strade sterrate si alzano nugoli di polvere ad ogni passaggio dei camioncini scassati e i randagi ti abbaiano contro.

E, nel corso della mattinata, mentre aspetto il pulmino dell'escursione quotidiana, mi capita di visitare una 'tienda' di prodotti tessili e dialogare duro con una ragazza che si dice esule venezuelana. Sventatamente, mi scappa di citare il leader Maduro che resiste impavido al golpe degli yankees di sempre. E la ragazza reagisce male e sbotta franca : 'Tenetevelo!' e si chiude in un rabbioso silenzio e capisco il suo dramma, ma la politica, come diceva quel tale, 'non è un pranzo di gala' e la vergognosa intromissione negli affari interni di un paese sovrano e la spudorata preparazione di un golpe e la minaccia di intervento armato da parte della solita C.i.a. dei mille nefasti internazionali mi fa venire in mente Allende con il mitra in pugno morto ammazzato dai militari golpisti - ed è ricordo intollerabile che da solo dovrebbe suggerire all'America di Trump di tenersi lontana le mille miglia dai paesi latino americani per almeno sette generazioni a venire.
Sette volte sette.

L'immagine può contenere: cielo, montagna, spazio all'aperto e natura
L'immagine può contenere: albero, pianta, spazio all'aperto e natura
L'immagine può contenere: 1 persona, spazio all'aperto
L'immagine può contenere: spazio al chiuso