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Creato da fedechiara il 14/11/2014
l'indistinto e il distinto nel suo farsi
 

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Messaggi del 20/02/2020

Romanzo di formazione

Post n°1157 pubblicato il 20 Febbraio 2020 da fedechiara
 

Destra e sinistra

Forse è inevitabile che lo specchio deformante del nostro prossimo ci condizioni - e finiamo per vederci come ci vedono loro - per quanti sforzi facciamo per mantenere in un canto della mente l'identità predefinita. 
Adamo aveva in testa una sua diversa immagine, credo, prima della cacciata dal Paradiso Terrestre, ma gli angeli fiammeggianti che presidiavano l'ingresso continuavano a dirgli che era un mollaccione e aveva perso la sua identità di uomo probo e progenitore di una sana stirpe a causa di quell'adultera di Eva, che se la faceva col Serpente e le sue mele afrodisiache praticamente sotto ai suoi occhi.

E anche il pd ha resistito a lungo nella sua identità 'di sinistra' prima di cedere le armi all'Uomo Nuovo Renzi Matteo – e dirlo 'di sinistra', il pd, è parola grossa e ormai sono troppi gli anni che ci separano dal livido invito a 'dire qualcosa di sinistra' invano rivolto dal Moretti al D'Alema inciucista, e che non gli faceva schifo dare la patente di 'statista' al berlusconi.

Ed è bastato qualche anno di predicazione grillina a farci credere che davvero il pd sia 'meno elle' – vuoi per il feticcio della 'governabilità' che ci propina (spesso a sproposito), ma più perché Renzi é la plastica meglio riuscita di berlusconi – che oggi gli presta Gal, la sua formazione di 'intelligence' para governativa, per spuntare le armi offensive dell'Alfano 'utile idiota' deciso a fargliela pagare, quell'offesa atroce, e a guadagnarsi i galloni sul campo dell'onore.

E l'unica incognita è se davvero Renzi darà la scossa al paese, l'elettrochoc salutare che farà ripartire le imprese e il lavoro e come farà quadrare i conti che il Saccomanni non è riuscito a far quadrare.

Perché quella di abbassare le aliquote irpef piace a tutti, perfino a me, ma se i tagli necessari al reperimento delle risorse finanziarie li farà sulla sanità o su qualche altro comparto della spesa pubblica utile ai cittadini sarà un dare colla destra e togliere colla sinistra e il bilancio familiare continuerà a registrare profondo rosso, tal quale oggi.

Ad occhio direi che la minestra è quella di sempre, coll'aggravante che 'la sinistra' annaspa nella sua storica palude e non capiamo più bene 'cos'è di destra e cosa di sinistra'. Provo a riascoltarmi Gaber, chissà che non mi aiuti.

Nella foto: Italia Viva che prova a raggiungere la vetta di s-governo.

Risultato immagini per renzi che scia sull'Himalaya

 

Bei tempi. Altri tempi.

E, sempre per restare sui libri che si inscatolano e, a loro modo, ci raccontano il tempo presente commisurato col passato, sarà più adatto a raccontare le presenti tensioni in casa Pd il libello di Lenin: 'L'estremismo malattia infantile del comunismo' o il trattato di K. Marx: 'Per la critica dell'economia politica'? Oppure le satire di Anonimo Romano: 'Il compromesso rivoluzzionario' scritto negli ignominiosi Settanta in casa P.c.i. - che la Storia lo abbia in gloria e ce lo conservi integro nella memoria?

Già. Perché se fosse solo la questione di lana caprina del Congresso si-no-quando e contro chi o per chi - muoia Renzi e tutti i suoi filistei - basterebbe leggere i sonetti di quest'ultimo libro per capire che 'non è una cosa seria' e 'andate avanti voi che a noi ci vien da ridere'. 
Ma, se nell'ultimo cantuccio libero rimasto nelle teste degli scissionisti ci fosse la preoccupazione per i problemi tragicissimi del lavoro che non c'é e dei disoccupati che si rivolgono alle mense della Caritas e le banche che gli pignorano le case acquistate coi mutui, allora tornerebbe più utile tornare a ragionare sulle critiche dell'economia capitalistica presente e globalizzata e ai suoi temibili riflessi sulla politica e sulla società che rincula e si rinchiude a riccio giusto nel momento in cui i 'popoli de mare' e dei barconi affluiscono a centinaia di migliaia alimentando il mendicismo diffuso e la miseria sociale e la 'guerra tra poveri'.

La Storia che si ripete in farsa ci consegna, invece, le cronache cretine del cerino acceso che passa di mano in mano all'interno dell'assemblea del pd e nessuno dei futuri leaders (ce ne sono?) che si decida a pigliare in mano la bandiera degli Internazionalisti e avvii il corteo degli scissionisti fuori dell'edificio al canto de 'Bandiera rossa' o dell'Internazionale. Bei tempi. Altri tempi.

Tutti al mare (o ai monti)

Il 4 di marzo si avvicina implacabile e la situazione, a scrutare gli ultimi sondaggi, pare cristallizzata: il centrodestra a un passo dal conquistare il bastone di comando in parlamento e il m5s primo partito. Il pd, invece, giù a precipizio nella Genna del 20 per cento o, forse, sotto, - speriamo che sia vero e che l'ignominia dei tre anni di s-governo venga pagata per intero dal Superbone imbonitore fiorentino che invoca risolutivi confronti in tivù, ma nessuno se lo fila perchè è un'anatra zoppa già condannata dagli esodati sinistri del suo stesso partito.
Ne va della vivibilità nelle nostre città e paesi, il 4 di marzo, ne va di un futuro meno gramo di quello degli sbarchi a centinaia di migliaia ogni semestre e nessuna possibilità di integrazione e risoluzione del dramma da parte dell'Europa – anatra più zoppa dello stesso Renzi - ma, naturalmente, se vorrete 'andare al mare' o ai monti, come invitava il Craxi Bettino, siete liberi di farlo.
Ci penseremo noi, in vostra vece, e saremo assennati e consapevoli di 'fare la cosa giusta'. Divertitevi, cari.