Creato da fedechiara il 14/11/2014
l'indistinto e il distinto nel suo farsi
 

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Messaggi del 07/07/2020

Sbirciatine sul futuro prossimo.

Post n°1290 pubblicato il 07 Luglio 2020 da fedechiara
 

 

La buona notizia è che non siamo la sola generazione di distruttori. Padri, nonni e bisnonni hanno fatto di più e di meglio sotto l'alto patrocinio di Shiva-il-Distruttore, dio degli eserciti a cavallo di sciami di cavallette.

Qui sotto troverete un link che vi rimanda dottamente al Concilio di Nicea e agli iconoclasti distruttori di ogni epoca e paese e ci conferma che l'istinto predatorio e l'animus novandi della distruzione dei templi pagani e di altri artistici manufatti sono profondamente radicati nella storia del genere umano.

E, d'altronde, se ogni cosa di ogni tempo fosse ben conservata e tramandata ai posteri forse non basterebbe lo spazio del pianeta a proteggerla e dovremmo ipotizzare la costruzione di mega musei galleggianti nella stratosfera dove inviare le scolaresche con visite guidate e i relativi compiti a casa, oppure prendere foto e video dell'opera architettonica e/o scultura raffigurante l'odiato imperatore nel bronzo prima di distruggerla e stivarla nelle biblioteche digitali dell'era di internet, così che i posteri ne abbiano contezza e si facciano un'idea delle diverse epoche, simboli, valori.

Per tutto ciò esposto la visione dei nuovi vandali che, sotto l'egida del 'black lives matter' e del mondo nuovo che prefigurano: di un melting pot universalmente affratellato e felicemente convivente sotto tutte le latitudini, vanno abbattendo, a tamburo battente di stampa e televisioni complici e solidali, le statue dei conquistatori e degli inquieti scopritori di mondi nuovi (che credevano le Indie), accusandoli di genocidio e di altre bazzecole retroattive non deve sembrarci tutto 'sto vandalismo colpevole e da reprimere manu militari, come vorrebbe il Trump con gli 'antifa' o Salvini con i 'bella ciao' e i 'no borders' di ogni risma.

Siamo semplicemente nella norma delle generazioni: tali i padri quali i figli, e rompiamo i giocattoli della Storia e dell'Arte come fanno tutti i bambini e ci piace immaginarci rivoluzionari che abbattono e infangano le statue dei re e dei tiranni e degli altri malcapitati dei secoli andati in nome degli dei nuovi e dei Nuovi Valori Condivisi, ma qualcosa resterà di quei lontani, forse inconsapevoli, protagonisti di nefandezze e nefasti che ai contemporanei sembravano 'cosa buona e giusta' e condivisibile, magari una paginetta nei libri di Storia delle scuole di ogni ordine e grado e il professore buonista in cattedra, novello Savonarola, che mena fendenti verso tutti i tiranni e i maledetti razzisti, ma chissà che mondo sarà il loro e quali altri rivoluzionari in pectore cresceranno nelle 'banlieues' delle metropoli melting pot e quali altre statue cadranno nella polvere.

Datemi una De Lorian che mi va di fare il viaggio di un 'ritorno al futuro', giusto per dare una sbirciatina.

DIDATTICARTE.IT
Demolire antiche architetture, fare a pezzi statue e sculture, cancellare le testimonianze del passato. Fatti tristemente attuali ma non nuovi nella storia dell'arte.