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Messaggi del 15/07/2021

Samaritani e Leviti

Post n°1692 pubblicato il 15 Luglio 2021 da fedechiara
 

La Via dei Barconi 14 luglio 2013
Se perfino nelle sedi più periferiche e parrocchie isolate si predica l'apologo del 'Buon Samaritano' che, pietoso, soccorre il viandante pestato a morte – e prima di lui un Levita e un altro passante, religioso del pari, lo avevano guardato agonizzare e avevano tirato dritto – un coordinamento ci deve essere, che so, una velina, una mail che invita tutti i predicatori domenicali a indicare la 'Via dei Barconi' aperta dal bravo Francesco a Lampedusa.
E il prete che interrogo dopo la messa, da quel bravo 'avvocato del diavolo' qual sono, e gli racconto di quel suo confratello di Mestre che, invece, ha istituito i vigilantes alla messa, traccheggia e boccheggia e non sa 'a che santi votarsi' - per dire di una scarsa coerenza e di indicazioni univoche che dovrebbero vigere e applicarsi 'erga omnes', ma non si fa, perché la realtà delle cose è diabolicamente complessa e contraddittoria ed è sempre necessario distinguere ed eccepire e 'toccare con mano' l'evidenza degli eventi infausti e di difficile governo.
Il dettato religioso è così da sempre: aereo e 'buonista' per forza di appartenenze e riferimenti evangelici consolidati. Funge da indicazione generale, da 'slogan' e, nella realtà, invece, si consumano le contraddizioni e le indifferenze dei post moderni Leviti - e molto pochi sono i Samaritani che sarebbero disposti a 'camminare sulle acque' e andare incontro ai 'fratelli africani che soffrono' e affrontano i flutti, ingrassando gli 'scafisti' assassini e violando le leggi sull'immigrazione vigenti nel paese che li soccorre per obblighi di convenzioni marittime internazionali e umana pietas - quale non dimostrano uguale i maltesi e i greci, ad esempio.
E chissà se si cambierà la legge bossi-Fini e la si adeguerà alle indicazioni nuove del bravo Pontifex riformatore o se il governo delle larghe discordie non si avventurerà mai tra questi flutti politici per tema di andare a sbattere sugli scogli già aguzzi delle controversie giurisprudenziali della Cassazione troppo lesta a decidere e fissare le udienze finali - e sull'imu che non si sa come riformare, figurarsi restituirla!
Consigliamo al Letta di ricordare a berlusconi la promessa di 'pagarla di tasca sua'. Questo è il momento giusto. Così, emulo di san Francesco, il cavaliere in affanno mediatico si 'spoglierebbe di tutto quello che ha' e lo donerebbe agli italiani indigenti - e questo magno gesto gli eviterebbe di pagare il dovuto a De Benedetti per la truffa de 'il lodo Mondadori' e gli assegni familiari alla moglie-nemica.
Lo vogliamo povero e nudo e accorreremmo volentieri, noi novelli Samaritani, a rivestirlo di un saio (anche perché non è un bello spettacolo la di lui nudità –
ce lo raccontò la minetti, in un suo mai dimenticato sfogo telefonico).

 
 
 

Impressionismi urbani

Post n°1691 pubblicato il 15 Luglio 2021 da fedechiara
 

 

Impressionismi urbani 14 luglio 2014
E, se ti capita di traversare la piazza alle tre del pomeriggio, incrociare un residente è un terno al lotto – commercianti, commesse e camerieri a parte. E, finito di sgomitare e spingere nella ressa oscena davanti alla piazzetta dei leoni, hai l'impressione, col montare dell'acqua alta in pieno luglio, di un uso di questa storica piazza, -osannata da mille viaggiatori e mirabilmente descritta da letterati e pittori nel corso dei secoli,- come di un giocattolo rotto, abbandonato e in balia di chi passa.
E il giornale locale e un noto sito web riportano il caso di quei genitori stranieri che lasciavano l'infante ignudo e col pannolone giocare coll'acqua che saliva al centro della piazza e portarla curioso alla bocca – e una gentile signora indigena inutilmente si affannava a spiegare ai genitori la quantità e varietà di colibacilli fecali contenutivi e certamente insalubri, ma quelli spallucce: visitare Venezia merita pure una piccola scarica di diarrea del pargolo, così come Parigi, per un tale indimenticato, 'valeva una messa'.
E il risuonare delle musichette opposte delle piccole orchestre dei bar suona quasi come i brani da 'allegria di naufragi' del noto film 'Il pianista nell'oceano' e, fuori, nella notte mortale del Titanic galleggiava la bianca montagna incantata dell'immenso iceberg semi sommerso. E non manca molto, per malefica incidenza statistica e probabilistica, che i bianchi icebergs delle 'grandi navi' cozzino mortalmente e mandino in frantumi qualche pezzo della riva della Giudecca o della stessa 'piazza' – e sarà da ridere/piangere per come i signori delle crociere e dei 'posti di lavoro del porto' giustificheranno l'incaponimento con cui giurano che mai e poi mai una tale iattura potrà avvenire: Schettino e Genova insegnano.
Impressionismi urbani che si sommano al 'si salvi chi può' della mega corruzione del Mo.se che non ci salverà dalle acque - e tracima, invece, fuor di cronaca, la fogna mediatica degli arresti e delle detenzioni eccellenti e di quel tale, il Governatore, che, poverino, si fa ricoverare in ospedale per un dolorino alle unghie dei piedi perché 'in prigione non ci voglio andar'.
Fermate il mondo, voglio scendere.