Creato da fedechiara il 14/11/2014
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Messaggi del 02/10/2021

Amori e sedazioni.

Post n°1777 pubblicato il 02 Ottobre 2021 da fedechiara
 

se l'amore è amore 03 aprile 2009
Se l'amore è amore, ripete il ritornello di questa vecchia canzone - mentre la macchina va, rulla nel paesaggio in bianco e nero della neve ancora altissima ai bordi della strada e le buche aperte dal gelo dell'inverno scorso.
Già. Se l'amore è amore muove le parole antiche, le emozioni ammuffite di quando eravamo giovani e capaci di dirle senza provare il disagio per quanto di effimero e buffo è contenuto nel gioco amoroso, nel corteggiamento, nelle insensatezze - che pure trovano risposte di senso e occhi lucidi nelle ragazze felici di quei nostri desideri che le dicevano regine.
'Claudia non tremare', dice ancora la canzone, 'non chiudere le tue cosce tese, chiuse come le chiese...
Cantavamo così, a gola spiegata: 'chiuse come le chiese' e non ci pareva dissacrante, beata gioventù, perchè 'l'amore è amore' e a me viene a mente un'altra Claudia che quella canzone celebra come la sua canzone e che è sposata da oltre trent'anni e ha avuto una figlia ed è una professionista affermata e nelle rughe dolcissime dei suoi occhi leggi la Storia che è andata, che ha segnato i mesi e gli anni, ma più la mente e la coscienza e l'ha riempita di segreto dolore e molte lacrime mai dette - se non in una sera di luglio, mezzo ubriaca, che si è lasciata andare e mi ha detto tutto della sua vita e mi ha abbracciato e continuava a singhiozzare come se la sua vita finisse lì e io non sapevo più che dirle e le ripetevo 'piangi, sì, piangi' - perchè se ti svuoti del dolore antico è come svuotare lo stomaco che troppo hai riempito e te l'ha gonfiato: stai malissimo, ma poi ti assopisci e il dolore è sedato e tornano i sogni.
Se l'amore è amore.
Passo davanti al cimitero della Grande Guerra. L'ultima volta le tombe e i sacrari erano coperti dalla neve al punto da aver cancellato tutto e ci potevi sciare sopra e fare slalom tra le punte delle croci che emergevano come i paletti di una gara. Anche per questi morti dimenticati l'amore era amore e lo scrivevano nelle lettere dal fronte e ne riempivano i sogni di soldati raggomitolati nel fango delle trincee e gli bastava il sogno di un ritorno ai fienili e all'odore delle stalle e la fidanzata che li aspettava, - ma li aspettava?
E una pallottola vagante e l'esplosione di uno shrapnel spezzò quei sogni e quelle trame effimere e quelle storie e un telegramma e una croce di guerra li disse eroi, ma a noi non dice il senso di ciò che è avvenuto e perchè.
Perchè, se l'amore è amore, abbiamo dimenticato e svilito questi morti inutili, sciocchi, delle tombe solitarie e dei sacrari? Perchè al governo della repubblica abbiamo ministri di un partito che si è detto a lungo 'secessionista' e ancora, nei sussulti di idiozia che lo caratterizzano, parla di fucili da tirar fuori - se questi morti inutili dei sacrari ci dicono, invece, di una Patria che si è bevuta il loro sangue e non sappiamo il senso delle loro brevi storie suggellate da queste inutili croci : storie di giovani vite negate e il profumo dei fienili e delle stalle nei brevi sogni d'amore che li consolavano nel fango freddo delle trincee?
Rulla la macchina sulla strada ancora ingombra di neve e ripete il ritornello stolido e lo ripeto anch'io con voce bassa, così da averne consolazione: 'se l'amore è amore, se l'amore è amoreee...' Già.
Alfitomanzia e mantica - Michele Leone

 
 
 

Coltivazioni biologiche opportune.

Post n°1776 pubblicato il 02 Ottobre 2021 da fedechiara
 


Della coltivazione biologica delle patate 02 ottobre 2014
Che poi: è vero che c'è la necessità di dare aria alla lingua – che è esercizio senza dubbio meno importante di quello di sgranchire l'intelligenza, di quando in quando – ma che uno passi per essere un acuto economista e dotto e sapiente analista per aver affermato che il 'problema dei problemi' dei 'capitoli di spesa' del paese sono le 'bebipensioni', beh sono parole grosse; e invito a quel tale a dedicarsi, piuttosto, con maggior lena e successo, alla coltivazione biologica delle patate - così da 'rilanciare i consumi' elementari e abbassare i prezzi.
Perché è vero che hanno un peso economico notevole, le bebipensioni, così come lo ha la 'cassa integrazione guadagni' e le altre voci del debito stellare dell'Inps, ma sono una realtà acquisita che conseguiva a leggi varate in 'tempi di vacche grasse' - che a nessuno veniva in mente, allora, di criticare aspramente perché l'economia andava, grazie alla 'liretta' delle ricorrenti svalutazioni, all'Europa che ancora non aveva la fissa del rapporto debito-pil e dei 'compiti a casa' e altro di cui oggi discutiamo con rabbia perché 'non c'è più trippa per gatti' e la crisi morde, ahi! se morde.
E quella di fissarsi su un capitolo di spesa da tagliare piuttosto di un altro è segno di una coperta cortissima che si tira di qua e di là dello schieramento sociale e politico – e giusto e sacrosanto è prendersela coi politici e i consiglieri regionali che ci costano una enormità (8500 euro netti mensili nel Veneto, indennità a parte, ci informano i telegiornali), meno giusto pare, a naso e cum grano salis, togliere una bebipensione a qualcuno che ci vive oggi a stento e gli avanza di passare qualche euro al figlio o nipote che fatica a mantenere un lavoro continuativo.
Senza trascurare il fatto che quasi tutti i pensionati che si sono rivolti alla corti di giustizia nei casi di tagli sbrigativi alle loro pensioni si sono visti riconoscere il 'diritto acquisito' che è seguito al patto che firmiamo con lo Stato quando accettiamo 'la pensione'.
L'invito è, perciò, tutto ciò esposto e ponderato, di prendere in considerazione altri capitoli di spesa (Mare nostrum in testa, che ben dieci paesi europei ci hanno chiesto che cosa ci è saltato in mente di 'fare i primi della classe' e mandare segnali fortissimi a tutta l'area mediterranea in conflitto e guerra di 'Venite, venite! che qui c'è posto per tutti e siamo gioiosi di accogliervi a braccia aperte!' O magari la Difesa, con tutti quei generaloni a quattro stelle che ci costano una fortuna e chi più ne ha - di suggerimenti inutili - più ne dica e dia aria alla lingua).
'Venghino, venghino, siore e siori! Più gente entra più bestie si vedono.' gridano gli imbonitori all'esterno dei circhi.