Creato da fedechiara il 14/11/2014
l'indistinto e il distinto nel suo farsi
 

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Messaggi del 24/01/2022

Divide et impera.

Post n°1928 pubblicato il 24 Gennaio 2022 da fedechiara
 

E, alla fin della vicenda, si scopre che Draghi é più divisivo di Berlusconi. Che deve aver maturato il suo ritiro dietro suggerimento dei geriatri che lo hanno in cura piuttosto che per i dubbi malcelati dei suoi compagni d'arme e alabardieri – vedi il ricovero ultimo e il contrasto fisso mensile alla Vecchia Signora che lo tallona da presso.
E Draghi-Il-Divisivo sarà proposto dai 'dem' alla quarta votazione – dopo la schermaglia di schede bianche e nomi farlocchi dei primi giorni e Letta conta di avere i voti della Meloni sul suo nome – per la buona ragione delle urne da aprirsi subito dopo – ma ostano i voti dei cinque stelle: che, se si aprono le urne fatali, apriti cielo! si ritroveranno con una sola cifra dopo i fasti del trenta per cento delle elezioni ultime scorse che ne hanno gonfiato i seggi a dismisura.
E che questa faticosissima elezione del capo dello stato lascerà il segno sullo s-governo di (quasi) tutti è predizione facile-facile e nostro personale auspicio (pl. maiestatis) perché non se ne può più della retorica farlocca delle emergenze sanitarie ed economiche che sospendono la democrazia - e si s-governa con decreti e grida di pretesa guerra vaccinale e osserviamo le tristi code dei museruolati ffp2 fuori dai negozi (massimo due/tre persone per volta) neanche fossimo ai tempi dell'annona post bellica, con le tessere che davano diritto a un chilo di pane per una famiglia di cinque e il riso a giorni alterni, per la carne si vedrà, fate altri buchi nelle cinture, il nemico è alle porte con sempre nuove varianti.
Ma non sarebbe meglio la Carfagna con tacco dieci, magari alla decima votazione?
  • Climi sociali post pandemici.
    Potrebbe essere un'illustrazione raffigurante una o più persone

 
 
 

Risvegli faticosi.

Post n°1927 pubblicato il 24 Gennaio 2022 da fedechiara
 

Dove germogliano le ife. 24 gennaio 2021
Svegliarsi la mattina con l'Essere in testa. Essere o non essere è il dilemma di ogni mattina che Dio manda in Terra. 'Se sia più nobile armarsi di infinita pazienza e tollerare il cronico mal di schiena e le altre magagne dell'età maggiore o dire la vita prossima al suo inizio misterioso di sotterranea radice e non più sperare che si aggreghino le prodigiose ife e i miceli.'
Così Amleto, rivisitato e reincarnato sul bordo del letto.
E Amleto assonnato cede il passo a Zenone, al quale chiediamo ancora oggi dubitosi: 'Ma esattamente cosa volevi dire con: 'L'essere è e il non essere non è?' Che dopo la morte (il 'non essere') è l'impronunciabile, ma riposante, Nulla? O che tutto è 'essere' nel suo splendore di vita brulicante le sue forme diverse e niente può affermarsi al di fuori di esso/a?
E cosa raccomandare a chi si avventura nel viaggio più intrigante della sua vita e non riesce a immaginare un paesaggio che sia Uno che rappresenti l'Essere nel buio Aldilà che ci impaura?
Sono le 7 del mattino e ancora il Sole non dà segno di voler affacciarsi sull'orizzonte. Che faccio? Mi ridistendo e cambio sogno (la vita è sogno?) o apro il gas – con grande attenzione - e mi metto su il caffè?

 
 
 

Le sapide narrazioni della Storia.

Post n°1926 pubblicato il 24 Gennaio 2022 da fedechiara
 

Le narrazioni della Storia 24 gennaio 2015
Ci riporta ad altri, più tempestosi e mitici, 'E' morto il re, viva il re!' le notizie della morte e del seppellimento austero e semplice del re dell'Arabia Saudita Abdullah e della successione -sempre misteriosa nei suoi esiti futuri- col fratellastro Salman Aziz al Saud.
Ma, forse, per uno storico capace di avvincere colle sue incursioni nei libri della Storia, l'epopea politica e personale di Abdullah non è meno interessante di quella di Elisabetta, - la grande regina baciata dalla fortuna che regnò per quarant'anni, giustiziò la cugina complottarda e vide affondare sulle sue coste l'invincibile Armada di Ferdinando il bigotto, grazie a un temporale formidabile e tempestivo e al fuoco delle navi incendiarie spalmate di pece.
E non sembra poca cosa, per il re Abdullah, l'aver dovuto fronteggiare l'undici settembre delle twin towers - con gli assassini di Al Qaeda coinvolti che erano, in maggioranza, sauditi -, né erano poca cosa le mene e le mire espansionistiche degli sciiti iraniani.
E anche in Grecia sembrano tornati i tempi tempestosi della grandi successioni reali, con Tsipras, l'aspirante al trono democratico, che, novello Alexandros (si vedrà quanto Mega), vuol dare l'assalto alla fortezza Europa dove regna Angela l'Austera, e detronizzarla e imporre il suo piano di Nuovo Sviluppo Economico che fa saltare i vincoli di bilancio – e il suo avversario Samaras lo accusa di essere l'ombra dei grandi dittatori comunisti della Nuova Politica Economica, la famigerata 'Nep' del grande Ilic Vladimir, che Dio lo abbia in gloria.
Ma anche da noi re Giorgio ha abdicato – e il suo 'grande elettore', Renzi, principe regnante in virtù di un 'colpo di palazzo' avallato da Giorgio, (famoso il suo detto: 'Enrico stai sereno' pronunciato pochi giorni prima dell'infame detronizzazione) si prepara a rifilarci il successore da par suo, colla politica machiavellica dei tre forni e un occhio rivolto alla sinistra interna che 'sarà leale', dice Bersani. E sarà un presidente dimezzato, che non dovrà dare ombra al principe regnante, chi vivrà vedrà.
Sinistra interna, quella del pd, imbelle e parolaia e che non ha capito niente della Storia dei complotti e degli inganni - e dei metodi furbeschi del nostro principe regnante, pronipote di Machiavelli che già fu a capo della carica, pardon, congiura dei 101 contro Prodi, all'epoca dell'incoronazione di Giorgio primo il Canuto.
E c'è ancora chi pensa che la Storia non sia narrazione affascinante come e meglio dei romanzi di Follet.