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Un blog creato da Ermi_1 il 12/02/2007

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a cura di Azione Giovani ponente savonese

 
 

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Loano: in 500 alla manifestazione per il Santa Corona

Post n°28 pubblicato il 03 Giugno 2007 da Ermi_1
 
Foto di Ermi_1

Angelo Vaccarezza  dichiara:
...Proprio la Costituzione sancisce come diritti del cittadino il diritto
al lavoro e alla salute, e quello che sta succedendo alla sanità nel
Ponente ligure mina questi due diritti: per questo noi oggi
protestiamo, per far capire a chi vuole deaziendalizzare il Santa
Corona e smembrarlo trasferendo alcuni reparti in altri nosocomi che
noi non staremo a guardare. Il Santa Corona è Dea di secondo livello ed
è l’unica alternativa in Liguria al San Martino di Genova. Per questo
noi siamo preoccupati, perché teniamo alla nostra salute e al lavoro
che oggi l’ospedale pietrese garantisce. Questa manifestazione non è di
nessuno e non è contro nessuno. E’ una manifestazione di tutti per
qualcosa, per il diritto alla salute e al lavoro, per questo
criticheremo chi oggi ha deciso di non partecipare”.
By ivg.it

 
 
 

Progetto Santa Corona

Post n°27 pubblicato il 26 Maggio 2007 da Ermi_1
 

Come sappiamo tutti, la Regione Liguria ha intenzione di deaziendalizzare l’ospedale Santa Corona per accorpare la struttura alla Asl savonese. Questa operazione dovrebbe consentire alla Regione di risparmiare sei milioni di euro.

Sorgono spontanei alcuni dubbi sul riassetto sanitario.

Perché se in Regione si vuole risparmiare, si è concessa la possibilità di costruire un ospedale di dimensioni spropositate come quello di Albenga? Questa struttura, nella classificazione Dea (criterio di valutazione dei servizi offerti al paziente) risulta, in provincia di Savona, più in basso (Dea 0) rispetto al San Paolo di Savona (Dea 1) e al Santa Corona di Pietra Ligure (Dea 2 il più alto riconoscimento nella graduatoria dei servizi).

Tra le intenzioni della Regione, spicca quella di spostare il reparto maternità dal S. Corona al nuovo ospedale di Alberga e si teme che, iniziando dalla maternità o da un altro reparto, il Santa Corona possa ridursi a mero Pronto Soccorso (anche se potenziato), a favore, principalmente, del S. Paolo, che non ha mai goduto di grandi servizi, come dimostra il livello Dea.

Quindi riassumendo, l'ospedale di Albenga sarà una grande struttura con all'interno il “deserto” dei servizi per molti anni, in quanto un ospedale non può attrezzarsi di ottimi macchinari e assumere personale qualificato in poco tempo e diventare una struttura eccellente come è oggi il S. Corona. I cittadini di una “bella fetta” di territorio ponentino., di conseguenza,  subiranno la mancanza dei servizi che, invece, sono già presenti a Pietra Ligure.

Non bisogna dimenticare che il S. Corona, nell’ambito della sanità ligure è un’istituzione storica, cosa che, forse, non rientra nei pensieri di chi amministra a sinistra e che non ha nessuna intenzione di sforzarsi ad incentivare la buona conduzione degli ospedali.

E poi ci chiediamo perché in Lombardia le aziende ospedaliere funzionano meglio.

 

 

Mauro 

 
 
 

Riduciamo la criminalità.

Post n°26 pubblicato il 20 Maggio 2007 da Ermi_1
 

“Dobbiamo smetterla di considerare la
sicurezza un tema di destra...”


Sì... come non dare ragione alle
belle parole dei sindaci “rossi” Walter Veltroni e Sergio
Cofferati. Come al solito scoprono l'acqua calda. Anche se, ad essere
sinceri, il povero Cofferati a Bologna aveva provato circa due anni
fa a portare una goccia di legalità, ma fu deriso e criticato
da tutti sia all'interno, dai “suoi ragazzi” dei centri sociali
(che hanno votato per lui solo per non rieleggere Guazzaloca, ma se
ne fregano di quello che dice), sia all'esterno, dai vari Caruso &
C. ( circa due anni e mezzo fa quando il giovane deputato rifondarolo
era in odore di candidatura parlamentare).


Beh cosa dire? NOI di destra, quando ci
parlano di sicurezza al cittadino, ci sentiamo mazziati due volte.





Primo: quando, in ogni campagna
elettorale, i nostri candidati mettono tra i primissimi posti nei
rispettivi programmi la sicurezza vengono puntualmente additati, da
parte dei “compagni”, come instauratori di un sistema di
controllo poliziesco .
Secondo: ogniqualvolta un fatto di
cronaca riporta di uno stupro, un omicidio, un atto vandalico o un
furto il nostro senso civico viene leso.
Come
sappiamo i programmi caratterizzano l'agire del candidato o
dell'esecutivo che si presenta alle elezioni.
Quindi se a Roma
si vota Veltroni piuttosto che Alemanno è comprensibile che
per la soluzione del problema della delinquenza, nel programma di
sinistra, non si trovino grandi spazi. Ma, guarda caso, quando due
prostitute rumene uccidono ad ombrellate una giovane ragazza romana,
suscitando la rabbia dei cittadini romani, il sindaco “rosso”
portatore di valori libertini si rende conto che serve una richiesta
di incremento delle forze dell'ordine per controllare il territorio.
Stessa cosa a Bologna, Genova, Napoli, Torino e ancora in molti altri
comuni più o meno grandi d'Italia, dove la polizia è
vista come la disturbatrice della quieta vita illegale.





Al secondo punto voglio esprimere la
rabbia che NOI di destra proviamo quando succedono i fatti
sopraccitati. Rabbia perché ci sentiamo presi in giro da una
certa classe dirigente, la quale non capisce che amministrando e
governando in una maniera (quella clientelare a Rifondazione,
Comunisti italiani -italiani volutamente scritto in minuscolo-, Verdi
e altri) lascia noi cittadini Italiani (Italiani volutamente scritto
in maiuscolo) quotidianamente in condizioni di pericolo. Sono i
delinquenti della micro-criminalità il pericolo più
prossimo alla cittadinanza e non il conflitto d'interessi di
Berlusconi. Mettiamo davanti, nella gerarchia delle priorità
della politica, gli interessi degli italiani e non la gelosia per il
successo dell'avversario politico.

Infine do la mia solidarietà ai
poliziotti che, attraverso il sindacato autonomo della polizia (SAP)
, minacciano di scioperare per farsi sentire da questo Governo. Non
si può garantire la sicurezza quando, alle già precarie
condizioni in cui si trovano a lavorare le nostre forze armate, si
apportano ulteriori tagli ai già pochi fondi stanziati e
allungando i tempi per le trattative del rinnovo del contratto
nazionale.

Mauro

 
 
 

Post N° 25

Post n°25 pubblicato il 09 Maggio 2007 da Ermi_1
Foto di Ermi_1


I giochi sono
fatti.
Il responso
delle urne dà a Sarkozy la presidenza della Repubblica
francese.
Certo non è
una sorpresa.
Purtroppo per
chi sosteneva la candidata socialista, l'elezione di Sarko è
un boccone amaro da digerire. Però i sondaggi erano chiari.
Quindi rosicatevi il fegato.




Per chi,
invece, si augurava la salita all'Eliseo del gollista rivoluzionario
si apre un'era. Un'era in nome dell'ordine, dell'europeismo francese
e della collaborazione con gli Stati Uniti.
Durante la
campagna elettorale Sarko si è fatto conoscere come l'uomo
nuovo e rivoluzionario, da prendere ad esempio, il quale, dopo la
sconfitta pesante subita dal suo partito (UMP)all'elezioni europee
del '99 è riuscito a riflettere e a capire dove si stava
sbagliando e cosa sarebbe stato necessario proporre al popolo
francese. Ne è uscita una miscela vincente.

 
 
 

Anche la sinistra accetti la verità.

Post n°24 pubblicato il 13 Aprile 2007 da Ermi_1
 

"Andrò a rendere omaggio agli italiani vittime dei gulag staliniani".

Queste le parole di Piero Fassino, segretario dei Ds ed ex iscritto al Pci, che, per il 29 giugno, ha fissato il giorno per la partenza alla volta di San Pietroburgo per poi raggiungere Levashovo, uno dei gulag, ovvero uno dei i campi di concentramento sovietici, in cui avvenivano le fucilazioni.

Le ricerche storiografiche, effettuate dopo l'apertura dei dossier avvenuta nel '92, stanno facendo emergere tutti gli orrori compiuti nei gulag.

Il Partito comunista italiano cercò fin quando fu possibile di nascondere la realtà. Rivelare cosa era successo agli Italiani sarebbe stato imbarazzante, come ammettere la complicità dei capi comunisti nella tragedia di centinaia di uomini.

Secondo le stime degli studiosi, furono circa mille gli Italiani  che, fuggiti dall'Italia fascista per correre incontro al “paradiso comunista”, patirono la repressione staliniana. Secondo fonti alternative, derivanti dalle voci che si sono tramandate negli anni, forse furono anche più numerosi.

 Quel che resta incredibile è il velo, anzi una vera e propria cortina di silenzio finora impenetrabile,  che il Pci è riuscito a stendere sulla propria storia.

Come la visita di Fini a Gerusalemme e la conseguente dichiarazione che le leggi razziali furono il "male assoluto" furono una svolta per la destra, quella di Fassino dovrebbe essere un punto di svolta per la sinistra italiana.

Ovviamente non parlo della sinistra politica, alla quale, a mio  parere, non  importa un fico secco delle intenzioni di Fassino, ma di quella sinistra, che ha sempre criminalizzato il fascismo, la destra e i suoi militanti come il male assoluto, come assassini, come delinquenti. Forse è finalmente giunto il momento di vietare, al pari del fascio romano o delle croci celtiche, l'esibizione di simboli o bandiere riportanti la falce e il martello stellati, simbolo di un paese governato dal regime comunista e cancellare una volta per tutte l'aggettivo comunista dal nome dei partiti.

 

 

 Mauro Greco

 
 
 
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http://www.youtube.com/watch?v=GnLzCFwM9Ew
 

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