Creato da la_piera il 30/08/2007
VOGLIO ANDARE A PECHINO 2008

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C'ERA UNA VOLTA UN BLOG

Post n°59 pubblicato il 31 Marzo 2008 da volevoF.manonposso

Ho visto cose che voi umani non potreste immaginare... navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia.

E ho visto un blog che parlava di cialtronerie e di cose più serie ...

 
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Alla base di tutto c'era il terrore di rimanere sola. (monologo delirante di una donna indipendente..)

Post n°58 pubblicato il 11 Marzo 2008 da gwendalinabs

Alla base di tutto c’era il terrore di rimanere sola.

 

A volte mi sembrava che avrei potuto accettare qualunque compromesso, sopportare qualunque ignominia, stare con qualunque uomo pur di non affrontare la solitudine. Ma perché? Che cosa c’era di così terribile nello stare soli? Cerca di pensare alle ragioni di tutto questo, dissi a me stessa. Provaci.

IO: Perché è così terribile stare soli?

IO: Perché se non ho un uomo che mi ama perdo la mia identità.

IO: Ma non è vero, chiaramente. Tu scrivi, la gente legge le tue cose e le apprezza. Insegni, e i tuoi studenti hanno bisogno di te, ti stimano. Hai degli amici che ti amano. Anche i tuoi genitori e le tue sorelle ti amano…a modo loro.

IO: Nessuna di queste cose rende più sopportabile la mia solitudine. Non ho un uomo. Non ho un figlio.

IO: Ma sai benissimo che i figli non sono certo un antidoto alla solitudine.

IO: Lo so.

IO: E sai benissimo che i figli appartengono ai genitori solo temporaneamente.

IO: Lo so.

IO: E sai che gli uomini e le donne non possono mai possedersi a vicenda, completamente.

IO: Lo so.

IO: E sai benissimo che non potesti sopportare un uomo che ti possedesse completamente e occupasse tutto il tuo spazio vitale..

IO: Lo so..ma lo vorrei disperatamente.

IO: Ma se  l’avessi ti sentiresti in trappola.

IO: Lo so.

IO: Ma hai delle esigenze contraddittorie.

IO: Lo so.

IO: Vuoi la libertà e vuoi anche la vicinanza di un’altra persona.

IO: Lo so.

IO: Pochissimi riescono ad avere entrambe le cose.

IO: Lo so.

IO: Perché ti aspetti di riuscire a essere felice quando la maggior parte della gente non lo è?

IO: Non lo so. So soltanto che se smetto di sperare nell’amore se smetto di desiderarlo, di cercarlo, la vita mi sembra piatta come una mammella cancerosa dopo un intervento di asportazione. Mi nutro di queste speranze, di queste aspettative. Sono la mia forza. Mi tengono in vita.

IO: E la liberazione?

IO: Cosa c’entra la liberazione?

IO: Tu credi nell’indipendenza?

IO: Certo.

IO: E allora?

IO: Ho il sospetto che abbandonerei tutto quanto, venderei l’anima, i miei principi, il mio credo, per un uomo che mi amasse veramente…

IO: Ipocrita!

IO: Ha ragione.

IO: E non ti dà fastidio scoprire tutta questa ipocrisia in te?

IO: Certo che mi dà fastidio.

IO: E allora perché non cerchi di combatterla?

IO: Ma lo faccio. La sto combattendo proprio in questo momento. Ma non so quale parte vincerà.

IO: Pensa a Simone De Beauvoir!

IO: Mi piace la sua resistenza, ma i suoi libri sono pieni di Sartre, Sartre, Sartre.

[…]

IO: Pensa a Sylvia Plath!

IO: Morta. Chi vuole una vita o una morte come la sua, anche se si diventa santi?

IO: Non saresti disposta a morire per un ideale?

IO: A vent’anni lo ero, ma a trenta non lo sono più. Non credo nel sacrificio in nome di un’ideale. Non sono disposta a morire per la poesia. Una volta adoravo Keats perché era morto giovane. Adesso credo che ci voglia più coraggio a morire vecchi.

[…]

IO: La prima cosa da fare è imparare a stare soli…

IO: Certo, e una volta che hai imparato veramente a star sola ti dimentichi come si fa ad aprirsi all’amore…e se questo arriva..

IO: Chi ha mai detto che la vita è facile?

IO: Nessuno.

IO: E allora perché hai tanta paura di star sola?

IO: E’ un circolo vizioso.

IO: E’ uno degli svantaggi di star soli.

 

Impossibile. Non ce la faccio a vincere il panico col ragionamento.

 

(Erica Jong, “Paura di volare”, 1975)

Alla base di tutto c’era il terrore di rimanere sola.

 

 
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dal blog di jacopo fo:

Post n°57 pubblicato il 28 Febbraio 2008 da gwendalinabs

Fuori dal liceo Mamiani di Roma è apparsa una scritta che diceva grossomodo: "Franca Rame ha goduto a essere stuprata".
Si tratta di un antico insulto alle donne vittime di violenza sessuale.
Vuol dire che sei tanto troia che ti piace comunque.
Chi ha scritto questa frase evidentemente non ha idea di molte cose.
Mia madre fu ustionata con le sigarette accese e tagliata con le lamette. La perizia medica misurò tra l'altro una ferita lunga quasi 30 centimetri. Poi fu violentata dai componenti del commando fascista che l'aveva sequestrata armi alla mano. L'aggressione fu talmente disumana che perfino uno dei membri del commando, disgustato, chiese agli altri di smetterla e ricevette per questo un ceffone che lo riportò all'ordine.
Ora io mi chiedo che idea del sesso abbia uno che è convinto che una donna possa godere ad essere violentata.
E mi chiedo che piacere sessuale possano trarre le donne che si accoppiano con questo individuo.
E mi chiedo di che dimensioni sia il deserto interiore di questo maschio rampante, e quanta paura debba avere di non essere all'altezza di un vero incontro d'amore e di passione.
Forse se entrasse nelle scuole una buona educazione al sesso e ai sentimenti questo vuoto esistenziale potrebbe essere colmato nelle generazioni future.
La malattia dell'Italia non è solo politica, è morale, filosofica e sentimentale.
Molti non sanno neppure cosa siano i sentimenti.
Vivono tenendo carcerate le loro emozioni.
Ma a scuola non si può parlare apertamente di corpo e di anima .
In Italia continua a reggere questa connivenza oggettiva tra il clero reazionario e la cultura dello stupro. Il tutto con l'appoggio esterno di settori della sinistra maschilista. Quelli che dopo il corteo pacifista tornano a casa e picchiano la moglie e queli che l'ultima volta che hanno dato un bacio d'amore è stato al liceo.
Quelli Fuori dal liceo Mamiani di Roma è apparsa una scritta che diceva grossomodo: "Franca Rame ha goduto a essere stuprata".
Si tratta di un antico insulto alle donne vittime di violenza sessuale.
Vuol dire che sei tanto troia che ti piace comunque.
Chi ha scritto questa frase evidentemente non ha idea di molte cose.
Mia madre fu ustionata con le sigarette accese e tagliata con le lamette. La perizia medica misurò tra l'altro una ferita lunga quasi 30 centimetri. Poi fu violentata dai componenti del commando fascista che l'aveva sequestrata armi alla mano. L'aggressione fu talmente disumana che perfino uno dei membri del commando, disgustato, chiese agli altri di smetterla e ricevette per questo un ceffone che lo riportò all'ordine.
Ora io mi chiedo che idea del sesso abbia uno che è convinto che una donna possa godere ad essere violentata.
E mi chiedo che piacere sessuale possano trarre le donne che si accoppiano con questo individuo.
E mi chiedo di che dimensioni sia il deserto interiore di questo maschio rampante, e quanta paura debba avere di non essere all'altezza di un vero incontro d'amore e di passione.
Forse se entrasse nelle scuole una buona educazione al sesso e ai sentimenti questo vuoto esistenziale potrebbe essere colmato nelle generazioni future.
La malattia dell'Italia non è solo politica, è morale, filosofica e sentimentale.
Molti non sanno neppure cosa siano i sentimenti.
Vivono tenendo carcerate le loro emozioni.
Ma a scuola non si può parlare apertamente di corpo e di anima .che parlare di punto G li fa incazzare perché "abbiamo cose più importanti di cui occuparci".
Io non credo che l'Italia cambierà seguendo chi è bravissimo a denunciare la corruzione e la violenza del capitalismo ma si dimentica di parlare di amore, amicizia, tenerezza, sesso, parto dolce, sentimenti, emozioni, ascolto di sé, educazione non autoritaria, scuola comica, arte, valore della vita, necessità di dare un senso anche alla morte.
Il futuro migliore lo si costrisce casa per casa, migliorando i nostri baci e smettendo di consumare energia elettrica prodotta dal petrolio.
E scendendo per strada a distribuire abbracci gratis.
La mancanza d'amore si cura aumentando l'amore.
Denunciare i crimini della Casta non basta.
Disgraziatamente a sinistra e a destra siamo ancora in pochi a pensarla così.

 
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..disse andy:

Post n°56 pubblicato il 19 Febbraio 2008 da gwendalinabs

"dicono sempre che il tempo cambia le cose, ma sei solo tu che devi cambiarle. Talvolta la gente lascia che lo stesso problema la renda infelice per anni, quando basterebbe dire:“E allora?”. Questa è una delle cose che preferisco dire. “E allora?”. “Mia madre non mi voleva bene”. E allora? “Mio marito non mi vuole pompare”. E allora? “Sono un uomo di successo, ma non solo”. E allora? Non so come ho fatto per tanti anni prima di imparare questo trucco. Mi ci è voluto tanto prima di impararlo, ma una volta imparato non lo si scorda più."

(A. Warhol)

 
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 tiziano terzani

Post n°55 pubblicato il 17 Febbraio 2008 da la_piera

 

 
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per evitare l'annegamento..

Post n°53 pubblicato il 11 Febbraio 2008 da gwendalinabs

..meglio imparare a nuotare bene (e lavorare sulla resistenza) o trovare un tronco a cui aggrapparsi, e muoversi (ma poco poco alla volta) solo con l'altra mano?

arriverà mai una barca che ci tira su..??

la vittoria (o la verità) sta nell'imparare a stare a galla o nello sbracciarsi per richiamare l'attenzione di un'equipaggio che passa di lì??

credo di essere felice, finalmente. solo che ora mi manca un'obiettivo.

 
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..ditemi se vi piace..

Post n°52 pubblicato il 06 Febbraio 2008 da gwendalinabs

vediamo..

"POSSIAMO PARAGONARE L'UOMO ALL'ACQUA E LA DONNA ALLA CANNA CHE LA CONTIENE E LA INDIRIZZA.

ENTRAMBI SEGUONO LE LEGGI DEL RUBINETTO."

 
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eeeeeh già!

Post n°51 pubblicato il 27 Gennaio 2008 da la_piera

Il V-day dell’otto settembre duemilasette fu organizzato per cambiare la legge elettorale. Tre punti:condannati fuori, due mandati e la preferenza diretta che nessuno cita: è diventata come il terzo segreto di Fatima.
Per la prima volta nella storia della Repubblica sono state raccolte 350.000 firme in un giorno. Il V-day fu seppellito dall’ignoranza politica e dagli insulti. Il centro sinistra lo criminalizzò. Il centro destra lo sbeffeggiò.
La settimana prima del V-day organizzai una conferenza stampa a Firenze. Invitai 500 giornalisti, solo 7 diedero la loro adesione. La annullai. Telefonai all’Espresso per proporgli un servizio sul V-day. Mi risposero che avevano “altre priorità”. Le uniche testate interessate furono straniere: americane, inglesi, francesi, tedesche, australiane, argentine… A cui rilasciai decine di interviste, quasi mai riprese in Italia.
Topo Gigio e il centro sinistra implorano adesso una nuova legge elettorale prima del voto. Questi spudorati in due anni di Governo hanno partorito, d’accordo con lo psiconano, la legge sull’indulto per evitare che gli amministratori di nomina politica e i bancarottieri finissero dietro le sbarre. Cuffaro e la signora Dini, tra gli altri, ringraziano.
Il centro destra, nel 2006, ha cambiato una legge frutto di un referendum, contro il volere dei cittadini, espropriando gli elettori del diritto di scelta del candidato. Questo, per me, costituzionale o meno, legale o meno, si chiama COLPO DI STATO. La modifica alla legge elettorale è stata illegittima. Votare in queste condizioni porterà a liste chiuse di condannati, di leccaculo e di parenti.
La priorità del governo Prodi doveva essere la legge elettorale, andava cambiata nei primi 100 giorni insieme alla legge sul conflitto di interessi, e poi si doveva tornare subito al voto popolare. Non macerarsi in Senato con il ceppaloide. Fassino in un comizio, prima delle elezioni, disse che la priorità era il lavoro, il lavoro, il lavoro… e non il conflitto di interessi. Si è visto quale lavoro hanno creato. Sottopagato e mortale.
Oggi questa banda di deficienti, e non è un insulto, consegna il Paese al baratro berlusconiano. Per noi sarà dura, per loro è finita.

-grillo-

 
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SPUTTANATA CLASSIFICA!

Post n°50 pubblicato il 20 Gennaio 2008 da la_piera

Ci sono delle parole che non si possono più usare perchè le abbiamo sputtanate. L'usura a sproposito le ha rese sterili, vuote e mendaci. Faccio qui una mia personale classifica delle espressioni sputtanate che ormai quando senti qualcuno dire così, non ci credi più, e nella maggior parte dei casi fai benissimo.

7- sono una persona SINCERA. Bella questa.. siamo tutti sinceri, al massimo diciamo una qualche piccola bugia a fin di bene,ma solo se a fin di bene. Ovviamente per ogni bugia c'è una scusa giustificante, un buon motivo, una nobile causa.

6- odio l'IPOCRISIA.  Aaaaah si! che brutta cosa l'ipocrisia. odiata da tutti e posseduta da nessuno. IO NON SONO IPOCRITA!! Nessuno lo è. Questa spopola, credo sia la caratteristica umana più disprezzata a livello descrittivo. Quando chiedi a qualcuno cosa non gli piace della gente, l'ipocrisia salta sempre fuori, eppure...

5-DICO SEMPRE QUELLO CHE PENSO... ma davvero? ceeerto, sempreee.. o sei lobotomizzato o mi sfugge qualcosa..

4- SONO UNA PERSONA SENSIBILE.. detta perlopiù dalle donne, ma ormai ha preso piede anche tra gli uomini, da quando hanno scoperto che piace alle donne. Io temo la confondano un po' tutti con l'emotività.. 

3- IO SONO VERO! QUELLA è UNA PERSONA FALSA! .. cazzo qua non ce la faccio manco a commentare, sta cosa del vero e falso non l'ho mai capita, se qualcuno me la spiega...

2- SONO INTELLIGENTE! Detta soprattutto dalle donne. Quelle più carine ci tengono un sacco, ad essere anche intelligenti. Le belle e stupide o non esistono, o sono sempre le altre (vedi i punti 7,6,5,4,3). Da dimostrare.

http://digilander.libero.it/maxdll/testserio.html (si intuisce la provocazione?)

Senza considerare tuuuutti gli aspetti dell'intelligenza. Di solito intendiamo dire che capiamo una frase che abbia un soggetto e un verbo. Pensa te.. Guarda che ho capito eeeeeh, non sono mica stupidaaaa... 

1-...

 LASCIO IL PRIMO POSTO VUOTO. SON SICURA CHE MI STA SFUGGENDO QUALCOSA DI GROSSO.. VOI CHE DITE?

 
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