OGGI SONO COSI'

Tra sogno e realtà

 

EMOZIONI

 

 

AREA PERSONALE

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Agosto 2020 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
31            
 
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 10
 

TAG

 

 

« La domenicaLa paura rende schiavi. »

Racconto senza titolo

Post n°59 pubblicato il 16 Novembre 2010 da oggisonocosiperte

Era proprio una giornata caratteristica di fine autunno.  L’aria era umida e ogni tanto dal cielo scendeva qualche goccia di pioggia.

Seduto in macchina, con il volante tra le mani, guidavo prudentemente in direzione del mare.

Un cd nello stereo lasciava fruire le dolci note di un notturno di Chopin.  Accostai al ciglio della strada, ero troppo teso, due passi mi avrebbero aiutato a riprendere la normale respirazione.

Erano anni che non ci vedevamo, esattamente dal giorno in cui decidesti di partire per la Sicilia. L’uomo di cui ti eri invaghita, viveva lì. Alla stazione ti avevo salutata come di solito si fa tra amici, baciandoti sulle guance. Tu mi guardasti per un attimo con un’espressione che non avevo mai visto e abbracciandomi con forza mi baciasti come se fossi io l’uomo che amavi. Rimasi attonito, mai avrei immaginato una cosa simile. Spesso avevamo giocato con ammiccamenti a volte anche licenziosi, ma un bacio vero…. mai. Scherzando qualche volta mi dicevi: tu sei carino e niente più. Io ci rimanevo male e non riuscivo a celarlo. L’unica persona di cui m’importava veramente mi trovava solo carino. Altre donne avrebbero fatto di tutto per avermi, lei no.

Chissà se si era mai accorta di quanto l’amassi.

Partisti e non ebbi più tue notizie fino al giorno in cui trovai una tua lettera nella cassetta della posta. Solo poche parole: “Vengo a Roma. Sarò alla nostra spiaggia esattamente tra dieci giorni. Ho bisogno di vederti.”

Ora stavo andando lì, a questo strano appuntamento, con il cuore in subbuglio e le gambe che mi tremavano. Dopo aver camminato qualche minuto, risalii in macchina e ripresi a guidare.

Arrivai dopo circa mezz’ora. Immaginando che fossi in anticipo, parcheggiai a qualche centinaio di metri. Volevo gustare quei luoghi che mi avevano visto anni prima, felice e spensierato.  (segue)

 
 
 
Vai alla Home Page del blog
 
 

INFO


Un blog di: oggisonocosiperte
Data di creazione: 28/04/2009
 

QUESTO PICCOLO GRANDE AMORE

 

ULTIME VISITE AL BLOG

audicentomariomancino.mRosadasfogliare2letigiolacartavincente1giovanni.euripidelubopoyulyusgiovanni80_7oggisonocosiperteluciana531venelunaLudotecaManLouloubelle
 

ULTIME LETTURE

L'OMBRA DEL VENTO

LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI

L'ELEGANZA DEL RICCIO

L'INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL'ESSERE

IL MONDO DI SOFIA

 

ULTIMI COMMENTI

Capire tu non puoi tu chiamale se vuoi emozioni
Inviato da: ninfa.77
il 07/07/2012 alle 13:16
 
Ma ti sei separato anche dal blog? :)
Inviato da: niokoe
il 19/06/2012 alle 19:17
 
Ma lo scriverai?
Inviato da: niokoe
il 30/05/2012 alle 15:02
 
Non l'ho più scritto
Inviato da: oggisonocosiperte
il 28/05/2012 alle 01:35
 
Dov'è il seguito?
Inviato da: niokoe
il 28/05/2012 alle 01:26
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
I messaggi e i commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 

 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom