Creato da orta0 il 11/07/2007

Il mio tempo libero!

Stare lontano dal male e fare del bene..... nel silenzioso cammino!

 

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Post n°209 pubblicato il 09 Settembre 2009 da orta0

Rientrando dalle vacanze riflettevo sul significato reale di una vacanza. I posti prescelti di lusso o meno restano un must, ma quello che alla fine ci resta dentro, è quel benessere psicofisico e quella serenità che ci dà una vacanza, trascorrere delle ore con le persone che amiamo, magari in posti rilassanti, lasciando che i pensieri prima si accavallino nella nostra mente per poi scorrere liberi, accarezzando l’idea che la pace e la serenità delle ferie riescano a permearci così in profondità da restare in noi anche quando si ritorna. Il vero lusso di una vacanza è avere il tempo di ammirare un paesaggio di montagna, magari in compagnia di un amico/a, o le falene che brillano nella notte limpida di una fresca serata di settembre. Proprio quello che ho fatto stasera, ammirando le colline qui sovrastante in un bellissimo tramonto e … mentre la luna già avanzava con la sua pienezza. Gustando cibi sani e bevendo un buon bicchiere di vino fatto da me, con il cuore rivolto esclusivamente a me, rallentando ogni gesto e riprendendo appieno il significato del gusto della vita. La vita!

 

Non occorrono mete lantane o grandi risorse economiche. Una vacanza così aiuta a chiarirsi le idee quando sono un po’ confuse sui fatti della nostra vita, stimola l’entusiasmo, produce la creatività e la voglia di fare, ridà mordente alle emozioni che a volte la quotidianità inaridisce e la gioia di riprendere in mano la propria vita senza che la stanchezza e tutte le cose del mondo, ci lasci prendere da essa. Tutto questo è un lusso, meglio di qualsiasi resort esclusivo.

Perché spesso i ritmi ci impediscono di pensare o di non pensare, di fare o di non fare qualcosa che sia per nulla materiale e tanto spirituale, senza trascurare il benessere fisico che solo una vita sana e all’aperto a contatto con la natura può e sa dare.
Mentre scrivo, una leggera pioggerellina scende silenziosa, mi sono accorto di lei dal profumo di terra che entra dalla finestra, settembre ti regala anche questo odore oltre al mosto e ad altri frutti che sono pronti da raccogliere. Settembre ti dona un certo rilassamento, ti massaggia, ti rinfresca, ti rigenera questa vita che scorre …….

Questo è fondamentale che succeda. Se mi fermo solo a ciò che mi succede, se mi fermo solo alla superficie, alla crosta degli eventi, se rimango in superficie e all’esterno, non entro dentro la vita e la mia vita. È fondamentale per me, invece, entrare dentro, cogliere il senso di ciò che mi accade e di ciò che avviene nella mia vita. Capire verso cosa la vita mi vuole far andare.

Ascoltandomi ho capito benissimo cosa il mio corpo mi stava dicendo: “E’ inutile che tu pensi che un po’ di ferie basteranno per poi tornare al lavoro meno stressato di prima. Non sono le ferie che risolvono la situazione, ma il cambiare atteggiamento del tuo modo di pensare”.

Quando tu non ti commuovi più sei morto. Il tuo cuore è diventato come una pietra e tu non sai più piangere, più intenerirti. La vita non scorre in te.

Quando non provi più dolore per niente, quando i sentimenti non affiorano più, quando sei una maschera bianca dove non c’è più nessuna emozione, la morte ha già preso dimora presso di te.

Quanto tu non sai più appassionarti per un’idea, per una proposta, per una scoperta, ma tutto ti scivola via senza sussulti, con la più totale indifferenza, allora sei morto.

Quando non ti sai più innamorare e il tuo cuore non vibra più, non freme più; quando non sai emozionarti ogni tanto di fronte a chi ti ama e non ti vien voglia di far qualche piccola pazzia per chi ami, allora non è passato l’amore è che tu ti sei chiuso, hai razionalizzato tutto, sei morto dentro. La vita non scorre più in te.

Quando tutto è pesante, tutto è nero, tutto è negativo, tutto è piatto, e non c’è un po’ di entusiasmo, di slancio in quello che fai o in quello che vivi, allora la morte ha già preso dimora presso di te.

Quando non ti sai divertire, quando non sai giocare, quando non sai lasciarti andare, ma sei sempre controllato, allora la morte ha già preso possesso di te.

 

Svegliandomi la mattina dovrò dirmi: “Anche oggi voglio nutrirmi di vita vera”. Così ieri mattina, alzandomi, ho decido di accettare di incontrare due occhi neri. Scelgo di guardare dove posso esprimere qualcosa di me piuttosto che un luogo anonimo dove subire; ho scelto di guardare la luce di due occhi neri, l’amore che vi regnava, la pace che mi portava giù fino alla sua anima e lì …. Ho incontrato me, ho rivisto me stesso.

Così scelgo di tirare fuori quello che ho dentro piuttosto che di “mandare giù” e di ingoiare. Così scelgo di dire a chi amo che l’ amo, e di dirglielo con tutta l’intensità che sento. Così scelgo di piangere quando c’è da piangere, di ridere quando c’è da farlo, di divertirsi quando c’è da divertirsi e di stare nella tristezza quando c’è da stare.

Così scelgo di fare una passeggiata alla luce piuttosto che di “trincerarmi ” davanti al pc . Così scelgo di prendermi ciò che mi piace fare, di stare con le persone che mi fanno star bene o con le quali mi piacerebbe stare; così scelgo di riposarmi, di divertirmi e di realizzare i miei sogni.

Da questa mattina alzandomi mi son detto : “Io voglio vivere. Voglio vivere per davvero; non voglio essere un sopramobile dell’esistenza.

Io voglio sentire, vibrare, appassionarmi, amare, ridere e piangere, entusiasmarmi e angosciarmi, voglio sentire tutta l’esistenza in tutta la sua ricchezza. Io voglio la vita vera, oggi, domani e sempre!”.

Apro le braccia alla giornata di oggi e a te dirò: “Benvenuta vita!”

Qualcuno si aspetta alla fine a chi appartengono i due occhi vero? che curiosi …. Ma dai non voglio farvi scervellare il suo nome è : “ Friendship and Love “!

 

 
 
 
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Quando il saggio indica la luna
lo stolto guarda il dito.
La religione serve per portarti a Dio.
Altrimenti non ti serve.

 

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L'ANGELO

La sera quando i pensieri, i ricordi
Si fanno più intensi
Accendi una candela
Sarà la luce del tuo Angelo.
Nella penombra,Egli saprà farsi sentire
Saprà farsi ascoltare.
In quei momenti non avrai freddo
Ma sentirai la pelle d’oca,
sentirai nel tremolio della fiamma
il volteggiare delle Sue ali,
sentirai nel calore della fiamma
il Suo alito baciare il tuo viso.
Egli sorriderà hai tuoi sogni
E veglierà il tuo sonno.!
( michael)

 

 

ORME

Orme di piedi
sfiorano fili d'erba.
Orme in scia
alla ricerca del tempo
trascinano un ricamo
su quel prato decorato di fiori.
Petali riflessi nella notte
oscurano le stelle,
leggeri desideri sfiorano
la luminosità dell'anima.

 

 

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