Creato da orta0 il 11/07/2007

Il mio tempo libero!

Stare lontano dal male e fare del bene..... nel silenzioso cammino!

 

« [ Signore e servi...sign...[ La vita è bella quando... »

[ Ama il tuo corpo e riscopri la vita! ]

Post n°215 pubblicato il 21 Settembre 2009 da orta0

Salgo le scale fischiettando …. Chissà perché! Salendo le scale oggi, pensavo che non solo viviamo, ma abbiamo bisogno di essere utili a qualcuno che ti aspetta lì dietro la porta d’ingresso per donarti un abbraccio; abbiamo bisogno di sentire, insomma, che siamo importanti almeno per qualcuno. Se non serviamo a nessuno, se non siamo utili a nessuno, perché vivere? Se non servo a nessuno, se la mia vita non è utile a nessuno allora vuol dire che, che io ci sia o no, è la stessa cosa.

Molte vite sono così: per paura di osare, di perdersi, di rischiare, di sbagliare, vivono sulla difensiva, “nell’attento di qua e nell’attento di là”, nel non esporsi troppo, passano e non lasciano segno. Vite che non servono producono esistenze tristi, vuote, buie.

Io ho bisogno che la mia esistenza sia un dono, che sia utile, che sia come il grano che alimenta altre persone. Allora posso vivere, spendermi e anche morire. Io ho bisogno che la mia vita sia significativa per me e per il mondo, come il vino: che dia forza, che disseti, che sia gusto, saggezza, sapore, per altri. Allora posso vivere e anche morire. Io ho bisogno di fare della mia vita un dono, qualcosa di significativo. Io ho bisogno di trovare un senso profondo, radicato, forte alla mia vita. Per questo ho deciso di vivere e di amare …. E di essere amato! Provando a guardare dentro quegli occhi, trovo la vita e mi chiedo  “Perché vivo?” E non vivo se non trovo risposte valide! La vita passa. Me ne sono reso conto, non credo di rimanere qui per l’eternità. Non credo di vivere per sempre. Ma se nel mio vivere e nel mio consumarmi, spendermi, io divento vita che dà vita, allora posso anche consumarmi e posso anche passare. Chi vive non teme di morire.

 Molte persone non si danno mai, non si concedono mai: se parli con loro non ti fanno mai vedere quello che hanno dentro; altre hanno troppo paura di impegnarsi per qualcosa di vero, di bello. Altre si giustificano dicendo: “E’ troppo difficile”. Non riescono cioè a donarsi. Temono di perdersi, di sbagliare e non si danno. E facendo così si perdono.

A che serve condividere il letto quando non ci si racconta, non ci si apre? Possiamo dire che “stiamo insieme” perché facciamo tante cose insieme, ma non che “siamo insieme”, se non c’è comunicazione, se le nostre anime non si incontrano, non si toccano, non si parlano, e se i nostri occhi non si penetrano.

Perché se ti do tante cose ma non me stesso tu non mi avrai mai, tu non mi conoscerai mai, tu non potrai avermi con te nel tuo cuore e nella tua anima.

 La vita è donarsi: ho bisogno di servire, ho bisogno di alimentare altre vite, ho bisogno che la mia vita produca vita, vivere è spendersi, darsi, mettere tutte le proprie energie per un’unica causa, per qualcosa di significativo, per qualcosa che liberi l’uomo: questa è la felicità!

 Arriviamo alla vita attraverso l’amore per una persona, attraverso un paesaggio, il pianto di un bambino, le lacrime di chi è felice, ecc. Sono tutte mediazioni. E la più grande mediazione è il corpo, attraverso il corpo di chi mi è vicino.

E pensare che noi viviamo di pelle, di contatto, di carezze. Un corpo senza amore muore. E lo spirito, se esiste in questa terra, esiste solo in un corpo. Il corpo è spirituale e lo spirito è corporeo. Quando sto male nel corpo, anche lo spirito soffre e quando lo spirito sta bene, anche il corpo sta bene. Moltissime delle nostre malattie del corpo sono malattie dell’anima. E potremmo prendere tutti i farmaci che vogliamo, tutti gli antidepressivi che ci prescrivono, ma non ne usciremo perché non è il nostro corpo ammalato ma il nostro spirito. Il corpo è la visualizzazione, lo schermo del nostro spirito. Il mio corpo ha bisogno di me, tanto quanto io ho bisogno del mio corpo. Il mio corpo ha bisogno di carezze e di contatto, non perché è bello e attraente, ma perché il mio spirito ha bisogno di amore, di essere riconosciuto  e toccato.

Il mio corpo ha bisogno di coccole, di abbracci e di gesti affettivi perché l’amore è molto concreto:

Il mio corpo ha bisogno di piacere, perché il mio spirito brama tutto ciò che è bello, buono e divino.

Il mio corpo ha bisogno di cura non per far colpo sugli altri, per conquistarli, per sedurli, ma perché curare il mio corpo è curare la mia anima. Anche a cinquanta, settanta, novant’anni ha bisogno di cura, perché io sono una persona con la mia dignità in ogni istante di vita.

Il mio corpo ha bisogno di digiuno non per essere magro e snello come lo impone la moda, ma perché ha bisogno di disintossicarsi dal troppo, ha bisogno di pause sane per non essere così pieno da non sentire più lo spirito che parla dentro di me.

Il mio corpo ha bisogno di silenzio, di meditazione, di passeggiate e di preghiera, per entrare in contatto con il creato che è il mondo e che vive attorno a me, per sentirsi in sintonia e parte di qualcosa che è più grande di lui.

Il mio corpo ha bisogno che io lo stimi, che io lo apprezzi, che io gli voglia bene. Perché se io non lo stimo non stimo me; e se lo combatto, combatto me; e se lo odio perché è troppo grasso, grande, piccolo o non come vorrei, in realtà non odio altro che me. E se lo disprezzo, disprezzo me. E se lo nascondo o me ne vergogno, è di me che mi vergogno.

 Questo è il mio corpo”, dice lei a lui e lui a lei. E i loro corpi unendosi diventano fonte di gioia, di unione e di dono.

Questo è il mio corpo”, dice lei a lui e lui a lei. E i loro corpi sono il segno più grande del loro darsi, del loro consegnarsi, del loro fidarsi l’uno dell’altro, dell’essere veramente vulnerabili, esposti, nudi.

 Questo è il mio corpo”, si dicono gli amanti quando si vogliono conquistare, sedurre, attirare e mettono in luce e in risalto il proprio corpo.

 Questo è il mio corpo”, dice l’uomo alla donna e la abbraccia con le sue mani forti , per dirle che lì con lui non c’è motivo d’aver paura.

 Questo è il mio corpo”, dicono la pioggia, il vento, la neve, il sole, il seme, quando incontrano la terra e la nutrono e perdendosi la rendono vitale e viva.

Questo è il mio corpo”, dico e ad un certo punto smetto di remare contro vento lasciandomi trasportare, senza porre resistenze, senza paura, da questo amore.

Mentre il cielo sorride!

 

 
 
 
Vai alla Home Page del blog

AREA PERSONALE

 

Quando il saggio indica la luna
lo stolto guarda il dito.
La religione serve per portarti a Dio.
Altrimenti non ti serve.

 

TAG

 

L'ANGELO

La sera quando i pensieri, i ricordi
Si fanno più intensi
Accendi una candela
Sarà la luce del tuo Angelo.
Nella penombra,Egli saprà farsi sentire
Saprà farsi ascoltare.
In quei momenti non avrai freddo
Ma sentirai la pelle d’oca,
sentirai nel tremolio della fiamma
il volteggiare delle Sue ali,
sentirai nel calore della fiamma
il Suo alito baciare il tuo viso.
Egli sorriderà hai tuoi sogni
E veglierà il tuo sonno.!
( michael)

 

 

ORME

Orme di piedi
sfiorano fili d'erba.
Orme in scia
alla ricerca del tempo
trascinano un ricamo
su quel prato decorato di fiori.
Petali riflessi nella notte
oscurano le stelle,
leggeri desideri sfiorano
la luminosità dell'anima.

 

 

ULTIMI COMMENTI

Citazioni nei Blog Amici: 10
 
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Giugno 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30          
 
 

TAG

 

V

 
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963