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Il mio tempo libero!

Stare lontano dal male e fare del bene..... nel silenzioso cammino!

 

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[ Cielo per aquile ]

Post n°227 pubblicato il 03 Novembre 2009 da orta0

Cos’è che rimane nella vita? L’amore. Il resto passa tutto.

Chi ci ha amato davvero, quello sarà ricordato per sempre dal nostro cuore
e non lo potremo mai dimenticare.
Il suo segno dentro di noi rimarrà per sempre.

Avevi poca stima di te, ti svalutavi, avevi paura perfino di parlare e ti ritenevi “ben poca cosa”. Poi un giorno incontri un uomo che ti ama davvero, ti fa sentire finalmente “bella”, amata, che ti fa sentire finalmente “speciale” per qualcuno e recuperi quell’amore gratuito che non hai avuto a suo tempo. Quell’incontro ti cambia la vita e ritrovi il tuo valore di donna e di persona: magari non te lo sposerai quell’uomo, magari un giorno le vostre strade si divideranno, ma per te quello è “il santo” che ti ha salvato la vita.

Se sei quello che sei è perché quell’angelo è passato nel tuo cammino. Non esserne dipendente, ma ricordatene. E se hai ricevuto amore, dona amore. Se hai ricevuto generosità, dona generosità. Se hai ricevuto la visita di un angelo, sii tu angelo per altri. Gli angeli esistono se solo vogliamo vederli! Ma poi hai trovato uno che ti ha aiutata “a tirare fuori il rospo”, a parlarne, a piangere e a risolvere la cosa. Non è stato un angelo? “Fermati e onora i tuoi angeli. Onora chi ti ha amato; onora chi è stato per te una svolta; onora chi ti ha dato quella luce o quella mano che ti hanno tirato fuori dal buio; onora chi ti ha permesso di essere quello che sei oggi. Perché nessuno di noi si fa da solo! Onora i tuoi santi e ringrazia i tuoi angeli: se farai così ti accorgerai di quanto buona è la vita con te”.

 

La maggior parte della gente vede il mondo come un nemico da cui difendersi. “Il mondo vuole fregarti; non ci si può fidare di nessuno; chi fa da sé fa per tre; tutti pensano solo a se stessi; non è più come una volta!; tutti pensano solo al proprio interesse, ecc.”: molti di noi fanno questi pensieri. Che, detto fra noi, siccome siamo noi a fare questi pensieri c’è da chiedersi se ciò che diciamo riguardi gli altri o noi stessi, visto che provengono dalla nostra mente questi pensieri!

Se la tua credenza è: “Il mondo è pericoloso, è un nemico”, allora come fai a sentirti amato? Ma se tu ti fermi, ti ascolti e ti guardi dentro, potrai invece scorgere che non è sempre stato così. Anzi che c’è stato chi ti ha amato, chi ti ha aiutato (o ci ha provato, perché spesso la gente rifiuta l’amore in quanto lasciarsi amare è essere vulnerabili!), chi ti vuole bene e chi ti accoglie. Se puoi vedere questo allora puoi anche dire: “Il mondo è (anche) buono. Il mondo mi vuole (anche) bene”.

Alzati ogni mattina pensando: “Il mondo mi vuole fregare, il mondo è cattivo”. Ma come sarà la tua giornata? Non sarà una guerra continua? E cosa vedrai? Non vedrai solo che nemici e questo ti confermerà che è proprio così come tu pensavi e che non c’è proprio da fidarsi di nessuno.

Alzati ogni mattina pensando: “Il mondo è buono e mi vuole bene”. Come sarà la tua giornata? Non saprai rallegrarti per i segni positivi che ci sono e che potrai vedere? Vedrai anche degli amici e questo ti confermerà che è bello vivere e che c’è tanto amore in giro e attorno. La nostra catechesi è ancora ferma ai Dieci Comandamenti: ma Gesù ci ha portato e ci ha insegnato le Otto beatitudini.

Perché sulla montagna? Chi ci stava in montagna? La montagna è il luogo degli dei (l’Olimpo), è il luogo dove Dio ti incontra e ti è più vicino. La montagna è il luogo allora della felicità, cioè dell’incontro con Dio, con te stesso, con ciò che sei veramente e con ciò che vale veramente nella vita. Le beatitudini ci pongono una grande domanda: “Ma per che cosa vale veramente la pena di vivere?”. Hai una vita, una sola: per che cosa la vuoi vivere? Chiediti: “Qual è il valore primo della tua vita”. Il valore reale non quello che vorresti. Cioè: la cosa a cui dai più tempo (di ore e di pensieri) è per il te il tuo primo valore, la cosa che vale di più. E poi chiediti: “Ma ne vale la pena? E’ proprio quello che vuoi?”.

Le beatitudini infatti sono una proposta di felicità: “Vuoi essere felice? Vivi così”.

Per il mondo felicità è avere, ma per Gesù felicità è essere.

Per il mondo felicità è avere cose, titoli, possedimenti, fama, gloria; per Gesù felicità è avere relazioni vere.

Per il mondo felicità è possedere; per Gesù felicità è essere liberi.

Per il mondo la felicità è fuori di te: “Se avrò quella cosa; se avrò quella persona; quando sarò così, ecc.”. Per Gesù la felicità è dentro di te: “Se ti libererai dai tuoi demoni e dai tuoi mostri, se sarai trasparente, se ti conoscerai, ecc.”.

Le beatitudini dicono: “Vuoi essere veramente felice, vivo?”. “Vivi così!”.

Le beatitudini infatti non sono un comando: “Devi essere così”, ma sono una scelta: “Se vuoi essere vivo dentro, non sopravvivere ma sentire la Vita, l’energia che ti pulsa dentro, la felicità, vivi così”.

Nel mondo si sarà giudicati e criticati. E più veri e liberi si sarà e più forte sarà l’opposizione (cfr. Gesù). E che si fa? Ci si adatta per sottrarsi alla critica? Si rinuncia alla propria vocazione per essere riconosciuti? Non c’è tragedia più grande di chi rinuncia a sé (propria vita) per andare bene agli altri.

Le beatitudini sono le strade della felicità, della vita piena. Basta solo seguirle e vivere così.

Avevano indetto una conferenza sulle beatitudini. Il relatore diceva: “Le beatitudini non sono dei comandamenti ma un’attrazione, una passione; sono per chi desidera volare in alto e librarsi nel cielo dell’anima”. “Allora non sono per noi”, rispose uno del gruppo di aquile che ascoltava!

 

 

Un pensiero per voi:

Quando fai qualcosa di buono hai contro

Tutti quelli che fanno la stessa cosa,

tutti quelli che fanno il contrario,

tutti quelli che non fanno niente.

Ma tu continua a farlo lo stesso.

M.P.

 

 
 
 
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Quando il saggio indica la luna
lo stolto guarda il dito.
La religione serve per portarti a Dio.
Altrimenti non ti serve.

 

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L'ANGELO

La sera quando i pensieri, i ricordi
Si fanno più intensi
Accendi una candela
Sarà la luce del tuo Angelo.
Nella penombra,Egli saprà farsi sentire
Saprà farsi ascoltare.
In quei momenti non avrai freddo
Ma sentirai la pelle d’oca,
sentirai nel tremolio della fiamma
il volteggiare delle Sue ali,
sentirai nel calore della fiamma
il Suo alito baciare il tuo viso.
Egli sorriderà hai tuoi sogni
E veglierà il tuo sonno.!
( michael)

 

 

ORME

Orme di piedi
sfiorano fili d'erba.
Orme in scia
alla ricerca del tempo
trascinano un ricamo
su quel prato decorato di fiori.
Petali riflessi nella notte
oscurano le stelle,
leggeri desideri sfiorano
la luminosità dell'anima.

 

 

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