Papa' era accanto alla finestra nella sala d'attesa.Gli passai un braccio intorno alle spalle e lui si giro'.Non ebbi bisogno di dire nulla.Si mise a piangere.Mi appoggio' la testa sulle spalle e il suo pianto divenne molto doloroso.Sentivo le ossa delle sue spalle,i vecchi muscoli che si ammorbidivano,e sentii l'odore di mio padre,il sudore di mio padre,l'origine della mia vita.Lo presi per mano e camminammo per il corridoio fino alla scrivania della caporeparto.Lui si copri' gli occhi con un fazzolettone rosso nel quale si riversavano le lacrime,e mentre stava li' davanti a piangere,io dicevo all'infermiera che lui voleva vedere suo nipote.Lui non la guardo',ma la sua dolorosa gioia era piu' di quanto lei potesse sopportare.<<E' contro le regole>>,disse,<<ma...>>.La seguimmo attraverso delle porte girevoli,la mano di papa' era nella mia.Lei scomparve e un momento dopo era dall'altra parte del vetro,con una maschera sul viso,e teneva in braccio il bambino.Papa' non lo vide,perche' le sue mani nel fazzolettone rosso gli coprivano gli occhi,ma sapeva che il bambino era molto vicino,ed era riverente,come se avesse paura di alzare lo sguardo fino al volto di Dio.E anche se avesse alzato gli occhi,non avrebbe potuto vedere il bambino lo stesso,perche' era accecato dalle lacrime.Dopo pochi istanti l'infermiera lo porto' via e io condussi papa' lungo il corridoio.Pianse fino a quando raggiungemmo la macchina.Quella prova lo aveva spossato.Era come inebetito mentre guidavo verso casa,con la testa appoggiata al sedile,e le mani immobili sulla pancia.
Inviato da: johnfante1975
il 02/11/2010 alle 23:32
Inviato da: sara.princess1987
il 22/07/2010 alle 14:04
Inviato da: qualchevoltasuccede
il 24/11/2009 alle 19:15
Inviato da: sara.princess1987
il 12/09/2009 alle 16:05
Inviato da: sara.princess1987
il 31/05/2009 alle 13:42