Innanzitutto chiedo scusa per l'errore grossolano sul Titolo del prededente post dove deve intendersi anno 1392 e non 1382. Poichè il blog viene visitato anche da non Presiccesi, mi permetto di tradurre in italiano la poesia del Prof. Carmelo Cazzato.
ARIA DI PRIMAVERA
Quante rondini stamane!
E corrono come pazze più dei ragazzi
quando si rincorrono, giocando,
sulla piazza del Carmine.
Oppure se ne stanno accovacciate sui fili elettrici
al sole, in fila una a fianco all'altra
come grani del Rosario.
Era ora!
Così se ne esce dalle case
quel cattivo odore di chiuso,
che opprime il cuore peggio di un macigno
o quel tanfo d'umido
che fa gonfiare e ammuffire.
Aria aria!
Si sente gridare tra uno sbattere e l'altro
di porte e finestre che si spalancano
e, poi lo spettegolare delle giovani comari
ed il complimentarsi dei vecchietti
che per mesi non si sono visti.
E a fore,
i fiori di maggio e i rosolacci
sono innumerevoli,
pennellate di colore
che appagano gli occhi
e sollevano per la gioia.
E' come se la terra si è destata
e, nel mentre si distende, ecco ....
cose davvero che ti stupiscono,
spuntano erba e fiori vari
che, bagnati di rugiada
e accarezzati dal vento,
ritieni che ti sorridano.
Se non fosse per la vergogna,
ah! se potessi.... mi farei anch'io
una rinfrescata tra quell'erba,
liberandomi dalle preoccupazioni.
(Non potrebbe essere sempre primavera?)
Inviato da: cassetta2
il 29/05/2023 alle 18:33
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il 21/08/2020 alle 17:39
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il 22/04/2020 alle 11:06
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