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L'Amore e' cieco.

Post n°125 pubblicato il 01 Agosto 2006 da rodabea

 

L'amore non e' cieco..lo disse al cielo una prostituta.
L'Amore, quello che si ricorda per la Vita, ha solo bisogno di gran sesso, di eliminare la paura, di scorgere tra mani quel flusso vitale che ti rende Unico agli occhi dell'orgasmo.
 
Ma come si permette una prostituta di parlare di parlare d'Amore, di sesso e di Verita' se compie ogni giorno lo stesso barlume di sesso con piu' uomini?
A dir la verita', proprio perche' una prostituta e' stata con molti uomini puo' conoscere ancor di piu' l'Amore.
Vogliamo dirla tutta?
Da una prostitutra si avvicinano tutti i generi di uomini che avete mai incontrato sulla faccia della terra. Arrivano da "Me" gonfi di desiderio, e pieni di solitudine.
Arrivano e spesso hanno paura d'essere visti, riconosciuti,e cercano discrezione, la massima discrezione...ma poi, quando si svenstono e come animali arrivano all'orgasmo li vedi riempiti di paura.
Paura del loro silenzio, della lora innaturale durezza d'anima, della loro forticata forza da splamare sull'asfalta per lasciare orme di onnnipotenza poiche' tutti ti vogliono potente, cercano una sfida quotidiana ma poi...poi cercano di sfogare quell'esplosine di Vita con chi non ha paura della loro paura.
 
Una volta mi capito' un cliente molto giovane e alquanto inesperto. Sognava l'amore come un ragazzino e per tenere a bada il suo gogliardico membro si sbizzarriva con me, e ogni giovedi e martedi' veniva a trovarmi.
Trovava donne facilmente, era bello e aitante, era facile vederlo in citta' con le piu' belle ragazze della zona, ma poi una volta conosciute e avute si richiudeva in un guscio e la scorza dura per arrivare al suo cuore era sempre piu' difficile da penetrare.
Esattamente come una prostituta aveva la speranza di fare l'Amore in modo Sacro.
L'amore Sacro e' qualcosa che non si accosta per nulla con la sveltina...non si sente nulla nell''esposione di un'orgasmo lasciato a una giornata qualunque, qui si parla di un Amore disposto a prendersi la totale razionalita' e profondita' della tuia anima.
Il giovane sapeva bene che qualunque cosa fosse l'Amore Sacro lui non l'aveva mai avuto tra le mani, mentre io prostituta sapevo riconoscerlo negli occhi della gente a distanza persino e sapevo anche distinguere la paura di chi passeggia nella sua vita senza averlo mai incontrato.
Chissa' perche' poi molti uomini si sfilano i pantaloni per avere tutto e subito e portare a casa niente di quell'amore Sacro'...a volte me lo chiedo, e quando succede sento tenerezza profonda per chi pensa di non poter perdere la testa e di non poter volare in alto come gli aquiloni e sprigionare cosi' un'alleanza con Dio, con la bellezza assoluta, con l'armistizio tra la paura e la vulnerabilita' per diventare in prima persona Dio....Dio dell'Amore.
 
Ho desiderato spesso che giungesse il giovedi e il martedi' velocemente, prima non sapevo esattamente perche' poi chidendomelo nell'anima ho dato una scusa banale a me stessa...."ero curiosa di vedere il fervore della sua innaturale ricerca", ma poi senza mentire piu' dichiarai apertamente al mio desiderio che lo aspettavo solo perche' avevo visto nei suoi occhi una luce speciale, una vitalita' che si fondeva con la mia, fino a sentir il desiderio di vedere la sua liberta' congiugersi con la mia.
 
A messun cliente permettevo di sfiorarmi i capelli mentre venivano su di me, a lui invece permettevo di accarezzarli, di passarmi una mano sul viso e spesso non riuscivo a capire se fosse una carezza o una stretta maggiore al mio corpo mentre esplodeva la sua virilita', e la cosa mi sconvolgeva ancor prima di aver capito che desideravo la sua carezza o quella fattispecie di carezza che era, quell'attimo, destinata a me.
 
Un giovedi' si presento' a me con un'aria decisamente piu' triste del solito, e senza quasi dir nulla entro' nella mia  stanza facendo le stesse cose di sempre ma senza pensarci, senza badare esattamente che stava per infilarsi tra le mie gambe e cosi' diversamente dagli altri giovedi' decisi di essere diversamente "Donna".
D'istinto non badai nemmeno a cio' che stavo facendo, non erano piu' i soliti schematici gesti di una prostituta le mie cominciarono a diventare carezze per i suoi capelli, carezze per i suoi occhi e carezze per il suo petto, tanto dolci da scuotere persino la sua attenzione. Fu' in quell'attimo che quella luce che aveva negli occhi riprese a brillare viva e vera come il giorno in cui l'avevo visto per la prima volta.
In quell'attimo non mi considerai piu' una prostituta, ero visibilmente vera..donna...priva di ogni certezza, e priva di ogni paura e assecondavo le sue carezze.
Fu' un secondo e anche per lui scompari' il senso di solitudine, di incertezza, di paura pari e identica la mia.
In quella prima volta facemmo l'amore, e non ci fu' parola tra noi perche' bastava riempire l'anima e il cuore di noi.
Penserete ora che io sia una prostituta romantica, ma non e' cosi'...
Il romanticismo sta' nelle cose che volano con la fantasia, e io in quell'attimo non ho avuto fantasia nell'apprendere che la mia luce esisteva e che sentivo il cuore riempirsi di Vita.
Non e' fantasia il suo ripetuto orgasmo e il desiderio di accarezzarmi il viso, cosi' come quello di baciarmi e di stringermi a se', ma io comunque non potevo e non posso oggi sperare in questa strana forma d'amore, me lo ripete l'anima anche se non riesco piu' a tenerla a bada, a farla tacere, e spesso per paura mi ritrovo a implorarla di non cadere nella trappola dell'amore.
Il giovane comincio' a venire da me tre volte a settimana, poi quattro, poi divento' per lui una quotidianita', tanto che spesso lo vedevo arrivare prima di me e lo trovavo davanti la porta del mio appartamento ad aspettarmi.
 
Divento' presto' un'abitudine che non volevo perdere. Lo guardavo sorridere, gesticolare, parlare, sognare di restarmi accanto sempre di piu' e non riuscivo a frenare questo slancio. Egoisticamente lo desideravo.
Egoisticamente lo accarezzavo, lo baciavo, e facevo l'amore con lui.
Questa differenza tra sesso e amore me l'aveva insegnata lui, con i suoi silenzi, con la sua forza sempre piu' dolce e decisa nel prendermi e nel vedermi al suo fianco subito dopo..e anche se non dovevo aspettarmi nulla, se non potevo chiedere nulla a quell'uomo mi lasciavo trasportare dalla tenerezza e da quella luce che sempre piu' forte ci univa.
 
Non si pretendeva nulla dall'altro e tutto cio' che bastava era essere li', senza veli, senza paura...tanto che le nostre verita' si addolcivano nel conoscersi a vicenda, tanto da non riuscire piu' a nascondere l'affetto e l'amore.
 
Io non so' quanti di voi abbiano fatto l'amore Sacro, senza nessuna domanda, senza nessuna certezza, senza nome, senza pretese affidando solo l'anima e il cuore all'altro..forse sarete in molti ad averlo vissuto, ad averlo tra le mani, a sognarlo e a voi e' concessa la liberta' di poterlo anche pretendere di averlo tutto per voi, ma a me..."Prostituta" sapete bene che non e' concesso...
ma come faccio a spiegare al mio cuore e a illuderlo che non posso amare, che non posso desiderarlo, che verra' e continuera a tornare per la mia dolcezza mentre faccio l'amore con lui?...Io posso perderlo in ogni momento. Puo' liberarsi di me anche ora che gli ho dato l'ultima carezza, l'ultimo bacio, l'ultimo impetuoso abbraccio con l'anima.
 
Il giovane comincio' a fare l'amore con me. Facevamo l'amore senza piu' tempo e prezzo, senza piu' opinioni degli altri, e continuavamo a lasciare che fosse il nostro tempo a gestire quella luce che prepotentemente dominava i nostri slanci, le nostre carezze...
Avete mai creduto alla felicita'?..al contatto con Dio nell'attimo in cui l'orgasmo raggiunge l'onnipotenza sia nel corpo che nell'anima?...
Io in cuor mio sapevo e so' di toccare il cielo, di diventare tutto e niente mentre faccio l'amore con lui e solo Dio puo' capire quanto profondo sia quest'amore Sacro che sconfina in un modo sporco come il mio.
Eppure lui, il mio giovane amante condivide con me la sua onnipotenza, la sua anima...e io a Dio non chiedo piu' nulla.
Sono felice cosi'.
 
guardo le nuvole lassù...
...si muore un pò per poter vivere...
 
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