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Amore e fantasia
Post n°133 pubblicato il 27 Agosto 2006 da rodabea
..Io e Lui ci conosciamo da tanto tempo, a dire il vero non ricordo nemmeno il periodo
esatto in cui ci siamo conosciuti,..penso di conoscerlo da sempre...
esatto in cui ci siamo conosciuti,..penso di conoscerlo da sempre...Lui e' stato per me l'amico, il confidente, l'amato, l'amante..la mia liberta' assoluta di possederlo ...
Ci siamo amati, abbiamo fatto l'amore miriade di volte insieme, siamo cresciuti insieme con l'anima e con i capricci dell'anima...
Mi toglieva il fiato ogni volta che si avvicinava alle mie labbra, ..per non parlare poi delle sue carezze, quelle a dir poco mi facevano venir i brividi...
Si sa', quando due si amano come ci siamo amati Io e Lui il mondo si ferma, per non dire che il mondo stesso ruotava intorno a noi!
Avete presente la felicita'?...ecco..eravamo l'anima della felicita'...
.
Sussurri
"..e ti aspetto al calar della sera, nei fine settimana ...la domenica appena riesci a venire da me..sempre ti
aspetto, ogni istante, ogni momento in cui sento il tuo respiro sul mio corpo.
aspetto, ogni istante, ogni momento in cui sento il tuo respiro sul mio corpo.Ragiono con fatica se mi fermo a pensare ai minuti, ai pochi minuti che ci separano da qui a sabato..
Mi viene caldo e soffro.
Soffro d'intensa smania di abbracciarti , d'averti AMOR mio,qui...sul mio seno ..accoccolato e teneramente addolcito dai miei baci..
Spostero' con carezze i tuoi capelli, e ti bacero' sugli occhi fino a farti sognare le mie labbra ovunque..
All'idea di rendere tutto perfetto e magico in un letto d'amore, pieno di carezze e di gemiti, di ore di passione e lunghi sospiri miei...tuoi, nostri...."
.....
Avevo sempre creduto che morire d'amore non fosse altro che una licenza poetica,..una metafora dolce per far capire quanto il cuore si stringeva forte e di colpo si spalancava lascindo al fiato corto un'oncia di fiato,..il solo capace di farti morire davvero...
Mi aveva travolto i sensi, la pace che avevo aquisito con tempo, mi turbava ogni istante, nella mente, nel cuore, nell'anima, con desiderio e passione...
Non riconoscevo piu' nemmeno me stessa.
Stavo in casa ad aspettare che il telefono suonasse, di sentire dietro un trillo improvviso un suo " ciao amorino".
Interrompevo di continuo cio' che durante la giornata avevo fatto con enorme costanza e determinazione da sempre,...mi fermavo perche' c'erano attimi in cui non ne potevo piu' e come un'adolescente impazzita prendevo il telefono e lo chiamavo solo per dire un semplice ciao..
Non era cosi' che volevo amare,..era troppo per chiunque...
Mi mancava il fiato, la pelle era un brivido al solo pensarlo e ogni tabu' veniva a mancare quando nei nostri piccoli peccati si parlava d'amore...
Erano sacre abitudini dettate dal cuore che ci rendevano folli davanti agli impegni, alle circostanze...e pur sapendo di doverci limitare per le nostre rispettive responsabilita' non eravamo capici di smettere..
Lui chiamava me, Io chiamavo Lui.
Lui mi amava, Io amavo Lui.
Morivo si d'amore intenso e lui con me, di giorno, la sera, la notte...la mattina e
ancora il giorno e la sera..e poi con amore ancora la sera....mi resi pure conto pero' che era valida la verita' contraria: non avrei mai cambiato con nulla al mondo le delizie della mia sofferenza. Avevo perso oltre quindici anni io e lui venti con me, e entrambi ci ritrovavamo ad essere irresponsabili, abili mentitori al tempo per il nostro amato tempo,..nemmeno i canti di Leopardi si potevano tradurre con odi e sonate cosi' armoniose e delicate,...solo le nostre mani intrecciate bastavano a creare la poesia,...un canto,...un gioco...un tormento infinito d'amore....
ancora il giorno e la sera..e poi con amore ancora la sera....mi resi pure conto pero' che era valida la verita' contraria: non avrei mai cambiato con nulla al mondo le delizie della mia sofferenza. Avevo perso oltre quindici anni io e lui venti con me, e entrambi ci ritrovavamo ad essere irresponsabili, abili mentitori al tempo per il nostro amato tempo,..nemmeno i canti di Leopardi si potevano tradurre con odi e sonate cosi' armoniose e delicate,...solo le nostre mani intrecciate bastavano a creare la poesia,...un canto,...un gioco...un tormento infinito d'amore.....
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