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« Messaggio #22MESSAGGIO PROMOZIONALE »

LA CAVALCATA DELLE VALCHIRIE...

Post n°23 pubblicato il 09 Maggio 2006 da PetitPrince80
Foto di PetitPrince80

Circa una settimana fa, sono rimasto travolto dalle invasioni barbariche. Mi madre candidamente mi aveva avvertito della possibilità di avere ospiti alcuni nostri amici di Firenze, per il ponte del 1 Maggio. Io che ero diventato praticamente livido in viso, cercando di cambiare argomento e chiedendole per quale arcano motivo me lo stesse dicendo

"Perchè tu devi salire da Milano quell week end! E' da anni e anni che non ti vedono!!"

Che detto così suona un po' come fossi un fenomeno da baraccone.

Chissà se si aspettavano che in questi anni io avessi imparato qualcosa di nuovo, qualche nuovo trucco ( uno che ho usato molto in quel week end è stato quello di "SPARIRE"...)

Cma da 2... e da 4... il numero di amici che salivano è vagamente lievitato.

La conferma del numero esatto l'ho avuta da mia madre il venerdì sera prima che tornassi a casa da loro. Ero a Milano e stavo uscendo per una cenetta indiana ( ve la consiglio... buonoooo indianooo...). Lascio il cell a casa e quando scendo le scale me ne accorgo ma esclamo "Mi hanno appena chiamato... siamo sotto casa, al max salgo dopo". Post cena, quando sono salito ho intuito che qualcosa non andava quando ho letto sul display " 7 CHIAMATE SENZA RISPOSTA".

Erano tutte da casa mia o dal cell di mio padre.

In più un sms " Quando torni a casa chiamaci è urgente"

Quando chiamo mia madre mi dice "Ci hanno chiamato... non arrivano più in 4... nemmeno in 6... nemmeno in 9... ma in 12!!!"

A quel punto ho temuto seriamente due cose:

1) Che mia madre perdesse la sua sanità mentale al pensiero di 12 persone ( compresi bimbi e bebè) in arrivo il giorno dopo da loro

2) Che avesse l'intenzione di caricare mio fratello e mio padre su un cargo diretto in Albania per poter avere più spazi liberi in casa

Dopo aver rassicurato mia madre che cmq erano in 12 ma che avevano prenotato anche degli alberghi in cui dormire (ed essermi accertato che a tavola non ci fosse MAI il rischio che fossimo in 13 o 17...) mi sono reso conto di quello a cui stavo per andare incontro...

Quando sono tornato a casa, alla domenica mattina c'è stato l'incontro con i 12 amici... Circa mezz'ora per salutarci tutti e poi siamo partiti per il lago.

Ma tra di loro c'era anche una coppia con il loro figliolo che ci erano venuto a trovare qualche mese prima e il piccolo era così legato a me... Mi chiamava sempre e sua madre quando mi ha rivisto mi ha detto tutta sorridente "Non faceva altro che chiederci quando arrivavi! Si ricorda di te!"

Io gongoloso mi vedevo già l'idolo dei bambini, il sorridente fratello maggiore che ogni bambino vuole nella loro esistenza! E quando l'ho visto gli faccio " Ma ciaaaaaaooooooooooooooooooooooooooooo!!!"

Espressione del bimbo ( di circa 3 anni) alla mia vista:

Io: ( sigh)

Ci sono volute circa 2 ore prima che si ricordasse vagamente chi fossi ( ingrato!!!) fino a quando al lago ha iniziato a chiamarmi per nome.

A quel punto mi è tornata nuovamente la sicurezza che avevo prima: ero lo zio Petit! Sì, i bambini mi vedevano come la loro figura di riferimento! Ho giocato in piazza con le macchinine ( che puntualmente il bimbo lanciava tra i piedi di comitive di suore o di anziani in gita premio) insieme a lui, immaginando il premio 2006 " A Petit - Il fratello maggiore o lo zio che ogni bimbo sogna di avere nella propria vita" oppure lo straziante premio 2006 con standing ovation " A Petit- Ragazzo padre dell'anno".

E mentre pensavo al mio discorso durante la cerimonia, sono inciampato su qualcosa e ho iniziato a

Immaginate la mia espressione quando ho compreso di essere inciampato sul suo cuginetto di 2 anni che stava fermo a guardarsi intorno. Praticamente è stato travolto dalle mie gambe come fosse una macchina all'autolavaggio.

E' rimasto tra lo stordito e il riconglionito per qualche minuto  mentre io dicevo "Uhm qualcuno qua forse è stanco... stavi per cadere???"

Avevo perso ufficialmente il premio FRATELLO MAGGIORE 2006

Dopo circa 5 ore insieme ai 12 stavo sognando un'isola deserta nella quale poter emigrare senza dare nell'occhio.

Al ristorante alla fine io sembravo il bambino visto che ad intervalli regolari di 15 minuti mi alzavo scusandomi e uscivo a parlare al cellulare. Momento umiliante quando sono tornato al tavolo e avevano già dato l'antipasto ( che tutti avevano già mangiato) tranne il sottoscritto che si è sentito osservato da circa 15 persone...

Terminato il pranzo lungo quanto quello della cerimonia degli Oscar, sono uscito fuori a fumare e passeggiare. Ma anche lì sono stato braccato dagli altri e mi sono nuovamente dovuto mettere a giocare con le macchinine. Io tentavo un approccio di gara tra le auto, mentre il bebè insisteva a metterci la trama macabra e tragica con le macchinine che si accartocciavano e cadevano giù da ogni posto, fracassandosi a terra, accompagnate da questa espressione sadica

Fino al momento dramma.

Un leggero olezzo si fogna a cielo aperto ha invaso la zona. La madre imbarazzata ha guardato verso la nostra direzione dicendo "Qualcuno ha fatto il puzzo?"

Tutti a guardare verso di noi. Io così:  indicando in maniera infame il responsabile che facevo il finto tonto accanto a me...

Cambio di pannolini ( a lui non a me... era lui ad aver fatto il puzzo!!!giuro!!) poi ennesimo capitolo di scontri tra macchine e incidenti stradali degno di MISSION IMPOSSIBLE...

Fino a quando io, mio fratello e la sua ragazza... all'ipotesi di andare a fare una passeggiata, abbiamo glissato dicendo che forse nostra nonna era stanca e che voleva andare a casa a riposarsi... quindi "ci vediamo stasera a cena da noi eh!".

Caricato nostra nonna che non era esattamente così stanca e sopratutto non si era ancora resa conto di essere stata l'alibi di una fuga premeditata, siamo tornati a casa in totale silenzio religioso se non intervallato da commenti quali "Ho mal di testa" oppure "Dove siamo?!?"

Cercasi urgentemente beauty farm isolata in aperta campagna....

 
 
 
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