Le porte dei mondi

Dedicato a chi ama la fantascienza ed il mistero.

 

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AREA PERSONALE

 

 

CRYSTAL MINDS GROUP

Post n°20 pubblicato il 25 Gennaio 2010 da gfortin
Foto di gfortin

AMA TUTTI, TENDI LA TUA MANO ... LA VITA E’ AMORE

Se solo sapessimo di esserlo, noi saremmo Dio. Invece vogliamo credere in un Dio esteriore e in tal modo continuiamo a crearci un  alibi per non cambiare assolutamente nulla e mantenerci aggrappati alle credenze e ai condizionamenti di questo mondo ormai in dissoluzione. Ci deludiamo nel constatare l’immaturità che porta a una spiritualità che chiede un miracolo personalizzato piuttosto che metterci ad aiutare il prossimo per partecipare al miracolo di un cambiamento personale e universale. Noi vogliamo riportare al centro di ogni pensiero, parola e azione i valori fondamentali dell’Essere Umano: Verità, Rettitudine e Pace, ma soprattutto Amore. Vogliamo il Risveglio delle coscienze perché 2012 dovremo realizzarlo Noi … l’Universo non muove le sue Energie per compiere qualcosa in cui Noi stessi non crediamo!

Dobbiamo superare con ogni mezzo il vecchio mondo per costruire il Nuovo.  Ma il cambiamento che il Cielo ha decretato non può avvenire senza dolore e, se non muoveremo passi coraggiosi per lasciare quel senso di limitatezza e di paura che ci fa rimandare sempre a domani o a qualcun altro ciò che possiamo fare noi stessi ora, non conquisteremo nulla. Noi aiutiamo l’Anima ad acquistare il coraggio necessario per risvegliare il senso di moralità che farà vibrare la nostra voce con dolcezza, ma anche con fermezza, per affermare la volontà di voltare pagina con l’impegno personale. Ai giovani dovranno essere fornite tutte le possibilità per far emergere le loro enormi potenzialità e l’insegnamento dei Valori umani basati essenzialmente sulla coerenza tra pensiero, parola e azione, ma soprattutto sull’esempio degli adulti che sapranno essere le loro guide.

Cerchiamo persone che credono nella possibilità di far coesistere la loro Spiritualità in un progetto di risveglio universale dell’Umanità ed auspichiamo un aiuto per far emergere con ogni mezzo la nostra voce. Il nostro messaggio è questo: lo Spirito Cosmico ci sta fornendo strumenti e modi per cambiare concretamente e dolcemente l'attuale paradigma e disinnescare il processo di autodistruzione che i potenti del mondo hanno avviato ai danni di un’umanità dormiente. Egli ci invita a lavorare direttamente in ogni ambito della società per realizzarne il cambiamento con le opere che nascono dal nostro stesso nuovo modo di essere perché solo da Noi, e tramite Noi, scaturirà il potere di creare il nostro domani. Nessun cambiamento arriverà dal Cielo se non saremo capaci di realizzarlo prima dentro di noi per poi donarlo coraggiosamente al mondo.

ALZIAMOCI e CAMMINIAMO quindi perché se non lo facciamo é perché inconsapevolmente abbiamo già deciso di aspettare che la nave affondi o che magari  ci salvino le astronavi. Ma non basta chiedere di essere salvati per muovere l’Universo, esso lo fa solo per coloro che lo meritano veramente. Molti si definiscono risvegliati e affermano di dover compiere importantissime missioni, ma si scordano di quella principale alla quale TUTTI Noi Esseri Umani siamo chiamati, e cioè l’impegno a eliminare ogni divisione per partecipare senza incertezze alla  CREAZIONE DEL NUOVO PARADIGMA.

 
 
 

Contro il razzimo.

Post n°19 pubblicato il 15 Gennaio 2010 da gfortin
Foto di gfortin

 

 

Da un pvt pervenutomi da un'amico:

16/01/10 ci sarà un forma di protesta civile contro il Razzismo in tutte le Communità....partecipa anche tu con un post ....
fai sentire la tua voce!
facciamo girare a tutte i ns contatti...grazie
una serena giornata a tutti

Lo metto in profilo e lo lascio per qualche giorno

meditiamo e riflettiamo tutti

siamo tutti su questo mondo, ricordiamocelo sempre

grazie per l'attenzione...

 
 
 

Da ARALDO COSMICO - di Giovanni Fortin

Post n°18 pubblicato il 06 Agosto 2009 da gfortin
 

PROLOGO

 

Da epoche remote veggenti e profeti di tutta la Terra annunciano lo scontro finale tra le potenze dell’armonia e della luce e quelle della tenebra e del caos.

Armageddon, Ragnarok, Apocalisse che sia, tutti i miti sulla fine le mondo ci dicono che l'intero universo dovrà esser distrutto da un tremendo conflitto per poi essere rigenerato, ma ci dicono anche che prima dovrà accadere qualcosa…

 

Dalle “Centurie” di Nostradamus

Centuria 10-70

 

L’Oeil par Object fera telle

Excroissance Object

Tant et ardente que tombera laneige

Champ arrousé viendra endecroissance

Que le Primat succumbera a Rege.

 

Traduzione

 

L’Occhio per l’Oggetto avrà una incredulità molto grande, sebbene si mostri tanto ardente da far cadere lana nevosa ed il campo arrosserà di vergogna quando giungerà la fine del Primato che soccomberà al Re.

 

Michel de Notre Dame, detto Nostradamus, nacque  a Saint Rémy de Provence il 14 dicembre 1503 e morì a Salon de Provence il 2 luglio 1566. Fu astrologo, scrittore e farmacista.

È considerato da molti uno tra i più famosi ed importanti veggenti della storia ed è conosciuto principalmente per il suo libro “Le Profezie” composto da quartine in rima  raccolte in gruppi di 100, note in Francia come “Centuries”.

L’interpretazione della centuria 10-70, in particolare, offre un’inquietante previsione su quanto sta accadendo ai nostri giorni. Il termine Object, infatti, è oggi comunemente usato per indicare gli U.F.O. il cui avvistamento è causa di grande incredulità e avversione, come l’aver negli occhi non solo una pagliuzza ma addirittura un bubbone. É proprio questa la reazione più comune quando si vedono in cielo i misteriosi oggetti volanti. Inoltre, al verificarsi di un avvistamento, si producono spesso fenomeni dovuti ad attriti e surriscaldamenti che creano precipitazioni di sostanze di consistenza simile alla lana o alla neve, come la bambagia silicea rinvenuta spesso dagli esperti e, anche in questo caso, la “Laneige” di cui parla Nostradamus sembra riferirsi proprio ai filamenti originati dai fenomeni ufologici. Alla fine però, in seguito a un’immane pioggia di eventi, l’umanità arrossirà per la vergogna di non aver riconosciuto il fenomeno ufologico e ciò accadrà alla caduta della Croce (endecroissance) e alla scomparsa (issance) del Primato, ormai morto, che passerà a un nuovo Re. Il termine Primat, indica infatti il potere di un leader che crollerà rovinosamente a favore di un nuovo Monarca, e l’idea del soccombere è rintracciabile anche nella triste analogia con la terminologia ebraica “succuz” (desolazione) che allude all’amarezza arrecata dalla guerra in seguito alle sue stragi.

Nostradamus ci avvisa quindi che ci stiamo dirigendo verso un triste periodo in cui però emergerà una verità millenaria sinora negata.

 

Luglio 1969

 

Oh Dio, non ci credereste. Siamo qui, stiamo tutti bene, ma abbiamo dei visitatori. Vi dico che ci sono altre astronavi spaziali qui e sono tutte allineate al bordo del cratere!

 

Neil Armstrong, comandante dell’Apollo 11

 
 
 

Carlos incontra la figlia nel futuro - "MESSAGGIO UNIVERSALE"

Post n°15 pubblicato il 29 Maggio 2009 da gfortin
 

Carlos indicandola chiese: “Chi è lei?” con la voce rotta dallo sgomento per la straordinaria somiglianza che mostrava di avere con Mary. La giovane donna si mosse, ma solo per appoggiare le mani sul grembo, assumendo un aspetto ancora più luminoso e sereno.

Di fronte alla minaccia dei laser ostentava una sicurezza e una forza che, pur nella sua impersonalità, aveva qualcosa di trascendente e, quando aprì bocca, il cuore di Carlos ebbe un sussulto:

“Non mi riconosci papà? Sono Alice la tua bambina, figlia tua e di Mary” e subito aggiunse delusa “ma forse vieni da un tempo in cui io ancora non c’ero!”

Carlos sentì ginocchia farsi letteralmente di cera, ma gli altri ascoltavano ancora più attenti mentre lei continuava:

“Qui non vi ho più, né te né la mamma ed ho assistito Jhon Axor per anni aspettandoti qui. Desideravo fare qualcosa per contrastare il crudele destino che vi ha separati da me … e poi volevo abbracciarti ancora una volta!”

Noncurante delle armi spianate si lanciò quindi verso Carlos impietrito e, come una bimba che vede il padre tornare da un viaggio che lo ha condotto troppo lontano, cinse le braccia al suo collo con tutta la tenerezza che gli sgorgava dal cuore.

Un mare di sentimenti ancora non nati inondò due anime che si ritrovarono fuse nello spazio e nel tempo, mentre i lontani ricordi di lei si aprivano a Carlos confondendogli il cuore e la mente.

Due guance accaldate si unirono scambiandosi una tiepida lacrima, e intanto Jhon Axor cominciò a raccontare la storia tremenda di un passato che Carlos non aveva vissuto:

 
 
 

Ultimo Addio ? - "MESSAGGIO UNIVERSALE"

Post n°14 pubblicato il 29 Maggio 2009 da gfortin
 
Tag: Amore

Lui accarezzò i suoi capelli e le sussurrò nell’orecchio:

 "Che cosa succede, perché piangi?"

Non sapendo se doveva rispondere o conservare il suo muto dolore alzò lo sguardo verso di lui ritrovando i due occhi stupendi, intensi e profondi dell’uomo che amava.

La fissavano dolci, partecipi di tutta la sua sofferenza, e senza più esitare rispose:

“Piango perché ho paura, ho paura di tutto. Ciò che ci sta accadendo mi spaventa e temo che non riusciremo a sopravvivere. Il destino ha voluto farci incontrare, ma ora ci vuole separare e chissà se potremo rivederci ancora.

In questa odissea ho potuto conoscerti, restarti vicina, e così, senza volerlo, condividendo con te pericoli e lotte ho imparato ad amarti. Ho pensato che lo avesse voluto il destino e che nulla ci avrebbe mai più separati, ma ora dobbiamo allontanarci e tu dovrai affrontare chissà quali pericoli senza avermi al tuo fianco!”

Il calore del fuoco riscaldava ancora di più i loro sensi proiettando due ombre unite lontano. Lui la fissò ancora un momento e poi la baciò con tutta la passione di cui era capace.

Lei si riprese dal deprimente sconforto che l’aveva pervasa e ascoltò Carlos sussurrare parole che le riempivano l’anima:

“Andiamo piccolo fiore, il mio cuore ormai è solo tuo e ti prometto che tornerò a riprenderti per restare sempre con te.

Tu sei la donna che ha segnato la mia vita e tutte le forze fisiche e spirituali che fermentano, si manifestano, bruciano e si consumano dentro di me continueranno a farlo sempre e solo per il tuo sorriso.

Sei la strada che voglio percorrere e la passione che voglio vivere, l’amore che nutrirò ogni giorno con la mia devozione ed il mio sacrificio perché sia immune dall’usura del tempo.

Il destino non mi aveva mai concesso prima la fortuna di provare una concreta, estrema passione da scolpire nel cuore e nella memoria, ma poi ho incontrato te. Hai fatto sgorgare dal profondo della mia anima le emozioni più intense così, pian piano, ho scoperto che la tua compagnia acquisiva un particolare sapore.

Ora sentirti vicina mi rende felice e quando ti allontani già attendo il tuo arrivo chiedendomi che cosa indosserai, di che cosa profumerai e se ti vedrò triste o radiosa…”

Conversando con lei sentiva le vibrazioni dell’amore farsi più intense e continuava a osservare le sue belle mani curate, le dita affusolate e la luminosa pelle del volto.

Si sentiva profondamente turbato e strinse ancora più forte quel delicato corpo di donna assaporandone un’ultima volta la garbata dolcezza per fugare, con quel profumo intenso e quel caldo contatto, le sue ansie segrete.

Amava quel volto, quel corpo slanciato e sensuale e si lasciò inesorabilmente travolgere dal gran turbamento dei sensi e dall’emozione che l’avevano invaso.

Si dice che le passioni più elette siano quelle che si rivelano improvvise, senza bisogno di farsi nutrire pian piano, quelle in cui ci si incontra e subito, con i primi sguardi e le prime parole, si manifesta la magica scintilla che rivela un sentimento speciale e questo era accaduto anche a loro.

In seguito avevano superato insieme anche dei tristi momenti in cui Carlos aveva potuto contemplare gli umori e ascoltare i consigli e i richiami di Mary e, nel suo cuore, ciò aveva accresciuto ancora di più la passione.

Prese quindi, con fare al contempo sensuale e paterno, le mani amabilmente sottili di lei tra le sue e, accarezzandole delicatamente, le disse che erano mani bellissime.

A quelle parole si sentiva vibrare intensamente e il suo cuore piangeva lacrime amare al solo pensiero di doverla lasciare.

Le confidò che, nell’angoscia delle notti insonni passate per le sofferenze fisiche e psichiche sofferte in quel triste periodo, aveva cercato più volte di pensare a qualcosa di bello e che ogni volta si era trovato a pensare a lei solamente. Le svelò anche che mai in vita sua un’altra persona aveva potuto animare tanto i suoi sogni e Mary Jane, che intanto ricambiava le sue delicate carezze, sussurrò tremante:

“Questo effetto ti faccio…”

Carlos continuò dicendo che talvolta, nei momenti di maggior sofferenza, poteva pensare a lei quasi come chi nel supremo bisogno si rivolge a sua madre e concluse:

“Tu fai volare la mia mente al disopra di ogni pensiero banale e mi spingi a osservare attentamente ogni dettaglio della vita, così mi fai capire se sono ad essere causa del mio dolore e come ciò faccia soffrire anche chi mi sta vicino.

Quando sto con te vorrei gridare al mondo intero che felicità e amore possono essere ovunque ed è per questo che penso di amarti molto più di quanto tu stessa possa immaginare…”

A quelle parole lei gli porse le labbra e lui, accarezzandole delicatamente i capelli, le baciò intensamente. Poi con un braccio le cinse la vita e con le dita le sfiorò lievemente la pelle degli occhi e del viso per lusingarne tutta la morbida freschezza.

Sarebbero stati insieme solo per pochi istanti ancora ma il profumo, sempre più inebriante di lei, si spandeva nell’aria e nessuno dei due seppe, o volle, resistere ai sensi, pensando che valesse la pena di godere del tempo rimasto prima che il fato li separasse ancora una volta forse per sempre.

 
 
 

Le profezie Hopi - "MESSAGGIO UNIVERSALE"

Post n°13 pubblicato il 29 Maggio 2009 da gfortin
 

Nel corso degli anni abbiamo assistito al compimento dei segni e sono pochi quelli che ancora dovremo vedere.

 

Primo Segno:

 

Sono giunti gli uomini dalla pelle bianca simili ai Pahana (Hopi), ma che non vivono come i Pahana. Li abbiamo visti prendere la terra che non è loro e colpire i loro nemici col tuono (fucili).

Secondo Segno:

 

Poi sono arrivate sulle nostre terre le ruote che giravano colme di voci (i carri dei coloni).

 

Terzo Segno:

 

Strani animali simili al bufalo, ma con lunghe corna, hanno coperto la terra in gran numero (Bovini a corna lunghe).

 

Quarto Segno:

 

Poi abbiamo visto i serpenti di ferro (ferrovie).

 

Quinto Segno:

 

La terra è stata coperta da gigantesche tele di ragno (linee elettriche e telefoniche).

 

Sesto Segno:

 

La terra è stata percorsa da fiumi di pietra che creano figure nel sole (le strade ed i loro miraggi).

 

Settimo Segno:

 

Si è sentito parlare di un mare diventato nero e di molti esseri viventi morti per questo (inquinamento dovuto al petrolio).

 

Ottavo Segno:

 

Molti giovani con lunghi capelli, come quelli del popolo indiano, si sono uniti alle nostre tribù per apprendere la via della saggezza (Hippies).

 

Nono Segno:

 

Tra non molto si sentirà parlare di un luogo abitato nei cieli che cadrà sulla Terra con grande fragore. Esso apparirà con l’aspetto di un astro turchino e, subito dopo, le cerimonie del popolo Hopi dovranno cessare.

 

Giungerà infine la grande purificazione:

 

Il mondo sussulterà su e giù e l’uomo bianco combatterà i popoli delle altre terre in possesso della prima luce della saggezza.

Molte colonne di fumo e di fuoco, come quelle già sorte in un deserto lontano, copriranno la terra.

Coloro che si troveranno sulla terra degli Hopi però saranno salati e dovranno creare una nuova civiltà.

Poco dopo torneranno i Pahana che porteranno l’aurora del Quinto Mondo, pianteranno i semi della saggezza nei cuori e spianeranno la via per la resurrezione nel Quinto Mondo.

 
 
 

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Post n°11 pubblicato il 24 Maggio 2009 da gfortin

La vita è vita, e l'amore è l'amore, bene e male, felicità e tristezza la decidiamo noi... se solo volessi domani potresti tranquillamente realizzare il tuo sogno!

 
 
 

"LE PORTE DEI MONDI" - Il LUX

Post n°10 pubblicato il 24 Maggio 2009 da gfortin

Un turbinio d’aria calda invase l’ambiente ed un fuoco tumultuoso sembrava ora ardere al centro mentre gli occhi enormi dei Grigi brillavano muti. Perfino il Sei Dita volse lo sguardo e sembrò farsi piccolo e spento. Tutti, in religioso silenzio, contemplavano ora il suo luminoso riverbero.

Alto più di due metri, fluttuante ed avvolto dal suo campo di forza lucente, con il volto perennemente offuscato da un intenso bagliore, l’Essere di Luce apparve tra loro come una terrificante e sinistra visione.

Con movenze assolute e solenni volse lo sguardo intorno cercando il capo. Lo vide e, nell’atmosfera colma dell’estasi dei suoi schiavi adoranti, si rivolse a lui suo ministro soltanto:

“Possono partecipare al cerchio solo quei servitori che in nome dell’Inconoscibile hanno conseguito la gloria, che sono chiari, sgombri da nubi e devoti al Suo bene. Quelli che non sono vinti e non distinguono differenze e per i quali le cose sono tutte uguali. Coloro che sono fedeli ai giuramenti prestati e realizzano sempre il compito affidato”.

Si era fatta tremula e diafana ora la luminescenza del Sei Dita al cospetto del Signore emerso dalla dimensione oscura e non poté far altro che accoglierlo con la formula protocollare prevista:

“O Tu, la cui forma è in questo Universo!  Io m’inchino a Te ed a Te solo. Tu sei Quello e Quello è Te. Ancora io m’inchino…”

Senza rivelare emozione alcuna l’Essere di Luce lo interruppe:

“Anche quando non lo vuole l’uomo vaga senza posa, inutilmente trascinato dal vortice dell’azione. A causa dell’azione gode la felicità e, per essa, soffre. Nasce, vive e muore così in schiavitù e, fintanto che continuerà a perdersi nel suo vano agire, non potrà giungere alla vera conoscenza e non conseguirà la liberazione finale.

Anche se pratica la via della consapevolezza ed affronta cento austerità egli é nostro.

È liberato dai legami dell’azione, e dal nostro dominio, quell’uomo che, rinunciando a nome e forma, giungerà alla conoscenza completa dell’Eterno e Immutabile Sè.

Egli possiede l’anima e, come il vuoto dentro ad un’anfora rimane uguale anche dopo che questa si rompe, così l’anima rimane la stessa anche se il corpo é distrutto. Come un Sole quando si riflette su specchi d’acqua diversi sembra moltiplicarsi, così è per l’Anima Eterna e Immutabile che, pur essendo una, nei diversi corpi in cui abita sembra essere molte.

Le Entità Senza Tempo hanno tentato, con i loro emissari, di preservare i molti per custodire l’Uno. Quell’Uno a cui noi non possiamo partecipare e del quale, con tutta la potenza di cui disponiamo, è negato godere dell’eterna ed immota armonia.

Era tuo unico obbligo fermare il prescelto carpendole l’Anima … ma hai fallito!”

 

Un raccapricciante silenzio riempì quindi l’aria ed un vortice di fuoco cominciò a risucchiare, prima l’eterea e bianca figura, e poi tutto quanto era intorno, tra lamenti e gemiti alieni che si spandevano in aria manifestando un infinito e indicibile dolore.

 
 
 

"LE PORTE DEI MONDI" - Il raggio spirituale di Saura.

Post n°9 pubblicato il 24 Maggio 2009 da gfortin

Intanto nell’immensa caverna la lucente figura del droide iridescente doveva compiere il suo orrendo mandato. I cyborg alieni si precipitavano guizzando dietro di lui, mentre la tonante sfida risuonava con l’urlo di mille gole nella maestosità della volta.

 Saura ed i soldati di Moore rimasero fermi ed immobili.

“Non passerai” urlò lei “mi mandano gli Esseri di Luce ed ho con me il loro raggio spirituale. Non puoi passare e a nulla servirà il tuo feroce fuoco tecnologico. Tornatene nel tuo abisso.  Nemmeno tu puoi fermare il prescelto!”

Poi levò il braccio destro e dalla sua mano si staccò una piccola luce che, senza emettere suono, divenne stella.

Anche gli alieni tacquero e si fece un silenzio di morte.

Per un attimo indietreggiarono sgomenti e, mentre gli echi della battaglia morivano, anche la luce infuocata del droide furibondo si fece più tenue.

Infine, un’abbacinante parete di fiamma bianca avvampò e, nel buio totale che ne seguì, nulla era rimasto delle orde aliene, dei terrestri e di Saura, scagliati tutti in dimensioni remote dal tremendo potere che era stato attivato.

 
 
 

"LE PORTE DEI MONDI" - INCONTRO CON L’ENTITA’ SENZA TEMPO

Post n°8 pubblicato il 23 Maggio 2009 da gfortin

S’arrampicarono su di una stretta scaletta di fango, disseccata dai secoli, ed entrarono in una delle strutture addossate alla parete rocciosa facendo attenzione a non inciampare sulle macerie ovunque disperse. Hua prese una torcia dalla sacca di Pedro, la passò a Mary Jane, che guidava il gruppetto, e s’inoltrarono nel lugubre dedalo.

Camminarono per qualche minuto dietro al cono di luce della torcia irrequieta di Hua, attraversando le stanze velate di polvere che si ripetevano nel corridoio segreto. Poi Mary Jane si arrestò e, rivolgendosi a Carlos, esclamò:

“Siamo Arrivati, questa è la ventitreesima stanza, qui mi guidarono le Entità Senza tempo ed è qui che dovevo condurre anche te!”.

Lui annuì, ma non disse nulla. Lì dentro, nel ventre quieto della terra, si sentiva sereno e la sua mente riacquistava potere. Poi la torcia elettrica si spense ed un brivido sottile percorse la schiena dei tre amici. Una luminescenza verdastra e densa, provocata dalle fluttuazioni spaziotemporali del teletrasporto alieno, scivolò sul muro annerito dal tempo che avevano innanzi ed apparve qualcosa. La prima impressione fu di trovarsi di fronte ad un gigantesco insetto marrone, ingobbito e scuro. Lì, curvo nell’angolo, sembrava ricoperto da un esoscheletro orrendo e spaventò Mary Jane che si mise ad urlare.

Quindi protese la mano mostrando sulle dita dei cuscinetti con i nervi visibili che sembravano formati da un sottilissimo strato glico-proteico. Era una guaina dall’aspetto viscoso che probabilmente poteva interfacciarsi con le apparecchiature elettroniche.

Carlos sentì la sua mente uscire dal corpo e, per una sorta di fenomeno empatico, i pensieri e le sensazioni dell’essere cominciarono a diffondersi anche dentro di lui.

Sentì che veniva da un luogo molto lontano nello spazio e nel tempo. La sua razza usava il sistema stellare Gliese 876, nella costellazione dell’acquario, a 20h 53m 20s di ascensione retta e 14° 15’ 30’’ di declinazione, come avamposto remoto per studiare la Terra. ...

... La sua stirpe discendeva in qualche maniera dagli esseri umani, ed aveva viaggiato a ritroso nel tempo per deviare il corso del tempo. Con loro operavano altri esseri che chiamavano Biondi, appartenenti ad un ramo della specie homo sapiens diverso, i quali, dopo aver abbandonato Marte molte epoche prima, si erano diretti verso Epsilon Orionis.

Carlos cominciò quindi ad udire, chiaramente scandito nella sua mente, quanto quell’essere aveva da dirgli...

 
 
 

"LE PORTE DEI MONDI" - CArlos e Mary nella riserva degli Hopi.

Post n°7 pubblicato il 23 Maggio 2009 da gfortin

Quando giunsero dinanzi all’immensità del deserto, le soglie dell’universo si aprirono e furono rapiti all’istante dalla vastità di quel mondo. La luna era bianca ed enorme e le stelle brillavano come non mai. La mente era sgombra da ogni tristezza ed il cuore gonfio di nuove emozioni, mentre loro si scrutavano intensamente nel tentativo di dischiudere, l’uno per l’altra, le profondità dell’anima.

Mary Jane poi si volse alle nuove ampiezze scoperte, per perdersi in esse e Carlos la seguì dolcemente. Dalla mesa deserta percorsero con lo sguardo la sierra lontana, illuminata dal chiarore lunare, che pareva fermarsi al suo limite senza poter più rompere le tenebre. I cespugli vicini sembravano espandersi in un’altra atmosfera, o nell’acqua cupa di un fondo marino, come alghe oceaniche.

Lei fu invasa da una nuova paura ed affrettò i suoi passi, percorse qualche metro ancora e s’arrestò smarrita. Nel silenzio udiva chiaro battere il cuore.

Il villaggio ormai buio era scomparso dietro di loro e la terra, piana e scura sotto i suoi piedi sembrava interrompersi, con l’orizzonte troppo vicino, nello spazio infinito per renderli soli su un asteroide perduto.

Vide Carlos piegarsi con un gesto inatteso verso di lei per baciarla: “No, no, Carlos... non è questo il momento!”

Lui tese le mani per trattenerla, per stringerla e lei con passione gli prese la destra, se la trasse alle labbra e la baciò due, tre volte, dolcemente. Poi prese a correre a perdifiato verso il villaggio.

“Mary, Mary aspetta!” Gridò Carlos seguendola.

Si ritrovarono soli, l’uno accanto all’altra, dinanzi al deserto infinito, pallidi, ansanti e scossi da un terribile tremito. Guardandosi con occhi mutati, col rombo del sangue nei timpani ed un nodo alla gola si strinsero infine, e si baciarono.

Mary Jane si sentì venir meno e si aggrappò a lui, ma poi si staccò. Rimasero immobili forse ancora un minuto, ma senza toccarsi. In quello spazio infinito pareva che tutto il silenzio dell’intero universo gravasse su loro e, mentre incrociava la sua mano con quella di Carlos, nuovamente una paura bizzarra occupò il cuore di Mary.

Non si voltò e sorrise, ma l’espressione era triste, piena delle ombre deposte nell’anima dal rapido emergere delle angosce vissute, e di quelle ancora da vivere.

Mentre tornavano verso il villaggio, con il sangue ancora alterato dal bacio, un’implacabile angoscia incideva col fuoco nel cuore di lei quel suono fatale, Carlos, il nome di lui…

 
 
 

Tratto da "ARALDO COSMICO" che chiusderà la trilogia - in lavorazione ...

Post n°6 pubblicato il 16 Maggio 2009 da gfortin

“Ho bisogno di te Mary Jane!

Il nostro tempo era ed ora non è più. Il rintocco dell’ultima ora è suonato e tutti i miei sogni si sono spenti. Ho smarrito anche l’ultimo addio e spando le mie lacrime senza più un motivo. Perfino il cuore si è rifugiato nel suo angolo più buio. Sento ancora i tuoi aneliti vagare dentro di me, ma non odo che la melodia triste del silenzio diffondersi fra le trame di una mente immobile. I tuoi occhi nei respiri, il fuoco impazzito a divorarmi il petto, mi manca l’esultanza di un bacio senza fine  sulle labbra del mio animo angosciato.”

Gli mancava non sentire più il respiro di lei fondersi col suo e giurò al suo cuore che sarebbe andato a riprendersela anche in fondo  nulla perché quella donna era diventata ormai parte del suo stesso essere.

Intanto una malinconia sottile s’impastava ai sogni di un amore che sembrava non avere più speranze e s'aggrappava alla sua disperazione obbligandolo a un feroce desiderio di vendetta che s’infrangeva contro le ombre del futuro...

 
 
 

"Le porte dei mondi" è su Google Libri

Post n°5 pubblicato il 14 Dicembre 2008 da gfortin

Per chi fosse interessato comunico che finalmente è disponibile un ampio anteprima del libro al seguente link:

Leggi il libro

 
 
 

Chi sono

Post n°3 pubblicato il 28 Ottobre 2008 da gfortin

Sono nato a Monselice, una cittadina del Padovano, nel 1958 ed ho svolto studi classici. All’inizio degli anni 80’ però, con il diffondersi dei primi computers, compresi di avere una naturale propensione per l’uso di queste nuove macchine e sviluppai una vera e propria passione per i linguaggi di programmazione. Passavo molto del mio tempo libero a creare programmi di ogni tipo convincendomi, sempre più, delle illimitate potenzialità di questa nuova tecnologia. Tale propensione mi ha portato ad operare, anche nello svolgimento della mia professione, in ambito prettamente tecnico occupandomi anche di telecomunicazioni. Ebbi così modo, agli inizi degli anni 90’, di accedere, tramite l’uso di semplici apparati radio e dei primitivi computers di allora, all’imponente mole di dati che attraversano costantemente l’etere. Giorno e notte le mie apparecchiature sondavano il mondo delle onde radio alla ricerca di informazioni. L’ebbrezza era data dalle enormi potenzialità che intravedevo nello sviluppo di tali tecnologie che richiedevano, peraltro, una costante elaborazione del software necessario al loro funzionamento. Fu in questo periodo che, casualmente o per destino, una notte del 1993 cominciai a captare i messaggi trasmessi sulla rete mondiale di B.B.S. da qualcuno che si definiva “Guardian”. Queste misteriose comunicazioni riportavano il contenuto dei files dei servizi di intelligence Americani, concernenti il fenomeno U.F.O., che erano stati declassificati. Per circa una settimana questi dati, di provenienza ignota, inondarono l’etere ed io li raccolsi tutti. Improvvisamente poi, così com’erano apparsi, cessarono e qualcuno fece circolare la notizia che Guardian era stato “eliminato”! Si era spalancato dinanzi a me un nuovo mondo, ma che cosa si celava dietro a tutti quei documenti che per la prima volta erano stati diffusi mediante una tecnologia ancora agli albori e che, per l’epoca, si poteva considerare fantascientifica? Si trattava di fatti reali o erano semplicemente il frutto della fervida fantasia di qualcuno? I media diffusero però la notizia che la declassificazione dei documenti segreti Americani concernenti il fenomeno U.F.O. era un fatto reale ed io, avendo conosciuto casualmente il presidente del C.U.I. (Centro Ufologico Internazionale) Antonello Lupino, ora mio caro amico, decisi di collaborare con lui fornendogli il materiale che avevo raccolto. Ora molti di quei files sono conosciuti come X-Files e costituiscono il contenuto di vere e proprie enciclopedie ufologiche. La mia cooperazione col C.U.I. continua tuttora e, da qualche anno, sono Web Master del suo sito internet raccogliendo, talvolta in prima persona, informazioni e testimonianze provenienti da tutto il mondo sul mistero alieno. Frequentando, in tale ambito, alcuni meeting ufologici internazionali, ho potuto conoscere direttamente varie eminenti personalità di quel mondo. Ho assistito alle loro conferenze, ma soprattutto ho potuto raccogliere informazioni “a caldo” grazie all’opportunità concessami di unirmi a tavola con loro o dialogando nelle sale degli alberghi di cui eravamo ospiti. Affascinato da quella realtà, ma ancor più dalla costanza e dal sincero impegno nella divulgazione delle relative esperienze dimostrato da persone che, contrariamente a quanto si è indotti comunemente a pensare, vantano spesso eccellenti credenziali a livello accademico, ho continuato a raccogliere un’infinità di dati sull’ufologia, scoprendone le intime connessioni con l’Esoterismo e la cosiddetta New Age. In quest’ottica, molto ampliata, ho percepito l’importanza del fenomeno ufologico inteso, non come mera forma di credenza, ma come stimolo propulsivo alla crescita spirituale di ciascun individuo. Una possibilità offerta alla mente di riscuotersi dal millenario letargo imposto dalla cosiddetta civilizzazione, e dal sistema di potere, intimamente fondato sulla paura portatrice di guerra e di odio, che da sempre la caratterizza, per riappropriarsi di quell’autonoma consapevolezza e creatività, connesse alla pace interiore e all’amore nei confronti di se stessi e di tutto il Creato, che sono invece le sue primordiali peculiarità. Il mio libro pertanto, benché sia un’opera di pura fantasia, si basa su elementi raccolti di prima mano nel mondo dell’ufologia contemporanea e su studi che, in tale ambito, sono considerati assolutamente accreditati. Tuttavia esso è, prima di tutto, un umile tentativo di moltiplicare l’energia dei sentimenti e delle pulsioni che si liberano in tutti coloro che, come me, sentono di essere entrati in contatto con un mondo nuovo ed in grado di offrire stimoli di sostanziale vitalità sia per il proprio intelletto che per la propria anima. Propone un’avventura volutamente straordinaria che, affrancando la ragione dai nonsensi e dalle banalità che è costantemente obbligata a subire, la conduce in un immaginario esaltante e liberatorio, più stimolante e vicino alle reali esigenze di ciascuno di noi. Il lettore, senza più il timore di avvicinarsi a qualcosa di più grande, potrà pertanto scoprire come, semplicemente abbattendo le limitazioni che egli stesso impone alla sua mente, sia possibile espandere la comprensione della realtà in un’infinità di rivoli ed afferrare qualche ulteriore frammento della sua infinita e meravigliosa complessità. 

 I miei libri:

 'LE PORTE DEI MONDI'

 Trama:

 Il Dottor Carlos Vida è un antropologo che, acquisendo la conoscenza dei segreti degli antichi sciamani Toltechi, ha trovato il modo di riattivare alcune delle innate facoltà, ormai sopite, dell'essere umano. Egli è pertanto contattato da due ex agenti della N.S.A. (National Security Agency) che, in una capsula temporale scoperta nel Nuovo Mexico hanno ricevuto, da parte di  misteriose Entità Senza Tempo, l'incarico di condurlo al loro cospetto affinché possa apprendere una tecnica spirituale che lo renderà in grado di guidare i suoi simili in una ribellione contro il sistema,  corrotto e colluso con varie gerarchie aliene, creato per lo sfruttamento globale dell'essere umano. La bella archeologa Mary Jane Clark e Hua, maestro d'arti marziali Shaolin, trascineranno così Carlos in una serie di fantastiche avventure che li porteranno dalla California al Tibet e, attraversando il Mondo Sotterraneo di Agharti, nel cuore di una base segreta nazi-aliena antartica per poi dirigersi in Nuovo Messico, all'interno di una riserva indiana Hopi. Durante il viaggio saranno costretti a confrontarsi con entità provenienti da mondi e dimensioni sconosciute, in un intreccio d'eventi ed un susseguirsi di colpi di scena che, anche per gli sviluppi di carattere sentimentale, coinvolgeranno il lettore fino alla conclusione della storia. Alla fine, i tre compagni giungeranno nella capsula lasciata dalle misteriose Entità Senza Tempo, di cui potranno conoscere l'identità, ricevendone straordinarie rivelazioni di carattere spirituale ma anche drammatici presagi sul futuro prossimo dell'Umanità.

 'MESSAGGIO UNIVERSALE'  

Trama:

Continua la saga de “LE PORTE DEI MODI”, un romanzo di fantascienza che tenta di dare un senso alle attese di un evento epocale nell’era dell’Acquario e analizza società occulte, mondi paralleli, Atlantidei e guerre dimensionali che si trascinano da milioni di anni narrando antiche leggende e tradizioni magiche e religiose di popoli amerindi scomparsi.  In questa nuova avventura Carlos, Mary Jane e il maestro Hua iniziano il loro viaggio fantastico dalla riserva Hopi di Cacho Canyon, nel Nuovo Messico, dove Star Helder, uno sciamano delle stelle, racconta loro le profezie del suo popolo preparandoli alla nuova missione. Costantemente braccati da potenti entità ipertecnologiche che da sempre si contendono il dominio della razza umana si recheranno quindi nella mitica Area 51 e, grazie a un congegno temporale, fuggiranno da lì in un futuro apocalittico in cui l’uomo è dominato da rettili inquietanti. Uno straordinario incontro convincerà però Carlos a tornare nel presente per avventurarsi coi suoi amici nella Grande piramide di Cheope dove, come gli antichi  monarchi egizi, ascolterà la voce del Mondo dei morti. Riceverà cosi il “MESSAGGIO UNIVERSALE” che esorta l’umanità a sottrarsi al suo orrendo destino per entrare nella Terra promessa dalle Sacre scritture.

ALCUNE RECENSIONI DE "LE PORTE DEI MONDI"

Recensione di Silva Ganzitti

Nell'infinito panorama del fantasy, finalmente uno spiraglio.. Una trama incredibilmente intricata, sulla cui fondatezza scientifica non ci interessa indagare, porta tre persone, letteralmente, dallo spazio al centro della terra e ritorno. Un moderno Verne? Forse, perchè della fervida immaginazione del novecentesco romanziere conserva tutto il fascino nell'idea di fondo, ma l'autore va oltre la mera esposizione di un'avventura strordinaria fra i progenitori degli esseri umani, cercando di cogliere in più razze diverse, e non già in una sola, tratti comuni alla nostra. Lascia un pò perplessi il tentativo di giustificare la nostra "superiorità" con la presenza dell'anima, ( in alcune righe ci sono in proposito chiari richiami alla polvere della Bussola d'Oro di P. Pullman), perchè spiazza un po', fra le continue citazioni di strumentazioni e galattiche tecnologie, quella che personalmente percepisco come un' "intrusione". Ciò non toglie che nel complesso sia affascinante, e senz'altro, cinematografico, specialmente nelle belle descrizioni dei deserti americani.

Recensione di Pier Giacomo Ferraris

Si tratta di un buon romanzo di fantascienza, sulla scia dei molteplici tentativi non solo letterari di dare un senso alle attese di un evento epocale, nell’era dell’Acquario. Società occulte, dimensioni parallele, Atlantidei, guerre dimensionali che ci trasciniamo da milioni di anni, eccetera: poco originale la scelta della tematica portante, ma sviluppata in modo tale da interessare il lettore, per indurlo a raggiungere rapidamente le ultime pagine. Il racconto diventa decisamente bello a partire dal capitolo del Cacho Canyon, quando Carlos, Mary Jane e il maestro Hua incontrano lo sciamano delle stelle, o Star Helder. Bella la descrizione delle riserve e dei pueblos hopi, avvolgenti le atmosfere di viaggio, ottima la sintesi offerte delle antiche tradizioni magiche e religiose dei popoli amerindi scomparsi, come Maya, Inca e Anasazi, Deludente il finale, che lascia un po’ d’amaro… in attesa della prossima puntata. Giovanni Fortin punta deciso al domani… ma il soggetto scelto, forse, è un po’ convenzionale per dar vita ad un serial bestseller?

Recensione di Monica Braghini

Un libro ben scritto, in cui i personaggi sono ben caratterizzati, ricco di idee complesse... forse anche troppo. L'autore dimostra di conoscere leggende e tradizioni di tanti popoli diversi e ci racconta dell'esistenza di mondi paralleli al nostro, da cui provengono numerose specie che si contendono il dominio (soprattutto mentale e spirituale) della nostra. La situazione in cui si svolge la storia è molto complessa e forse avrebbe necessitato di uno sviluppo più ampio e graduale, permettendo al lettore di essere assimilata un po' alla volta. Infatti, soprattutto all'inizio, si rimane un po' disorientati dall'enorme quantità di informazioni ricevute e si fatica a seguirne il filo conduttore. Purtroppo il libro lascia delusi dalla mancanza di un finale certo, ma nonostante ciò sarà apprezzato dai lettori appassionati di fantascienza pura.

Recensione di Paola Rosso

GRAZIOSO ROMANZO DI FANTASCIENZA. MERITA DI ESSERE LETTO DAGLI AMANTI DEL GENERE

 
 
 
 
 

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Un blog di: gfortin
Data di creazione: 28/10/2008
 

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