Le liberalizzazioni varate dal governo con il '”Cresci-Italia” sono incisive, ma potrebbero essere migliorate. Infatti con questo decreto si fanno dei passi avanti nella modernizzazione del paese, però sarebbe conveniente andare avanti su questa strada, per far uscire l'economia italiana dalla condizione quasi stagnante degli ultimi anni. Più concorrenza per le farmacie e i notai porterebbe maggiori benefici agli utenti. Per il settore delle RC Auto si potrà avere una diminuzione dei premi se i comportamenti concorrenziali saranno meglio controllati. Per ridurre il costo di utilizzo delle carte Bancomat sono utili ulteriori interventi normativi che accrescano la trasparenza e il valore segnaletico dei prezzi applicati dalle banche, consentendo al cliente scelte consapevoli ed efficienti.
Sull'obbligo della pattuizione scritta del compenso per gli avvocati, abrogata dal decreto, sarebbe meglio tornare invece a quanto prevedeva la manovra di agosto. Estendere la possibilità di aprire società a responsabilità limitata “semplificate” (con un euro di capitale) oltre ai giovani sotto i 35 anni. Importante la separazione da Eni delle infrastrutture di trasporto e stoccaggio del gas.
Sul prezzo della benzina pesano più le alte tasse che i costi di distribuzione che il decreto liberalizzazioni intende diminuire. Sui trasporti l'efficacia del nuovo quadro regolatorio dipenderà però dalle azioni concrete della costituenda Autorità per le reti. Mario Pulimanti (Lido di Ostia –Roma)
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il 20/08/2019 alle 21:05
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il 17/02/2017 alle 17:08
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il 14/10/2014 alle 17:03