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Angelo Ribelle

La Via Che Conduce All'Inferno E' Lastricata Di Buone Intenzioni? Piacere, Io Sono Il Pavimentatore...

 

 

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L'Estate

Post n°141 pubblicato il 03 Settembre 2007 da Solo_Vita
 

Soffia un vento che non mi piace stasera.

Corre leggero nell'aria, mentre la luce tenue della luna di fine agosto bacia con dolcezza ed un pizzico di stanchezza le colline, i vigneti, i vecchi casolari in pietra, specchiandosi timida e vanitosa sulle acque docili del lago.

Nel frattempo dietro di me la musica rimbomba forte.

Stasera la discoteca ha fatto il pienone e le coscienze di tutte le eta', sfruttando il rum come combustibile, volano in orbita improvvisando balli improbabili e iniziando conversazioni decisamente surreali.

Vedo i maschi sovraeccitati, mentre squadrano le cosce nervose e le scollature generose, fantasticando scopate e numeri da circo con la bionda e la mora di turno.
-Ora ci vado da quella, ora la fermo e la conosco- E' la litania piu' sentita tra gli amici, mentre il tempo passa e nessuno trova il coraggio di farsi avanti, nonostante il tasso alcolico sia un multiplo di quello che la legge consentirebbe.

Osservo le femmine, schierate in piccole squadrette di due o tre elementi, mentre formano un'inattaccabile formazione difensiva in grado di scoraggiare qualsiasi offensiva dei maschietti piu' intraprendenti e testosteronici.
Inutile provarci con una se non hai il consenso di tutta la combriccola delle amiche: sei destinato ad essere fatto a pezzi e accantonato nel giro di pochi secondi. Anche se volevi conoscerla "soltanto", anche se eri sobrio, anche se eri carino.
-Si parte tra donne e si torna tra donne-. E a te non resta che fare da solo anche stavolta. Tristezza.

Visto da questa piccola ringhiera che delimita la terrazza rialzata, sembra di guardare un piccolo mondo autonomo, un sottoinsieme di quello che solitamente conosciamo, coi suoi leader, i suoi sudditi, il popolino, le star, le mignotte e i puttanieri.
E' incredibile la tendenza a riprodurre anche qui cio' che esiste solitamente "fuori". Ma questo lo sapevo gia', non è questo che mi preoccupa.

Da questa piccola e invisibile postazione posso avvertire una sensazione che gli esagitati la' in mezzo non possono certo avvertire e mi sento strano.

Soffia un vento che non mi piace stasera.

Il cuore non riesce a battere come vorrebbe e a me sembra che l'inverno stia sopraggiungendo con passi giganteschi.

Ho paura. E un gran freddo.

E' gia' settembre.

Buona fortuna.

 
 
 
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INFERNO, CANTO V, VV. 127-138

Noi leggiavamo un giorno per diletto

di Lanciallotto, come amor lo strinse:

soli eravamo e sanza alcun sospetto.

Per più fïate li occhi ci sospinse

quella lettura, e scolorocci il viso;

ma solo un punto fu quel che ci vinse.

Quando leggemmo il disiato riso

esser baciato da cotanto amante,

questi, che mai da me non fia diviso,

la bocca mi baciò tutto tremante.

Galeotto fu il libro e chi lo scrisse:

quel giorno più non vi leggemmo avante.

 

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