Angelo Ribelle
La Via Che Conduce All'Inferno E' Lastricata Di Buone Intenzioni? Piacere, Io Sono Il Pavimentatore...
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Wake UpA vederti così, mi fai un po' pena. Nonostante non sia la prima volta che ti osservo in un simile atteggiamento mi fa sempre un certo effetto quando tu, con la tua piccola barchetta, vai inevitabilmente a naufragare sugli scogli appuntiti non distanti dalla costa. Non riesci neppure a superare quella prima barriera naturale prima del grande blu. Perchè ti ostini a utilizzare mezzi di fortuna per provare a solcare l'oceano? Possibile che l'esperienza che dovresti aver maturato sin'ora non ti venga in aiuto? Non puoi inseguire il grande sogno investendo così poco. Non puoi pretendere molto quando in cambio offri una mano aperta avida di tutto. Non puoi pensare che il mondo giri intorno a te, al tuo ritmo e secondo i tuoi comodi. Ogni volta che nel buio della stanza ti osservo mentre attendi trepidante un sms che non arrivera'. Ogni volta che sorrido amaro mentre vedo chiaramente le tue energie affluire ai pensieri che dedichi a chi ti ha rubato il sonno e che andranno perse come una boccata di fumo nell'aria. Ogni volta che cerchi nei sorsi di Matuzalem la risposta che non ti è stata data. Io sono sempre lì, amico mio. E non pensare che la soluzione dei tuoi problemi risieda nei grandi parcheggi dei centri commerciali che il lunedì, il martedì ed il mercoledì sono trafficati di gente che come te, arriva con la sua auto e riparte con un'altra, pronta a fuggire verso un incontro clandestino. Una scopatina veloce che placa l'urlo dell'anima e tutti piu' santi di prima. Anima scossa, anima inquieta, anima ardente, tu che ti senti martire, lasciatelo dire: -di quelli come te, da noi, sono piene le fosse-. Buona fortuna. |
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INFERNO, CANTO V, VV. 127-138
Noi leggiavamo un giorno per diletto
di Lanciallotto, come amor lo strinse:
soli eravamo e sanza alcun sospetto.
Per più fïate li occhi ci sospinse
quella lettura, e scolorocci il viso;
ma solo un punto fu quel che ci vinse.
Quando leggemmo il disiato riso
esser baciato da cotanto amante,
questi, che mai da me non fia diviso,
la bocca mi baciò tutto tremante.
Galeotto fu il libro e chi lo scrisse:
quel giorno più non vi leggemmo avante.



Inviato da: cjeannine0000
il 24/07/2014 alle 19:20
Inviato da: viaggio80
il 20/05/2013 alle 16:40
Inviato da: viaggio80
il 07/05/2013 alle 12:26
Inviato da: soleinvernale0
il 17/12/2012 alle 16:31
Inviato da: KimLaStrega
il 04/05/2011 alle 16:18