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Angelo Ribelle

La Via Che Conduce All'Inferno E' Lastricata Di Buone Intenzioni? Piacere, Io Sono Il Pavimentatore...

 

 

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Il Grande Sonno

Post n°156 pubblicato il 27 Gennaio 2008 da Solo_Vita
 

Il vecchio locomotore a gasolio emette il suo urlo strozzato e roco, mentre l'aria nebbiosa si satura lentamente del sapore di nafta incombusta che sembra sposarsi con ogni singola gocciolina d'acqua danzante.
E' un po' come travasare carburante che, veicolato dagli alveoli polmonari, arriva sino alle arterie, ai tessuti, al cervello. Un cervello che corre fuori giri come un vecchio motore, pronto a saltare in aria da un momento all'altro.
Nello sfondo, le bestemmie di un vecchio ferroviere sono attutite dal muro di ovatta mentre armeggia con una qualcosa che da dove mi trovo sembra essere una grossa chiave inglese.

Volti indistinti mi circondano, come se si trattasse di mille pennellate di grigio.

Ancora una volta nessuno mi puo' toccare, sfiorare, intaccare. Le parole partono dalle corde vocali degli altri viaggiatori, ma non mi arrivano, non possono scalfire l'armatura.

Perchè è' solo quando scendi al livello degli umani che ti rendi conto della precarieta' della loro condizione.

Soltanto mescolandoti tra loro puoi leggere la dolcezza negli occhi di un bambino, la tenerezza di un naso arrossato dal freddo di dicembre, lo stupore di chi osseva un albero di Natale.

Verra' un giorno di nebbia nel quale spariro'.
Come un palloncino che si perde lontano nel cielo.
Come il battito di un cuore che muore.
Come un raggio di sole che cade dentro le profondita' del pozzo.

Sara' allora che molti sentiranno alleggerito il giogo al loro collo e, pur non capendo il perchè, torneranno a vivere ciechi e  comodi.

Sai Angelo, per noi umani alla fine è normale andare in astinenza. Esistono molti tipi di astinenze, perchè prima ci siamo creati un mare di dipendenze e poi abbiamo cominciato a non poterne fare a meno. Nepure si trattasse di aria.
La piu' pericolosa pero' rimane quella da amore. Sai, molti la confondono stupidamente con quella da sesso, ma è tutta un'altra cosa  perchè non basta una scopata per lavarsi di dosso la voglia di amare. L'amore è parte di noi, noi siamo amore.

E' questo che molti si ostinano a non capire.

E ora vai, ti prego. Voglio dormire.

Buona fortuna.

 
 
 
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INFERNO, CANTO V, VV. 127-138

Noi leggiavamo un giorno per diletto

di Lanciallotto, come amor lo strinse:

soli eravamo e sanza alcun sospetto.

Per più fïate li occhi ci sospinse

quella lettura, e scolorocci il viso;

ma solo un punto fu quel che ci vinse.

Quando leggemmo il disiato riso

esser baciato da cotanto amante,

questi, che mai da me non fia diviso,

la bocca mi baciò tutto tremante.

Galeotto fu il libro e chi lo scrisse:

quel giorno più non vi leggemmo avante.

 

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