Angelo Ribelle
La Via Che Conduce All'Inferno E' Lastricata Di Buone Intenzioni? Piacere, Io Sono Il Pavimentatore...
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L'OlimpionicoNotte d'agosto, cielo limpido, pioggia di desideri che tra poco piombera' su questo pianeta che vaga solitario per il cosmo. Ho il terrore che qualche scheggia cadra' anche su questa svuotata ed inutile citta'. Chi potrebbe mai capirmi? [Ecco cosa desidero, mi sa] Tra quelli che sono in ferie, quelli che mi sono perso strada fecendo, quelli che alla fine -èpiu'comodononascoltareperchècontenonsisamaicomevaafinire- rimango solo con i miei pensieri. Dentro questa stanza dove non arrivano le stelle piovono consapevolezze stasera, ma non di quelle piacevoli. -Le cazzate sono come le stelle cadenti, il dieci agosto ti piovono addosso e non puoi far finta di ignorarle- Cerco di tenere il passo del gruppone con una corsa scomposta, che non risparmia talvolta di travolgere qualche altro partecipante - Ma la vita è cosa meravigliosa e talvolta ti istruisce tenera e piena di amore, mentre altre non esita ad usare il bastone per farti capire come funziona. Accade così che una notte d'estate, ti accorgi di aver fatto una grande cazzata e di averla fatta con la persona sbagliata. Oh, sia chiaro è una presa di coscienza che fa ridere: palese sin dall'inizio ma metabolizzata ed assimilata solo ora, quando sei solo e con le difese ridotte al minimo causa licenze straordinarie per le ferie d'agosto. Non rinunciare a niente è privarsi di tutto, l'hai capito? Forse ancora no. E allora riempilo come fai sempre questo vuoto, su, forza. Frantumati il fegato, prendi valium per dormire e poi dieci caffè per stare sveglio, fai nevicare con trentadue gradi per il solo gusto di sentirti figo. Compra telefonini, parti per viaggi, fatti consolare da una puttana che per un supplemento di trenta miseri euro dira' che sei migliore di altri, migliore di tutti, -un uomo da amare-. -Come le stelle di stanotte- ti direi stasera, mentre sorrido amaro e ti auguro buona fortuna...per una volta solo a te. Dieci agosto duemilaotto: due anni che sparo pensieri qua. Incredibile che ancora nessuno di quegli spari sia tornato indietro uccidendomi, anche se c'è mancato davvero poco.
[Premiazione, inno nazionale, foto di rito, saluti alla mamma, titoli di coda, linea che torna allo studio] |
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INFERNO, CANTO V, VV. 127-138
Noi leggiavamo un giorno per diletto
di Lanciallotto, come amor lo strinse:
soli eravamo e sanza alcun sospetto.
Per più fïate li occhi ci sospinse
quella lettura, e scolorocci il viso;
ma solo un punto fu quel che ci vinse.
Quando leggemmo il disiato riso
esser baciato da cotanto amante,
questi, che mai da me non fia diviso,
la bocca mi baciò tutto tremante.
Galeotto fu il libro e chi lo scrisse:
quel giorno più non vi leggemmo avante.



Inviato da: cjeannine0000
il 24/07/2014 alle 19:20
Inviato da: viaggio80
il 20/05/2013 alle 16:40
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il 07/05/2013 alle 12:26
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il 17/12/2012 alle 16:31
Inviato da: KimLaStrega
il 04/05/2011 alle 16:18