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« CROCEDETTI »

CROCE

Post n°313 pubblicato il 02 Gennaio 2014 da antonioi0

Dalla dialettica degli opposti alla dialettica dei distinti

 

Il processo dello Spirito, che è la Storia (storicismo), si svolge con ritmo dialettico che, per Croce, non è soltanto dialettica degli opposti, come per Hegel, ma soprattutto dialettica dei distinti. Mentre la dialettica degli opposti, sostenuta da Hegel, concepisce la realtà come sintesi di contrari, ciascuno dei quali, preso a sé, è un termine astratto, la dialettica dei distinti concepisce la realtà come successione di gradi dello Spirito, ognuno dei quali è reale di per sé e diverso dai precedenti, ma non ad esso contrario.

Secondo Hegel il divenire dello Spirito si attua secondo il ritmo dialettico degli opposti; secondo croce la vita dello Spirito si svolge secondo il ritmo dialettico dei distinti.

La vita concreta dello spirito si esplica sempre in una forma determinata di attività. Le sue forme non si negano l'una nell'altra come nella dialettica degli opposti, dove ogni momento è astratto, ed è concreto solo nella sintesi: nel suo divenire lo spirito conserva le forme in gradi che, esplicandosi, assume. Ciò, secondo Croce, non compromette la sua unità, in quanto l'unità concreta della distinzione esclude che si possa pensare alla distinzione come molteplicità, i cui termini siano, uno fuori dell'altro, reciprocamente trascendenti, perché ciascun termine di essa, ciascuna forma di spirito è insieme la condizione e il condizionato delle altre. La dialettica dei distinti è circolarità delle forme dello spirito.

I momenti dello Spirito individuati da Croce sono alcune categorie fondamentali, legate tra loro da rapporti didistinzione; esse si sviluppano su piani paralleli, pur attuando la medesima vita dello Spirito.

 

La dialettica degli opposti, caratteristica del pensiero hegeliano, non viene rifiutata: essa, secondo Croce, è valida all'interno di ogni forma dello Spirito intesa come confronto tra valore e disvalore. 

 
 
 
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