|
|
Creato da mwinani il 10/03/2006
Idee in cattività
|
Area personale
Tag
Cerca in questo Blog
PARTENZA
PREFERITI
- LUTTAZZI
- DISINFORMAZIONE
- Il club
- La Silvia
- LA MOTO IGNURANTE
- GAVA VENEZIA
- LENTAMENTE MUORE P.N.
- ITALIA SENZA VALORI
- PAOLO BARNARD
- POLINUX
- EFFEDIEFFE
- NWO
- Giglioli
- LIBERO STRONZO
- SPINOZA
- LA METAFISICA DELLA QUALITA
- IL BLOG DI PAOLO FRANCESCHETTI
- MENTECRITICA
- NO-CENSURA
- maurobartoletti
- LEGNO WORDPRESS
- ODIFREDDI BLOG
- MASSIMO FINI
- DL
- VONGOLE E MERLUZZI
- Italiani in fuga (quando pensavano d'essere in figa)
- Gorino
- FALKOROSSO
- TAFFERUGLIO INTERIORE
- ANGLOTEDESCO
- BYOBLU
- MAKKOX
Menu
I miei Blog Amici
- Papambre
- MilleRiccioli
- Fuseggiamo
- Pecorando
- MOONLIGHT
- YukatankaYotanka
- Ascoltando il Mare
- BARCOLLO
- Un mondo di parole
- IL DOLCE TUONO
- Suggestioni effimere
- IL PUNGOLO
- die_hard_dreams
- RICOMINCIO DA QUI
- Spezie & Pensieri
- Florealexa
- catch me
- scaccomatto
Ultimi commenti
Chi può scrivere sul blog
Una gamba qua, una gamba là....
FWN
Colui che finalmente si accorge quanto e quanto a lungo fu preso in giro, abbraccia per dispetto anche la più odiosa delle realtà; cosicché, considerando il corso del mondo nel suo complesso, la realtà ebbe sempre in sorte gli amanti migliori, poiché i migliori furono sempre e più a lungo burlati. (da Il Viandante e la sua ombra-wikiquote)
Abbiamo conoscenze in comune:
| « Regole elementari | Il piede in stallo » |
PENSIERI NOVEMBRINI
Post n°684 pubblicato il 05 Agosto 2012 da mwinani
Nell'estate di dodici anni fa mi capitava spesso di immergere il mio corpo nell'acqua salata. C'era un comodo mare che lambiva il paese dove abitavo, lo stesso in cui sono cresciuto. prima. Mi accingevo a questa pratica sul calar del sole. Mi piaceva soffermarmi e condividere quello spazio e quel tempo sereno con altra gente, in particolare coppiette che si soffermavano dove l'acqua era più alta ma ancora si toccava il fondo, lontane tra loro e da me.
Io e loro ondeggiavamo al ritmo delle onde, dolcemente sospinti e cullati dalla corrente. Ed era così piacevole lasciarsi andare. Le nuove scogliere messe da poco a proteggere la poca spiaggia rimasta creavano un gioco di scie sottomarine imprevedibili. Sugli scogli gabbiani sonnecchianti. Lingue d'acqua spinte dalla risacca schiumeggiavano negli anfratti tra i massi. Un eterno fluire, un infinito andare e venire ...
|






Inviato da: mwinani
il 16/02/2021 alle 16:59
Inviato da: mwinani
il 16/02/2021 alle 16:59
Inviato da: cassetta2
il 27/08/2019 alle 13:14
Inviato da: giovanni
il 09/11/2018 alle 09:28
Inviato da: giammaffa
il 16/12/2014 alle 12:42