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Colui che finalmente si accorge quanto e quanto a lungo fu preso in giro, abbraccia per dispetto anche la più odiosa delle realtà; cosicché, considerando il corso del mondo nel suo complesso, la realtà ebbe sempre in sorte gli amanti migliori, poiché i migliori furono sempre e più a lungo burlati. (da Il Viandante e la sua ombra-wikiquote)
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La parabola discendente
Post n°717 pubblicato il 20 Dicembre 2012 da mwinani
L'Italia è un paese in decadenza. Con qualche pausa (rinascimento), lo è da circa 1600 anni. Io la vedo come un missile che dopo aver mancato il bersaglio ha iniziato la lenta ma inesorabile traiettoria di caduta. Silenziosa, desolata, implacabile. 40-50 anni fa si è gridato al miracolo economico ed in effetti le prospettive erano rosee e sembrava che vi fosse la possibilità per tutti, se non proprio di "diventare ricchi", di vivere una vita decorosa e soddisfacente e in continuo miglioramento. (Chissà perché però proprio in quegli anni i miei zii se ne sono andati in nord Europa e tanti conoscenti sono nati chi in Svzzera, chi in Belgio, chi in Canada o negli Usa...) Poi però seguendo la logistica che "governa" tutti i fenomenidi espansione, ha iniziato a rallentare. Per evitare l'arresto si è ricorsi a mille trucchi: mercati drogati, economia drogata, imprese drogate, incentivi, indebitamento, dapprima dello stato e poi della gente singola. Finché è arrivato il nodo. Presunto o reale che sia. Qualcuno di molto grosso ha capito che la debolezza di questo sistema fondato sulle favole poteva essere sfruttata per guadagnarci su in sicurezza ed ha cominciato a scommetterci contro. Vincendo. Il fatto è che durante la seconda guerra mondiale la fame e la sofferenza ha cavato fuori dall'ignavia italia il buono di certe idde, di certe morali, un'etica figlia del sangue e della fame. E un'idea che volendo si poteva migliorare lottando tutti assieme come fu fatto per cavarsi via dal retaggio fascista e nazista. Poi però le pance pian piano hanno cominciato a riempirsi, così come le tasche e i portafogli dei più intraprendenti. Non serviva molto da principio: voglia di fare e un pizzico di coraggio. Poi l'appetito vien mangiando e qualcuno con la stessa ingordigia dei primi ma minor voglia di fare ha pensato che poteva prendersi, senza impegnarsi troppo, qualcosa di quello che guadagnavano gli altri. Approfittatori, parassiti, ladri e truffatori nell'ordine. La gente coi gli ideali più o meno nobili è stata sostituita, nei posti di governo da furbi faccendieri, abili truffatori coi bei vestiti e le buone maniere. Dapprima la cosa era quasi elegante e fatta con stile. Poi però, col passar degli anni si è sparsa la voce a gente sempre più gretta e meschina ne ha preso il posto o si è affiancata fino a portarci allo stato attuale.
La questione non è solo politica. Come ogni stato oltre alla politica che dà solo un'infarinata di cipria sopra la pelle di una società, c'è la scuola, la classe dirigente a capo di aziende pubbliche e/o private, di professioni e di mestieri. In Italia c'è il falso mito del volemose bene, della famiglia allargata del "chiudi un occhio tu con me che poi io lo chiudo con te e in qualche modo ci aggiustiamo". Così le aziende hanno prosperato non perché avevano buone idee o prodotti migliori, ma più spesso perché avevano degli appoggi dietro le spalle o spinte da persone che contano, creando situazioni di privilegio personalizzatea discapito di altre con l'ovvio tornaconto di faccendieri e mediatori/truffatori. Gente con la coda di paglia tipica da italiota medio dovrebbe giudicare altri italioti con le carte non in regola e non lo ha mai fatto né mai lo farà con la logica conseguenza della "peggiocrazia" al potere. Non ci si può stupire se dopo decenni di questo malcostume dilangante e imperante ci si trova incagliati sul fondare diun lago in rapida essiccazione mentre in tanti ci dimeniamo e tentiamo invano di conquistarci un nostro spazio a danno di altri più sfortunati di noi. No, non possiamo. Se fossimo stati più realisti più accorti e lungimiranti e meno profittatori lo avremmo visto già da tempo dove si andava a parare. Ma tant'è qui finché chè qualcosa da depredare e gente che ama farsi prendere per il culo è il paradiso del bengodi e dei disonesti. Io mi aspetto altri 30 anni di decadenza irrefrenabile. In questa società moderna i tempi si sono ristretti di molto, però vedo che da una parte l'abilità a prendersi gioco dei cittadini è molto affinata da decenni di uso intenso, d'altra parte l'orgoglio di essere persone pensanti è ancora molto lontano dall'attitudine media italiana, per cui non vedo possibilità di rapide sterzate. PS Spero non ve la prendiate per la melensaggine di questi auguri natalizi. Mi sono venuti da cuore!
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