SCRIVERE
Questo blog è dedicato alla scrittura. Troverete i miei scritti, poesie, racconti e pensieri. Sono graditi i commenti, lasciate una vostra traccia anche se quello che leggete vi fa schifo! Anche le critiche sono una buona cosa, aiutano a crescere. Se poi volete anche farmi i complimenti, li accetto volentieri! E non esitate a darmi qualche buon consiglio! Buona lettura! ![]()
I libri di Irvine
Vedi scheda libro L'AMORE IN UN DIPINTO (POESIE)
***
Vedi scheda libro TUTTA COLPA DI BERLUSCONI (RACCONTI)
Area personale
Tag
Cerca in questo Blog
Menu
I miei Blog Amici
- Ricordi
- Linda 68
- Quaderno a righe
- cosepreziose
- lunar
- mondomanu
- VolereViaggiare
- animachedanzanelbuio
- Tessy
- Ventodipoesia
- sss70Bra (Brasil)
- Per Francesca
- beth68
- ginevra1154
- MELLIFLUO
- Possoamarti
- damainrosso
- LallaBe
- rosi65
- tristezza
- Vertigini
- SCRITTORI
- Io non so - Morgana
- LA COLPA DI SCRIVERE
- Pensieritradotti
- pulcenelcuore
- Lacrima in Paradiso
- Elaj
- Pimpirinella75
- Reginalostris
- Cirano e ROSSANA
Ultimi commenti
Chi può scrivere sul blog
| « RITORNO AL PASSATO (Seco... | E' solo un momento » |
RITORNO AL PASSATO (Terza Parte)Incontro Sabrina al Pub alle 22. Lei è sempre così puntuale. Come piace a me. Non mi piacciono i ritardatari. Entriamo nel locale. Ci sediamo in mezzo alla sala piena di fumo. Lei mi guarda e mi dice:
- Al telefono non ti ho chiesto come stavi. - Sto bene, grazie. - Bene quanto? - Bene. Normale. Bene. - Uhm… - Che c’è? - Non si direbbe - Senti, non iniziare Sabrina. Io sto bene. B-E-N-E. Chiaro? - Si chiarissimo. Sei nervoso. Quindi non stai davvero bene.
Porca miseria. Sempre così. Sabrina mi interroga. Mi mette in difficoltà. Io vorrei strozzarla. Però evito sempre di farlo.
- No dai. Per favore. Ti dico che sto bene. - Allora perché prima stavi guardando la tv? - Perché? E’ forse vietato guardare la tv? - Lo sai che non è vietato. Però ti fa male guardare la tv. Ti brucia i neuroni. - Questo è vero. - Ecco, vedi che mi dai ragione? - Certo che ti do’ ragione. Altrimenti continui a farmi impazzire. - Ma smettila, non esagerare. Cosa stai leggendo in questo periodo? - Bè, in questo periodo non sto leggendo nulla. - Mi devo preoccupare? - Si direi di si - Cavolo, non puoi stare senza leggere. Lo sai. Ti fa MALE. - Hai ragione. - Ti ho portato un libro. - Che libro? - Guarda.
Sabrina mi mostra la copertina del nuovo libro di Andrea De Carlo, "Giro di vento".
- Bello! Non sapevo neanche fosse in libreria. E’ appena uscito? - Si… - Sabrina, grazie! - Di niente, figurati - Spero tanto di riuscire a iniziarlo stasera. - Sono contenta che ti sia piaciuta la sorpresa - E’ davvero un bel gesto il tuo, Sabrina. - Grazie - Ma perché fai tutto questo per me? - Perché voglio che tu stia bene. Non vorrei mai vederti giù. - Ma sai, il lavoro… - Il lavoro non può impedirti di sognare - Giusto, però a volte dopo una brutta giornata ti viene solo voglia di andare a dormire e non vedere nessuno. - Niente di più sbagliato - Dici? - Si, c’è chi ti vuole bene. - Sicura? - Sicurissima. Non te ne accorgi? - A dire il vero mi sento parecchio solo. Ho l’impressione che nessuno mi voglia veramente bene. - Avevo ragione io. Tu stai veramente male. Vedi un po’ nero dappertutto. - Mi sa… - Alberto - Dimmi - Io… - Dimmi - Io ti voglio un casino di bene - ….Sabrina… - Ti va di stare un po’ da me, a casa mia, finita la pizza? - Be’… - Dai… - Domani devo lavorare… - … - Devo alzarmi presto…
- …ma vaffanculo, Alberto!
Sabrina a questo punto si è alzata e si è messa a correre. E’ uscita dal locale. E io non le sono corso dietro. Mi sono limitato a guardare il tavolo e il suo piatto con la sua pizza lasciata a metà.
**
Ora mi dovete spiegare una cosa. Sono un coglione o il lavoro mi ha davvero bruciato i neuroni? Si può rifiutare un invito come quello che mi ha fatto Sabrina? No che non si può. Si è vero. Voi non avete mai visto Sabrina. Ma io che l’ho vista e so com’è vi dico che davvero sono un coglione. E forse la colpa è solo mia. Ma sono bravo a crearmi alibi. E allora mi dico che è tutta colpa del lavoro. Colpa del lavoro e dello stress. Ma forse è solo una scusa. Una scusa che mi fa comodo. La verità è che dovrei fregarmene di tutto e inseguire i miei sogni. Invece me ne sto qui. Senza cercare di cambiare le cose. ** Il giorno dopo
Mi sveglio. Sono le sette. Un altro lunedì. E penso ancora che sia tutta colpa del lavoro. Intanto la vita passa e c’è sempre chi se la lascia scappar via di mano. E potrei essere io il coglione. O voi. Che differenza c’è. Quello che so è che ci sono occasioni che capitano una sola volta. E se non sei bravo a coglierle al volo, è facile svegliarsi ogni giorno pieno di rabbia e di rimpianti. Perciò non aspettate che qualcuno vi dia la possibilità di viaggiare nel tempo. Il viaggio è uno solo. Cercate di mettervi comodi e di godervi il paesaggio. |


Inviato da: puzzle bubble
il 05/05/2012 alle 19:14
Inviato da: Tesssssy
il 09/06/2010 alle 14:55
Inviato da: TessyPD
il 02/01/2010 alle 10:32
Inviato da: rosi65
il 31/12/2009 alle 09:27
Inviato da: TessyPD
il 19/10/2009 alle 15:54