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Questo blog è dedicato alla scrittura. Troverete i miei scritti, poesie, racconti e pensieri. Sono graditi i commenti, lasciate una vostra traccia anche se quello che leggete vi fa schifo! Anche le critiche sono una buona cosa, aiutano a crescere. Se poi volete anche farmi i complimenti, li accetto volentieri! E non esitate a darmi qualche buon consiglio! Buona lettura! ![]()
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FAI CIO' CHE PUOI, CON CIO' CHE HAI, DOVE SEI(Dialogo con un computer.)
- Qual è il senso della vita? - Come prima domanda, francamente, mi sembra un po’ troppo.
- Ok riprovo. Perché non sempre sono felice?
- Perché sei una testa di cazzo. Ma non preoccuparti. Più o meno gli uomini sono tutti teste di cazzo. Non ne hanno mai capito niente sulla felicità. E non è vero che la felicità non esiste. Sono tutte balle. E’ che quasi a tutti fa comodo pensare che non esiste. Così nessuno deve darsi la colpa della propria infelicità. Tutto dipende da noi. Anche la felicità.
- Be’ ma non sempre succedono eventi che ti aiutano ad essere felice.
- E’ il classico modo di pensare dell’uomo.
- Infatti io sono un uomo
- Me ne ero accorto
- Allora?
- L’uomo dimentica sempre di avere un grande potere. Il pensiero. La ragione. La mente. E’ importante il modo che uno ha di vedere le cose. Il modo di pensare.
- Secondo te basta pensare positivo per essere felice?
- Se pensi positivo senza credere alla positività, no.
- Cosa bisognerebbe fare allora?
- Semplice. Pensare in positivo. Agire in positivo. Credere in positivo.
- Sembra facile
- E’ semplice. Almeno per gli uomini migliori.
- Io non so se appartengo alla categoria degli uomini migliori.
- Nemmeno io. Non ti conosco nemmeno.
- Lo so. Ma io certe domande posso farle solo ad un computer. Non è che in giro ci siano tutte queste persone disposte ad ascoltarmi. E non ci sono neanche tutte queste persone che hanno voglia di parlare di filosofia.
- Immagino. Gli uomini sono tutti persi in attività senza senso. Io che sono un computer lo so. In memoria ho tutti i dati. Ho una quantità incredibile di dati riguardanti quello strano mondo che voi chiamate Lavoro.
- E che sarà mai. Saranno tutti dati riguardanti i curriculum vitae dei lavoratori. Niente di interessante.
- Ti sbagli. In memoria ho un sacco di dati riguardanti i singoli lavoratori, i singoli datori di lavoro, le singole aziende.
- Bello. Chissà che idea ti sarai fatto allora.
- Non una bella idea.
- Perché?
- E me lo chiedi anche. Come se tu non ne sapessi niente.
- No dai. Non è che non ne so niente sul lavoro. E’ solo che sono curioso di conoscere il tuo punto di vista.
- Prima dicevi che è difficile trovare gente disposta a parlare di filosofia.
- Già.
- E ti sembra normale?
- No affatto. Anzi, mi sembra assurdo. La filosofia è molto importante.
- Io odio gli uomini. Non li sopporto. Se penso a tutto quel tempo che perdono a stare rinchiusi tutto il santo giorno…
- Dai non ti arrabbiare adesso.
- Purtroppo non ci riesco. Saranno tutti questi dati che mi danno alla testa.
- Ci credo. Dev’essere difficile avere a che fare con tutti quei dati.
- Non riesco a capire. Come fa un uomo a non accorgersi di tutto il tempo che perde? Tutte quelle ore trascorse senza nemmeno cercare di capire il senso dell’esistenza?
- Non so. Lavorando non è che si riesca a pensare ad altro.
- Si è vero. A parte che è discutibile il modo in cui si vive oggi. A parte il fatto che è stato l’uomo a inventare questo sistema di vita. Ma è proprio così faticoso parlare di filosofia la sera?
- E’ colpa della stanchezza.
- Si. Ma non sarebbe male pensare e ragionare un po’, almeno per un’ora al giorno. Un’ora. Uno pensa un’ora la sera e poi è libero di andare a dormire.
- Sarebbe bello. Se tutti la pensassero così…io ad esempio avrei più amici.
- Vedi? L’uomo è anche poco socievole oltre ad essere un animale non pensante.
- Eh adesso esageri.
- Hai ragione. Sto generalizzando. Ma ti ricordo che sono un computer. Cosa pretendi?
- No scusami. Non volevo ferirti. Anzi devo dirti che come computer sei veramente in gamba. Mi piace il tuo modo di pensare.
- Grazie.
- Figurati. Grazie a te. Mi stai facendo compagnia. Lo apprezzo tanto.
- Dai, non dire così o mi commuovo. Vuoi farmi altre domande?
- Si. Sai per caso cosa c’è quando moriamo? Cosa c’è dopo la vita?…esiste il Paradiso?
- Certo che esiste. Esiste anche l’inferno.
- Cavolo.
- Ti preoccupi?
- Si in un certo senso. Significa che non è scontato nemmeno dopo la morte, avere la possibilità di vivere in pace.
- Dipende da come hai vissuto la tua vita.
- Che vuoi dire?
- E’ semplice. E forse in parte rispondo alla tua prima domanda. Il senso della vita è vivere nel migliore dei modi i tuoi giorni, senza fare del male, rispettando gli altri, non lamentandoti quando invece dovresti essere felice.
- Tutto qui?
- Non so. Questo devi scoprirlo tu. Io ti dò solo un consiglio e poi chiudo. Fai ciò che puoi, con ciò che hai, dove sei.
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Inviato da: puzzle bubble
il 05/05/2012 alle 19:14
Inviato da: Tesssssy
il 09/06/2010 alle 14:55
Inviato da: TessyPD
il 02/01/2010 alle 10:32
Inviato da: rosi65
il 31/12/2009 alle 09:27
Inviato da: TessyPD
il 19/10/2009 alle 15:54