Creato da irene.74 il 30/09/2013
Metamorfosi di una farfalla

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"Poi nasce un nuovo giorno. E il buio porta via con sé quel che non serve. Il resto spetta a noi. Che di questa metamorfosi abbiamo fatto uno stile di vita. Arabe fenici dalle mille rinascite. Questo siamo..." 

 

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E musica sia!

Post n°449 pubblicato il 11 Febbraio 2019 da irene.74
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Ci sono giornate che iniziano lente, come avessimo il freno a mano tirato e fossimo incapaci di liberarci dalla morsa che ci impedisce la velocità che vorremmo. Capita a tutti.

Una soluzione che trovo particolarmente efficace in questo caso è l'ascolto della musica per il buonumore. Hai mai provato?

Cerca in internet. Ne troverai tantissima. Mettila come sottofondo mentre lavori.

Ti accorgerai in poco tempo del potere che ha di tirarti su l'umore e di rasserenarti i pensieri.

La musica dovrebbe essere molto presente nelle nostre vite. Ha potenzialità che spesso sottovalutiamo.

Ho scaricato sul cellulare la musica a 432 hertz, conosci?

Beh, la trovo magnifica!

Nei giorni frenetici, quelli in cui davvero mi sembra di avere la sindrome di Speedy Gonzales, mi ritaglio un po' di tempo dopo pranzo per ascoltarla: seduta sul divano, mi lascio attraversare dalle note e ritrovo quella serenità interiore che iniziava a mancare.

E nei periodi in cui i pensieri son troppi e bombardano la mente impedendomi il riposo sereno, la ascolto prima di addormentarmi.

O lascio in sottofondo i suoni della natura: lo scoppiettio del fuoco, il vento, la pioggia...

Prova: vedrai che incanto... 

 
 
 

Se non ora, quando?

Post n°448 pubblicato il 04 Febbraio 2019 da irene.74
Foto di irene.74

Hai presente quella volta in cui ti sei concessa un tè con le amiche in una tranquilla domenica pomeriggio invernale?

O quando sei andata a correre nel parco prima di iniziare a lavorare?

Apparentemente erano giorni come tutti gli altri. Ma quel piccolo gesto li ha resi speciali.

Come vedi, il mondo non si è fermato a causa di quei momenti fuori dagli schemi che ti sei concessa - purtroppo - in via del tutto eccezionale.

E se si ripetessero più spesso?

Se quando un collega ti invita a prendere un caffè invece di pensare a tutti gli innumerevoli impegni che hai rispondessi semplicemente di sì e ti godessi una pausa di meritato relax?

Se mollassi il telefono per mezz'ora al giorno (e che sarà mai... ) e ti ritagliassi quel tempo per leggere proprio il romanzo che attendi da mesi di divorare?

La vita è adesso  cantava qualcuno.

Il problema è che lo dimentichiamo troppo spesso. E troppo spesso lasciamo che le responsabilità soffochino i desideri e i bisogni inespressi della nostra interiorità.

Ma... se non ora... quando?  

 
 
 

La magia delle pause

Post n°447 pubblicato il 28 Gennaio 2019 da irene.74
Foto di irene.74

Immagini cosa accadrebbe se, all'improvviso, sparissero dagli spartiti musicali le pause? Credi che la musica sarebbe la stessa?

Eppure tanti ne ignorano persino l'esistenza, convinti che essa nasca dalla successione delle note musicali (soltanto).

Se è vero - ed io credo che lo sia - che la nostra vita è una sinfonia, non dobbiamo dimenticare che per renderla davvero speciale, è necessario inserire le pause al posto giusto, nel momento giusto.

Mi dirai: "Ma come si fa??? Sono sola e alle prese con mille responsabilità. Se arrivo in piedi a fine giornata già devo rendere grazie!"

Io ti comprendo perfettamente. Non ho una vita semplicissima neppure io. E per anni mi son nascosta dietro questo alibi. Perché di un alibi si tratta.

Se tiri la corda esageratamente e un bel giorno ti accorgi che si è spezzata, non credi che per risistemarla ti ci vorrà un tempo di gran lunga superiore a quello di una pausa qua e là che avrebbe potuto evitarne la rottura?

I limiti ce li creiamo spesso da soli. E il primo sbaglio che commettiamo è di non inserirci tra le priorità.

C'è tempo per tutti e per tutto tranne che per noi. Ora basta.

E' arrivato il momento di correggere il tiro. Di ritagliarsi degli spazi di relax.

Comincia da brevi pause, poi, magicamente, scoprirai che avranno il potere di amplificare le tue risorse. E il resto, credimi, verrà da sé... 

 
 
 

Il passo lento

Post n°446 pubblicato il 21 Gennaio 2019 da irene.74
Foto di irene.74

Molte di noi conducono una vita spenta. Si trascinano lentamente lungo giornate tristemente uguali. Hanno perso l'abitudine di porsi degli obiettivi da raggiungere. E se non tagliano alcun traguardo, questo accade perché non si mettono mai in cammino.

E' fondamentale imparare a tenere gli occhi ben puntati sulla meta, qualsiasi essa sia. E poco conta quanto tempo potrà volerci per raggiungerla. L'importante è saper godere del viaggio.

Oggi concediti il lusso di rallentare. Quel tanto che basta a proiettarti esattamente nell'azione presente. Non avere fretta. Goditi l'istante. Sempre con lo sguardo fisso sugli obiettivi che sogni. 

Ti ricordi quando, da bambina, in estate, per quanto caldo facesse e per quanto la sabbia scottasse, nulla riusciva a trattenerti dal desiderio di raggiungere in fretta il mare? Correvi velocissima, noncurante delle grida di tua mamma che ti ricordava che la sabbia era bollente.

Tu lo percepivi appena.

Perché mentre avanzavi i tuoi occhi erano fissi oltre la spiaggia. Pensavi a quel che volevi raggiungere, non a ciò che dovevi attraversare.

Non credi che sarebbe bello se continuassimo a vivere così? Crescendo purtroppo abbiamo perso buona parte della nostra naturale propensione alla felicità. E siamo diventati abilissimi nel complicarci la vita.

Se anche ci fissiamo un obiettivo, la nostra mente è spontaneamente protesa ad evidenziare tutti gli ostacoli che toccherà affrontare per raggiungerlo. E molti di noi non lo raggiungeranno mai.

Perché al primo ostacolo dimenticheranno in direzione di cosa stavano muovendo i loro passi. Non commettere questo errore. Continua a correre spedita sulla sabbia rovente della vita.  

 
 
 

Ogni occasione è giusta

Post n°445 pubblicato il 14 Gennaio 2019 da irene.74
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Sei felice? Sì... intendo... adesso... Mi piacerebbe saperlo. Molte credono che esserlo sia pura utopia. Impossibile ai giorni nostri. Altre ancora condizionano la felicità al verificarsi di un evento speciale.

Sarebbe interessante invece scoprire che è sempre a portata di mano.

Dipende da noi e da noi soltanto. Non è necessario subordinarla a qualcosa di clamoroso. Basta imparare a coltivarla come il proprio stato interiore.

Inizia a sgombrare la mente da quel che ti fa star male. Ogni volta che ti senti infastidita da un'emozione negativa facci caso: risali al pensiero che te l'ha provocata e cerca di lasciarti attraversare.

Come un'onda che ti viene incontro, si infrange sul tuo corpo e prosegue, anche i pensieri poco lieti devono avere medesima sorte.

E senza accorgertene ti ritroverai ad essere felice anche solo per il sorriso di un bambino incrociato per strada, per un gelato comprato all'uscita dall'ufficio, per un cucciolo che ti viene incontro scodinzolando mentre passeggi nel parco.

Rispondi sinceramente: ce l'hai un obiettivo? Intendo dire... ti svegli al mattino con l'entusiasmo di dar vita ad una nuova giornata che ti porti esattamente lungo la strada dei tuoi sogni?

Molte di noi hanno smesso da un pezzo di sognare. Di pensare che la vita possa offrire quel che desiderano. Più avanzano gli anni e più viene spontaneo fare la somma delle delusioni e delle frustrazioni accumulate.

Col risultato di sentirsi a volte inadeguate, altre incomprese, altre ancora condannate ad un'esistenza grama. Sei anche tu tra queste disperate?

Ho visto persone di 60 anni riprendere in mano le redini della loro vita e condurla alla conquista di quel che ritenevano gli spettasse. Noncuranti dell'età (o forse proprio in virtù della stessa) son scesi in campo a giocarsi una partita che non avrebbero mai potuto permettersi di perdere.

I limiti depotenzianti son tutti nella tua testa.

Invece di pensare a quel che non vuoi, concentrati su ciò che vuoi e che potrebbe farti felice. Inverti la rotta. Vediamo cosa succede...

 
 
 
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