Simply Writer BlogMetamorfosi di una farfalla - Mindfulness & Love Coaching |
CONTATTA L'AUTORE
|
Nickname: irene.74
|
|
|
|
Età: 51 Prov: TA |
Sono Praticante Internazionale di Discipline Olistiche specializzata in Marketing Etico e Comunicazione Zen
Questo Blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
Alcune delle immagini inserite nel Blog sono tratte da internet, da siti che ne permettono la condivisione gratuita. Qualora ritenessi che la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, comunicacelo via e-mail e le rimuoveremo immediatamente
CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG
I commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
ULTIMI COMMENTI
AREA PERSONALE
MENU
TAG
CERCA IN QUESTO BLOG
| « E liberaci dagli stronzi. Amen. | Il successo è un viaggio... » |
Per ogni donna che muore, muore una parte di noi
Post n°199 pubblicato il 29 Settembre 2015 da irene.74
Hai presente quando resti senza parole? Quei momenti in cui, per quanto scavi nel profondo dell'anima, ti sembra di non averne più? Di averle smarrite, di non averne di adatte... ecco... io mi sento esattamente così. Sono passati diversi giorni da quando mi è giunta comunicazione del primo premio al "Memorial Melania Rea" assegnato al mio racconto "Sparami al cuore". In tantissimi mi hanno sommerso di messaggi, commenti sui social, telefonate, whatsappate (non si dice così ma a me piace Poi mi sento banale perché grazie è poco! E vorrei dire a ciascuno che considero la vicinanza come un dono preziosissimo. Questo premio letterario significa tanto per me. Ho conosciuto in prima linea il male che può derivare da un amore sbagliato. So perfettamente cosa si prova durante l'eclissi di un legame che consideravi importante. Quando vedi trasfigurare un matrimonio che credevi fondato sull'amore reciproco, poi ti accorgi che ami a senso unico. E quando apri gli occhi, quando comprendi perfettamente lo scenario in cui hai vissuto fino a quel momento... provi schifo e rabbia. Ti senti stupida e sbagliata. Ed è da lì, dal fondo del fondo, che devi trovare le forze necessarie a risalire. O ti sei autocondannata a morte senza saperlo... Le pagine di cronaca sono piene di episodi violenti in tal senso. Si parla di femminicidio. Odio questo termine. Non siamo femmine. E non siamo numeri. Ogni donna ha la sua storia. Ognuna è speciale. Ti sei mai chiesto dietro ogni episodio violento cosa ci fosse? Hai mai pensato a quanto dolore doveva avere in cuore Melania come qualsiasi altra vittima dell'amore malato? Io credo che gli episodi brutali con cui queste anime pure hanno lasciato la terra, siano solo l'epilogo di un dramma dalle dimensioni devastanti. Quante richieste di aiuto, soffocate nei silenzi, si perdono ogni giorno? Quante donne ancora dovranno morire di solitudine prima ancora che per le mani dell'ennesima bestia? Apriamo gli occhi! Facciamolo davvero! Perché non sarà certo una legge a far scomparire questa orrenda piaga dal mondo. Ne ho viste di tutti i colori in cinque anni di lotta. Ci ho scritto un libro proprio per far capire cosa prova una donna mentre affronta un nemico mille volte più forte di lei. Voglio che si capisca quanto pesa la solitudine in quei momenti. Tu hai mai guardato negli occhi una donna che soffre per un amore violento? Io ho avuto la fortuna di star vicino alle donne vittime di violenza di Taranto. Ho donato due mesi ad un centro anti violenza curando personalmente un laboratorio di scrittura e in cambio mi hanno regalato qualcosa di speciale e che non dimenticherò mai. Ho visto quelle donne stringersi forte e sorridere tra le lacrime. Sai quanto vale? Tutto l'oro del mondo. Perché non provare a donare del tempo a chi vive un dramma del genere? Perché non accompagnare un'amica in tribunale anche solo per tenerle la mano prima dell'udienza o abbracciarla quando esce provata dall'aula, perché si esce distrutte da quelle aule dove ogni volta si smuovono i frammenti del cuore. La piaga della violenza sulle donne appartiene a tutti, indistintamente. Perché per ogni donna che muore, muore una parte di noi e della nostra speranza di un futuro libero, dignitoso e degno di amore per tutti. |
Inviato da: irene.74
il 29/01/2025 alle 19:06
Inviato da: ilgenio_1
il 29/01/2025 alle 18:57
Inviato da: irene.74
il 19/06/2024 alle 14:24
Inviato da: Anonimo11dgl
il 19/06/2024 alle 14:09
Inviato da: irene.74
il 17/06/2024 alle 22:58